Come utilizzare l’extra gettito fiscale

di Pierangelo De Pace 

I dati forniti dal Governo nell’ultima Relazione Unificata sull’Economia e la Finanza Pubblica confermano una tendenza già nota da qualche mese nonostante i catastrofismi della prima ora e risalenti all’anno passato, allorchè, preparando il turnover alle redini del Paese, la coalizione vincitrice delle ultime elezioni politiche – come è ormai rito e consuetudine dalle nostre parti – paventò l’esistenza di bilanci statali disastrati, eredità pesante (manco a dirlo) dell’amministrazione precedente. La realtà e che, nonostante i gravi problemi di bilancio dovuti ad un debito pubblico elevato (il terzo al mondo per dimensioni relative) e all’impossibilità politica di realizzare riduzioni significative e permanenti nei livelli di spesa corrente, i conti pubblici italiani sono da qualche tempo in miglioramento.

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La sfida italiana all’Europa: la via delle riforme

di Pierangelo De Pace 

Il 25 marzo di cinquant’anni fa, correva il 1957, la classe politica dirigente di sei Paesi europei – Francia, Germania Ovest, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo – si riuniva a Roma per la firma del Trattato che avrebbe dato vita alla Comunità Economica Europea (CEE), primo importante passo verso la creazione e la determinazione dell’attuale Unione Europea (UE). Cinquant’anni più tardi, i leader di ventisette Paesi europei si ritrovano a Berlino per celebrare l’importante anniversario raggiunto e per riaffermare i principi ispiratori del progetto di integrazione, nonchè per ridefinire gli obiettivi politici ed economici dell’Unione.

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Contro il monopolio intellettuale (II): l’evidenza empirica nel mercato della musica

di Pierangelo De Pace 

Con il termine “liberalizzazione”, nella sua accezione economica, si intende la rimozione dei vincoli – di qualsiasi natura essi siano – che impediscono al libero mercato di funzionare e agli agenti economici interessati e al di fuori di esso di entrare, sia in qualità di consumatori, sia (assai più spesso) in qualità di produttori. Le liberalizzazioni intese in senso economico non hanno alcuna connotazione etica o morale. Se desiderabili, sono utili per il raggiungimento di un equilibrio efficiente in un dato mercato, in corrispondenza del quale il benessere aggregato degli agenti economici è massimizzato.

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Contro il monopolio intellettuale: il caso delle grandi major della musica

di Pierangelo De Pace

Con una sentenza risalente allo scorso 9 gennaio, la Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna a tre mesi e dieci giorni di reclusione a carico di due giovani torinesi per violazione della legge sul copyright relativamente a fatti commessi nel 1999, allorchè, ancora studenti del Politecnico di Torino, i due avevano creato una rete di scambio di file protetti.

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Tasse e lavoro (II): fondamenti teorici

di Pierangelo De Pace

Più volte in questo sito si sono messi in evidenza gli effetti potenzialmente dannosi degli alti livelli di tassazione sulla crescita economica di un Paese. Nell’articolo intitolato “Tasse e lavoro: la differenza tra USA ed Europa” è stata trattata l’evidenza empirica che sembra confermare, indirettamente, questa tesi. Tra i tanti altri, i lavori e le ricerche del Premio Nobel Prescott e degli economisti Alesina, Glaeser e Sacerdote inducono a pensare che questo sia davvero il caso, e cioè che pressioni fiscali ragguardevoli possano essere pregiudizievoli dello sviluppo economico in quanto disincentivanti l’offerta di lavoro. In altri termini, tasse elevate sottraggono risorse fondamentali al sistema economico, scoraggiano l’impiego efficiente dei fattori produttivi distorcendone l’allocazione ottimale e spingono all’evasione fiscale ed alla “fuga” (di capitali in primo luogo, ma anche di persone ed imprese in casi estremi) verso lidi esteri più favorevoli sotto l’aspetto fiscale.

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Il risparmio nazionale: variabile chiave per la crescita futura

di Pierangelo De Pace

Il tenore di vita di una nazione dipende dalla sua capacità di produrre beni e servizi. La sua capacità produttiva, per dato livello tecnologico, è determinata in larga parte da quanto gli agenti economici che vi operano siano propensi a risparmiare e ad investire per il futuro. Durante gli ultimi mesi abbiamo tutti assistito a dibattiti parlamentari ed extra parlamentari riguardanti la possibilità che sia presentata ed approvata una sostanziale riforma della legge sulla tassazione del risparmio (o delle cosiddette rendite finanziarie). Data la premessa di questo articolo, è lecito chiedersi se sia conveniente per il nostro Paese ed in senso assoluto che questo avvenga e, in caso di risposta affermativa, in quale misura.

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Un mercato legale di organi: risolvere il problema dell’eccesso di domanda incentivando l’offerta

di Pierangelo De Pace 

Nel 1984, attraverso l’approvazione del National Organ Transplantation Act, il Congresso degli Stati Uniti d’America ha reso illegale la pratica di ricevere denaro o beni di valore in cambio di organi, i quali possono quindi essere solo ed esclusivamente donati da vivi, se il trapianto non pone pregiudizio per la vita del donatore; o da defunti, nel caso tale volontà sia stata manifestata apertamente prima della morte o per decisione dei familiari più stretti. Da qualche mese a questa parte, tuttavia, la proposta di legalizzare un vero e proprio mercato di organi destinati ad essere trapiantati, con tanto di pagamenti monetari, sembra essere tornata di stretta attualità.

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Tasse e lavoro: la differenza tra USA ed Europa

di Pierangelo De Pace 

Una delle principali differenze tra l’economia europea e l’economia americana risiede nel fatto che gli europei (occidentali) tendono generalmente a lavorare meno degli americani. Gli Stati Uniti devono dunque in larga parte la propria ricchezza e la propria supremazia in termini economici rispetto ai cittadini del Vecchio Continente a questo importante aspetto che, molto spesso, viene spiegato attraverso la presunta esistenza di differenze culturali che spingono gli statunitensi a voler consumare di più (e quindi a cercare di produrre, oltre che ad importare, in misura maggiore) e gli europei a godere maggiormente di tempo libero.

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Gli effetti economici della legalizzazione delle droghe – Evidenza dagli Stati Uniti d’America

di Pierangelo De Pace 

Le leggi proibizioniste contro alcool e droghe producono solitamente effetti di natura economica e sociale difficilmente controllabili e prevedibili. Cercherò di chiarire alcuni punti importanti affrontando il problema attraverso logiche prevalentemente economiche. Eviterò, pertanto, di ricorrere ad argomenti di tipo libertario e di matrice conservatrice o religiosa per giustificarne a priori l’abolizione o l’adozione. Mi riferirò in linea di massima al caso americano, per il quale esistono dati e studi di rilievo, invitando il lettore a confronti e conclusioni che possano valere in senso più ampio.

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Ticket al pronto soccorso: una misura condivisibile, ma…

di Pierangelo De Pace 

La Finanziaria per l’anno 2007 proposta dal governo di centrosinistra, come ormai risaputo, non incide profondamente dove avrebbe dovuto (sul versante della spesa corrente) e propone aggiustamenti fiscali in grado di far rientrare l’Italia nei parametri previsti dal Patto di Crescita e Stabilità dell’Unione Monetaria (nella fattispecie, il 3% del rapporto debito-PIL) nel giro di un solo anno facendo leva su tasse ed imposte più elevate che finiranno per colpire grandi fasce della popolazione, a meno che opportune modifiche ed emendamenti non siano proposti ed approvati entro il 31 dicembre. Tra le varie misure previste e passate quasi inosservate, una in particolare merita un commento adeguato: l’introduzione del ticket al pronto soccorso per le prestazioni non urgenti.

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