Il dibattito ai limiti dell’assurdo sull’Europa “a cerchi concentrici”

I leader dei maggiori paesi dell’Ue parlano di “integrazione a velocità differenziate”. Ma già esiste, di fatto, da anni

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Giorni addietro, nella solenne cornice di Versailles, i quattro capi di stato e di governo dei maggiori paesi Ue (Germania, Francia, Italia, Spagna) hanno deciso che “unità non significa uniformità” e di conseguenza che i paesi dell’Unione potrebbero e dovrebbero procedere a velocità differenziate sulla strada dell’integrazione. È il concetto di Europa a più velocità o a cerchi concentrici di cui da qualche tempo si dibatte con un livello di astrazione quasi metafisico.

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