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Andrea Gilli Economia

L’Iran e la Finanziaria

di Andrea Gilli

La scorsa settimana sono occorsi due importanti avvenimenti per il nostro Paese. Il primo ha riguardato (prevalentemente) solo l’Italia, ed è consistito nella pubblicazione della Legge Finanziaria 2007. Il secondo riguarda invece la politica mondiale, e ha a che fare con la minaccia di sanzioni contro l’Iran pronunciata dalla comunità internazionale nel caso in cui Tehran continui con il suo programma nucleare.

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Mauro Gilli Relazioni Internazionali

Parlare a Pyongyang, perchè Teheran capisca

di Mauro Gilli

Il test nucleare in Corea del Nord di lunedì scorso rappresenta esattamente l’epilogo che Pentagono e Dipartimento di Stato hanno cercato disperatamente di evitare nel corso degli ultimi anni. A questo punto, malgrado le speculazioni, sembra non esserci più alcun dubbio sulla (limitata) capacità nucleare del regime di Pyongyang – che negli ultimi anni ha anticipato a parole più volte questo traguardo.

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Mauro Gilli Relazioni Internazionali

La tortura: il dilemma dei prigionieri e degli Stati Uniti

di Mauro Gilli

Alla fine del mese di settembre, il Congresso americano ha approvato una nuova normativa riguardante la detenzione di terroristi stranieri catturati. Essa ha sollevato molte polemiche in quanto, tra le altre cose, accetta implicitamente le misure di coercizione fisica e psicologica (tortura) praticate in prigioni situate all’esterno del territorio statunitense.

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Daniele G. Sfregola Relazioni Internazionali

Trent’anni dopo, la rivincita di Dr. Henry

di Daniele G. Sfregola

Le recenti rivelazioni di Bob Woodward, contenute nel suo ultimo libro “State of Denial”, impegnano commentatori ed analisti della politica interna ed estera americana da più di una settimana. La notizia è di quelle destinate inesorabilmente a fomentare confronti: Henry Alfred Kissinger, già consigliere alla Sicurezza e segretario di Stato per Richard Nixon e Gerald Ford, sarebbe uno dei principali consiglieri dell’Amministrazione americana, uno dei più fidati suggeritori del Presidente Bush e del suo vice Cheney, il più ascoltato esperto tra quelli privi di un incarico ufficiale all’interno del governo repubblicano.

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Andrea Gilli Relazioni Internazionali

La tortura e la legalità

di Andrea Gilli

Nel corso del mese appena trascorso i quotidiani italiani hanno visto un’accesa polemica scatenatasi dopo l’apparizione di un articolo di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera (13 agosto) nel quale il professore dell’Università di Bologna sosteneva la necessità di impiegare, in alcuni determinati casi, la tortura.

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Andrea Gilli Daniele G. Sfregola Relazioni Internazionali

Prodi incontra Ahmadinejad: etica o interesse?

di Andrea Gilli e Daniele G. Sfregola 

La settimana scorsa il presidente del Consiglio Romano Prodi ha avuto un incontro con il presidente della Repubblica islamica dell’Iran, Mohammed Ahmadinejad. L’incontro, come spesso accade in questi casi, è stato interlocutorio e sembra non aver prodotto alcun risultato significativo a livello internazionale. Tuttavia, un particolare effetto, stavolta interno, pare che il meeting tra i due leader lo abbia esperito.

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Mauro Gilli Relazioni Internazionali

La guerra in Iraq e gli effetti sul terrorismo

di Mauro Gilli

Il New York Times, qualche giorno fa, ha reso note le conclusioni di un rapporto interno dell’intelligence americana (che sarà accessibile a ridosso delle elezioni di metà legislatura, a novembre) secondo le quali la guerra in Iraq, invece di ridurre la minaccia terroristica, non avrebbe fatto altro che aumentarla.

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Andrea Gilli Daniele G. Sfregola Relazioni Internazionali

L’India, gli Usa e il fattore Teheran

di Andrea Gilli e Daniele G. Sfregola

La recente approvazione americana del disegno di legge d’attuazione dell’accordo di cooperazione nucleare con l’India ha segnato un passaggio significativo per la repentina evoluzione dei rapporti bilaterali tra Washington e New Delhi. Il riconoscimento dello status nucleare di New Delhi suggerisce la volontà di Washington di far entrare l’India nel club dei grandi. C’e’ però da capire fino a quando questa posizione non sarà in contraddizione con gli stessi interessi americani.