Dall’11 settembre alla Libia

3 pensieri su “Dall’11 settembre alla Libia”

  1. dici che i libici hanno scelto di attaccare l’ambasciata ed uccidere l’ambasciatore. Per la mia conoscenza del paese, mi sembra improbabile. Ritengo piu’ plausibile un’azione di un gruppo di forestieri. La coordinazione dell’attacco, la scelta del momento, il tipo di azione comportano una preparazione ed un addestramento che faccio fatica a vedere applicato a dei libjici. Credo che, invece di mandare i marines sarebbe meglio mandare dei poliziotti. Con 200 marines conquisti mezza Libia, non becchi chi ha fatto l’attentato.

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    1. Osservazione corretta. Al Cairo erano egiziano. In Yemen oggi sono yemeniti. Forse in Libia non erano libici (che poi, in un Paese fatto di gruppi etnici e tribali diversi, il passaporto conta relativamente poco). Resta il punto: sotto Gheddafi, l’Ambascaita USA non sarebbe stata attaccata. Non ci sarebbero neppure state proteste. Oggi è possibile protestare, ma anche ledere gli interessi americani.

      grazie del commento, ag.

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  2. Scrivi : “La guerra in Libia si è basata su una grande illusione – o ipocrisia”… VERISSIMO , partendo dalla considerazione che Gheddafi non mi stava certo simpatico , secondo me l’interesse Geopolitico di un una Nazione (Italia) o di un’Area (Europa) non si devono basare su simpatie o cavalcate mediatiche stile liberiamo il popolo (ma quale ??? visto che era una guerra civile tra libici…) dall’oppressore , mi continuo a chiedere (avevo espresso gli stessi dubbi in un commento durante la Guerra in Libia ) come gli stessi Governanti di Nazione possano andare deliberatamente contro i propri interessi commerciali e di sicurezza a scapito del loro popolo… Non bisogna essere laureati alla Bocconi per capire che dal Marocco passando per la Libia – Tunisia – Egitto – (Siria a breve…) per finire in Turchia , una serie di disordini & elezioni sta portando al potere un islam sempre più Fondamentalista e Violento , che volente o nolente la serie di Dittatori destituiti o in via di destituzione teneva a freno . Con il rischio secondo me di un Nuovo Califfato affacciato completamente sulla sponda sud del Meditteraneo dove l’Italia per primis e l’Europa a seguire rappresenteranno il loro naturale obiettivo . Che tutto questo avvennisse all’interno di ogni singola nazione per moti popolari , poteva non trovarmi entusiasta , ma d’altra parte ogni stato è libero di trovare al suo interno la propria identità… ma che Noi (Italia) insieme all’Europa ci siamo lanciati volontariamente una zappa sui piedi , spinti da uno spirito buonista , aiutando a costruirlo togliendo di mezzo Gheddafi / C. , lo vedo come un vero e proprio suicidio , per non parlare del danno economico presente e futuro . Spero di sbagliarmi , ma penso più facilmente che a breve qualcuno si chiederà “ma perchè l’abbiamo fatto…”

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