Il Portogallo sta peggio di quanto pensano i tifosi della Troika

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

In Portogallo, le elezioni politiche hanno prodotto un esito che potrebbe alimentare instabilità, con la vittoria della coalizione di centrodestra del premier Pedro Passos Coelho, che tuttavia non raggiunge la maggioranza assoluta dei seggi, ed una opposizione eterogenea e difficilmente coalizzabile, che spazia dai socialisti, che restano sostanzialmente pro-austerità, pur se con correttivi, ad una sinistra anti sistema composta dai “tradizionali” comunisti e dall’incarnazione portoghese della sinistra anti-Troika, il Bloco de Esquerda, benedetto da Syriza e Podemos, che ha ottenuto il 10% dei voti. La prima lettura dell’esito elettorale ha rimarcato il “successo” di un governo pro-Troika, che ha ottenuto aiuti per 78 miliardi di euro ed attuato riforme dall’impatto sociale pesante. Un’analisi più approfondita mostra una situazione differente.

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