Bonus under 30, rischio di un “gradone” contributivo e di arbitraggi di manodopera

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

L’ipotesi di dimezzamento dei contributi, con un tetto di 3.250 euro, per le assunzioni di giovani sino a 29 anni di età (ma si sta tentando di arrivare sino a 32, se la Ue dovesse concederlo) per i primi due-tre anni dall’assunzione rappresenta l’ennesima riduzione incompiuta del costo del lavoro e si colloca in una consolidata tradizione.

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