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Andrea Asoni Economia

La curva di Phelps

di Andrea Asoni

Il Premio Nobel per l’Economia per il 2006 è stato attribuito a Edmund Phelps. Come si può leggere dalle motivazioni dell’Accademia Reale delle Scienze di Svezia, i contributi del ricercatore americano allo sviluppo della scienza economica sono stati diversi e hanno abbracciato diverse problematiche. Dalle riflessioni sulla relazione tra inflazione e disoccupazione, ai lavori sul salario di equilibrio fino allo studio del processo di accumulazione di capitale.

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Economia Mario Seminerio

Disuguaglianze di reddito: la tesi di Paul Krugman

di Mario Seminerio 

In un precedente articolo abbiamo tentato di interpretare il fenomeno della crescente disuguaglianza nella distribuzione del reddito come frutto di macrotendenze quali innovazione tecnologica e mutamenti della struttura sociale (immigrazione, diffusione delle famiglie mono-nucleari e mono-parentali). Esiste anche un’ulteriore chiave di lettura, che in realtà dovrebbe più correttamente essere vista come sottoprodotto dell’innovazione tecnologica: il cosiddetto “skill premium”, cioè il maggior ritorno sull’investimento in istruzione e formazione.

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Antonio Mele Economia

“Mi dà un chilo di deficit?” – Mercati, non Patti di Stabilità

di Antonio Mele

Il diretto discendente del Trattato di Maastricht é il Patto di Stabilità e Crescita (che indicheró col suo acronimo inglese SGP), l’accordo tramite il quale i Paesi aderenti all’UME hanno stabilito criteri di bilancio rigorosi per mantenere i conti pubblici in buono stato. É importante riassumere brevemente quale é la motivazione alla base dei limiti per deficit e debito pubblico.

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Economia Pierangelo De Pace

Partite correnti e bilancia commerciale. Possibili soluzioni per il deficit statunitense

di Pierangelo De Pace 

Che cosa sono le partite correnti della bilancia dei pagamenti di un dato Paese? In parole molto poco tecniche, non sono altro che la somma di bilancia commerciale (data dalle differenza tra esportazioni ed importazioni) ed interessi e dividendi maturati sul debito estero accumulato per finanziare esportazioni nette negative (cioè quando il valore delle importazioni supera quello delle esportazioni). In altri termini, rappresentano la variazione da un periodo ad un altro dell’esposizione finanziaria di una determinata nazione rispetto al resto del mondo.

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Economia Mario Seminerio

Disuguaglianze di reddito: una lettura alternativa

di Mario Seminerio 

Analizzando la distribuzione del reddito ante-imposte delle famiglie americane si scopre che, oggi, l’1 per cento più ricco possiede il 14 per cento del reddito totale, mentre nel 1980 il primo percentile controllava solo l’8 per cento del reddito complessivo. Questa è, abitualmente, una delle constatazioni che offrono ampio spazio di polemica politica, con le accuse di egoismo (o più propriamente di darwinismo sociale) che vengono abitualmente mosse alla struttura socioeconomica degli Stati Uniti. Esiste, tuttavia, anche una interpretazione alternativa di questo fenomeno, fondata su mutamenti demografici, tecnologici e di stili di vita, che non conduce necessariamente a validare le accuse di “distruzione della classe media” abitualmente rivolte a liberismo e globalizzazione.

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Antonio Mele Economia

Finanziaria 2007 – Evasione fiscale, sonno della ragione e strade poco consigliabili

di Antonio Mele

Il sonno della ragione genera mostri, diceva un nostro illustre antenato. Se poi si accompagna alle buone intenzioni, genera mostri catastrofici. E conduce in strade poco consigliabili. Nella Finanziaria 2007 é dato un forte impulso alla lotta all’evasione fiscale. Giá nei mesi scorsi il governo aveva prodotto il cosidetto Pacchetto Visco, con il quale si inasprivano i controlli e si mettevano in piedi tutta una serie di meccanismi mirati al recupero di gettito e all’incentivazione al pagamento delle imposte dovute.

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Economia Mario Seminerio

Finanziaria 2007 – Il fisco

di Mario Seminerio

Con la presentazione della legge Finanziaria 2007 si stanno meglio precisando gli interventi di ridisegno del sistema impositivo. Tentiamo di riassumere per sommi capi la manovra, e soprattutto di confutare alcuni luoghi comuni letti e sentiti in questi giorni.

In primo luogo, governo e maggioranza sostengono che la nuova curva Irpef servirebbe a ripristinare la progressività d’imposta gravemente minata dall’azione del governo precedente. Ma è proprio cosi? Secondo alcuni, la progressività del sistema fiscale, richiesta dall’articolo 53 della costituzione, si può raggiungere solo attraverso il sistema delle aliquote per scaglioni d’imposta. E’ falso.

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Economia Piercamillo Falasca

“Da grande voglio fare l’IRI” – Breve analisi di uno strumento improprio

di Piercamillo Falasca

Nata a Torino nel 1850, con la funzione di ricevere depositi quale luogo di “fede pubblica” e investita dopo pochi anni del compito di finanziare gli investimenti in opere pubbliche degli enti locali attraverso le risorse provenienti dai libretti di risparmio postale, la Cassa Depositi e Prestiti è stata fino al 1983 una semplice direzione generale del Ministero del Tesoro.

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Andrea Asoni Economia

La povertà come bene di consumo

di Andrea Asoni 

L’effetto degli aiuti allo sviluppo per i paesi poveri è oggetto di discussione scientifica. I risultati possono essere contrastanti. Due recenti articoli raggiungono conclusioni opposte: Dollar e Burnside (2000), economisti presso la World Bank, concludono che tali aiuti, in mancanza di politiche pubbliche efficaci, non hanno alcun impatto sulla crescita economica. Allo stesso tempo sono utili quando i governi adottano politiche fiscali, commerciali e monetarie sane.

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Economia Mario Seminerio

La meccanica dei cambi fissi

di Mario Seminerio 

Vi siete mai chiesti come è possibile che l’acquisto di un computer (o di calzature, magliette ed altro) cinese da parte di un cittadino statunitense tenda a tradursi in un importo equivalente in debito statunitense verso il governo cinese?
Supponiamo che la Cina abbia un tasso di cambio fisso. Questo è stato vero fino a poco tempo fa, ed è ancora approssimativamente vero, malgrado la Cina consenta al cambio dello yuan una limitata flessibilità. Ecco come si svolge il processo.