Fiscal compact: le illusioni della politica, la realtà dei mercati

di Mario Seminerio – Libertiamo

Con la sigla del Fiscal compact da parte di venticinque dei ventisette paesi dell’Unione europea si è di fatto chiuso il primo, lunghissimo tempo della crisi dell’eurodebito e dell’intera fallace costruzione di una unione valutaria che credeva di riuscire a sopravvivere all’assenza di una unione fiscale e politica degne di questo nome. La crisi è stata precipitata dai mercati finanziari, e dagli stessi è stata per ora posta in uno stato cronico, grazie all’azione della Bce. Di finzione in finzione, il rischio di un esito catastrofico non è scomparso ma solo spinto più in là.

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Lo spread non fa l’Italia

di Mario Seminerio – Il Tempo

Nella giornata di venerdì 2 marzo lo spread sul titolo di stato decennale tra Italia e Spagna è tornato al livello zero, dopo mesi di sofferenze che ci avevano portato a differenziali di quasi tre punti percentuali. Sulla scadenza a tre anni, inoltre, il nostro Btp rende oggi trenta centesimi di punto percentuale meno del corrispondente Bono del Estado. C’è soddisfazione nei commentatori, spesso frammista a quella singolare forma di nazionalismo che ci porta a leggere l’andamento degli spread come un campionato di calcio. Ma cosa c’è dietro questo risultato, e quali letture occorrerebbe evitare per non ricadere in antichi errori? Cosa è davvero cambiato, e cosa no?

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I tagli al Pentagono, Finmeccanica e l’Italia

di Andrea Gilli

Qualche tempo fa il Pentagono aveva annunciato di voler ridurre significativamente il programma C27J. Questa settimana però Alenia – come si dice negli Stati Uniti – went nuclear. Il caso è interessante per ragionare sulle cooperazioni internazionali in materia di difesa, sul rapporto tra USA e Italia e sul futuro internazionale di Finmeccanica.

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