La “ripresina” è più fragile di quello che continua a raccontare il governo

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

La “previsione d’autunno” della Commissione europea non ha sorpreso: le stime di crescita per il nostro paese sono sostanzialmente in linea con quelle elaborate dal nostro governo e dall’Istat. Poco meno dell’1% per quest’anno, circa un punto e mezzo per il prossimo. Anche le stime per l’inflazione del prossimo anno sono sostanzialmente concordi, all’1%, frutto soprattutto della scomparsa del “gradone” causato dal crollo dei prezzi del greggio dell’ultimo anno. Interessante il motore della crescita: dopo anni di domanda interna agonizzante e di una precettistica fondata sul motto “export o morte”, l’Italia nel 2016 ricaverà tutta la propria crescita da consumi delle famiglie ed investimenti.

Continua a leggere “La “ripresina” è più fragile di quello che continua a raccontare il governo”