Draghi può fare molto ma da solo non basterà a fermare il disastro

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Le dichiarazioni di Mario Draghi sulla Banca centrale europea pronta a fare “tutto quello che serve” per preservare la moneta unica, accompagnate da un’inequivocabile chiosa (“E, credetemi, sarà abbastanza”), hanno fornito una rappresentazione molto efficace del famoso motto di Teddy Roosevelt, “speak softy and carry a big stick”: parla piano, con compostezza, ma porta con te un randello nodoso. Rivolto, nel caso di specie, alla speculazione che da alcuni giorni stava pasteggiando con lo spread di Italia e Spagna, davanti alle enormi contraddizioni ed incompiutezze delle decisioni europee sul fondo salva-stati, afflitto da strutturale insufficienza di fondi, rispetto alle drammatiche quantità di titoli di stato, nostri e di Madrid, in scadenza nelle prossime settimane e mesi.

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I rating che fanno paura sono già superati

di Mario Seminerio – Il Tempo

Il declassamento di due livelli del merito di credito sovrano dell’Italia, comunicato nei giorni scorsi dall’agenzia Moody’s, ha avuto effetti ampiamente divergenti: la levata di scudi pressoché unanime della politica, la sostanziale indifferenza dei mercati. E già questo è sintomo della scarsa capacità di comprensione della realtà dei mercati finanziari da parte di quanti, per “mestiere”, dovrebbero possedere doti non comuni di lettura di quanto avviene e condiziona la vita di un paese.

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