Categorie
Daniele G. Sfregola Mauro Gilli Rassegna Stampa Relazioni Internazionali

C’è ancora molto da imparare dai veri realisti alla Kissinger

di Mauro Gilli e Daniele G. Sfregola

Nel suo interessante articolo apparso su L’Occidentale del 26 marzo, Marco Respinti ha messo in evidenza la debolezza del giornalismo italiano, che a suo modo di vedere si limiterebbe a riportare le analisi pubblicate da altre testate straniere, introducendovi a corollario l’immancabile dose di ideologia nostrana. Tuttavia, parlando di politica estera americana, Respinti si è adoperato in una serie di semplificazioni e inesattezze che a nostro modo di vedere richiedono importanti precisazioni.

Continua a leggere su L’Occidentale

Categorie
Mauro Gilli Relazioni Internazionali

Il negazionismo va combattuto, ma non con le leggi

di Mauro Gilli

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato la proposta di sanzionare chi neghi “in tutto o in parte, l’esistenza di genocidi e di crimini contro l’umanità per i quali vi sia stata una sentenza definitiva di condanna dell’autorità giudiziaria italiana o internazionale.” Con questa decisione, il Governo ha compiuto un grave errore.

Categorie
Mauro Gilli Relazioni Internazionali

Nessuna vittoria all’orizzonte

di Mauro Gilli

La nuova strategia per l’Iraq presentata dal Presidente americano George Bush (volta a “rimediare” agli errori passati e garantire così la “vittoria”) offre pochi motivi di speranza. Le probabilità che le sorti del Paese mediorientale possano essere cambiate da 21.500 soldati aggiuntivi sono poche. Il loro contributo, infatti, per quanto importante, non potrà essere rilevante (rispetto ai 140.000 attualmente dislocati si tratterebbe di incremento del 15%). Per questo motivo, la strategia formulata ieri sera dal presidente Bush non sembra rappresentare nulla di nuovo, nè tanto meno tracciare il percorso per la vittoria.

Categorie
Mauro Gilli Rassegna Stampa Relazioni Internazionali

IDEAZIONE novembre-dicembre: Cina. Un punto di vista realista

di Mauro Gilli

cop-6-2006_home_small.gifLa guerra in Iraq ha avuto un importante effetto collaterale sul dibattito politico: ha regalato nuova attenzione alla disputa sulla presunta natura pacifica dei paesi democratici, anche nota come teoria della pace democratica. Questo dibattito ha attirato molta attenzione, anche in Italia dove, però, è stato affrontato in maniera semplicistica, per non dire ideologica, disquisendo spesso sulla forma (la democrazia può essere esportata?) e non sulla sostanza (le democrazie sono davvero pacifiche?). In pochi, infatti, sembrano essersi chiesti se davvero la promozione della democrazia possa garantire un futuro senza guerre, come sostengono i fautori della democratizzazione del Medio Oriente.

Continua a leggere su Ideazione.

Categorie
Daniele G. Sfregola Mauro Gilli Rassegna Stampa

IDEAZIONE: due saggi di Gilli e Sfregola

E’ in edicola il nuovo numero di Ideazione, intitolato La buona educazione. All’interno, accanto agli interventi autorevoli dei professori Francesco Forte, Giuseppe Pennisi e Vittorio Mathieu, all’approfondimento sulla realtà politica tedesca del direttore Pierluigi Mennitti e ad una ricostruzione storica sul marxismo e l’Unione Sovietica firmata dall’ambasciatore Alberto Indelicato, numerosi altri contributi. Tra questi segnaliamo due saggi in particolare.

Categorie
Andrea Gilli Mauro Gilli Relazioni Internazionali

Perché bisogna trattare con l’Iran

di Andrea Gilli e Mauro Gilli

Dopo il grande scossone delle elezioni di mid-term tenutesi la scorsa settimana, anche la Casa Bianca ha iniziato a ragionare sull’opportunita’ di trattare con Tehran. Nonostante alcuni tentennamenti, la strada verso il dialogo con gli ayatollah pare essere sempre più vicina, almeno stando ad alcune indiscrezioni.

Categorie
Mauro Gilli Relazioni Internazionali

L’addio di Rumsfeld: la fine di un’era

di Mauro Gilli

Con le dimissioni di Donald Rumsfeld dalla carica di Segretario alla Difesa dovute al successo del partito democratico alle elezioni di mid-term, finisce un’era. Un’era che è iniziata nelle ore successive all’11 settembre, e che è durata fino ad oggi. La fine di una politica estera basata spesso, forse troppo spesso, su formule adiplomatiche, e sulla convinzione che la forza militare impiegata in guerra potesse essere sufficiente per garantire agli Stati Uniti il raggiungimento dei loro obiettivi.

Categorie
Mauro Gilli Relazioni Internazionali

La condanna di Saddam e il giudizio di Sergio Romano

di Mauro Gilli

Dopo la condanna a morte inflitta a Saddam Hussein da un tribunale iracheno si sono alzate molte voci polemiche. La sentenza, d’altronde, rappresenta un punto centrale di uno degli eventi internazionali più controversi degli ultimi anni, la guerra in Iraq, e tanta attenzione sembra dunque naturale. Sergio Romano, sul Corriere della Sera (5 novembre), ha espresso dei giudizi molto critici sul processo in sè. Ci permettiamo di rispondere alle sue tesi.

Categorie
Mauro Gilli Relazioni Internazionali

Cosa significa un seggio al Consiglio di Sicurezza?

di Mauro Gilli

A metà luglio, un gruppo di studenti dell’Università Bocconi andò a visitare la sede del Palazzo di Vetro e la Missione Permanente d’Italia, che le è situata esattamente di fronte. Quest’ultima organizzò una mini-conferenza con lo scopo di spiegare agli studenti che cosa è l’ONU, come funziona e qual è il ruolo dell’Italia al suo interno. Al termine della conferenza, uno degli studenti chiese per quale motivo tanti Paesi si impegnassero tanto per ottenere uno dei seggi a rotazione all’interno Consiglio di Sicurezza, quando il potere è nelle mani dei membri permanenti, che detengono il diritto di veto.

Categorie
Mauro Gilli Relazioni Internazionali

Parlare a Pyongyang, perchè Teheran capisca

di Mauro Gilli

Il test nucleare in Corea del Nord di lunedì scorso rappresenta esattamente l’epilogo che Pentagono e Dipartimento di Stato hanno cercato disperatamente di evitare nel corso degli ultimi anni. A questo punto, malgrado le speculazioni, sembra non esserci più alcun dubbio sulla (limitata) capacità nucleare del regime di Pyongyang – che negli ultimi anni ha anticipato a parole più volte questo traguardo.