Il Piano B del governo è l’Incidente: un botto che porta fuori dall’euro

di Mario Seminerio – Il Foglio

C’è un proverbio indiano che dice “nominare la tigre nella giungla significa farla apparire”. Lo stesso sta più o meno accadendo sui mercati finanziari dal momento dell’insediamento del governo gialloverde. A furia di dire in ogni consesso che “serve un piano B”, accompagnando lo strategico concetto con robusti intendimenti di lassismo fiscale in un baccanale di desideri di spesa pubblica che può essere soddisfatto solo mediante stampa di moneta, anche i più paciosi gestori di portafogli si sono risvegliati dal torpore ed hanno iniziato a vendere il nostro debito pubblico.

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Lo spread è perfino troppo basso, viste le sempre nuove promesse del governo

Dai piani di investimento di Savona alle assunzioni di statali annunciate dalla Bongiorno: il conto per ottobre sale

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

In questa caotica estate politica italiana, fatta di proclami e minacce di autolesionismo per protesta contro il Nemico Esterno di nome Ue, ed in attesa della nota di aggiornamento al Def che dovrebbe darci almeno una cornice numerica, abbiamo due certezze: la prima è che gli investitori esteri hanno da tempo iniziato a votare con i piedi e stanno riducendo l’esposizione ai nostri Btp; la seconda è che non c’è forza politica italiana, di maggioranza o di opposizione, che non ripeta il mantra keynesiano di “più investimenti, cascasse il mondo”, che ci accompagna dall’inizio della Grande Crisi.

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Turchia, le due opzioni di Erdogan: stretta fiscale e recessione o autarchia

 

Il debito pubblico del Paese è basso, la situazione è rimediabile ma il rapporto tra politica ed economia fa temere il peggio

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Gli ultimi giorni hanno visto una vera e propria tempesta su moneta e titoli di stato della Turchia, peraltro già da tempo in tensione. Gli investitori hanno atteso il catalizzatore per un violento attacco speculativo contro un paese che da tempo è caratterizzato da ampi squilibri macroeconomici.

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