Ragioniamo sull’F-35

4 pensieri su “Ragioniamo sull’F-35”

  1. Molto chiaro. Molto chiara eerge la complessità degli elementi in gioco ed i diversi piani che si intersecano tra di loro. Temo che sia la dimensione strategica assente dalla mentalità di molti presunt decisori italiani e l’inadeguatezza alla gestione della complessità a determinare incertezza, pessime scelte ed ancor peggiore gestione di ogni vicenda.

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  2. Personalmente ho moltissimi dubbi. La capacità di superiorità aerea e di assalto degli Stati Uniti e della Nato è inconfrontabile con quella di qualunque altro avversario – gli USA da soli hanno più aerei militari del resto del mondo combinato, a occhio. Mantenere operativa anche solo una frazione dei vari F-18, Harrier, F-16, A-10 e AMX dovrebbe costare molto meno e garantire comunque un ampio margine di sicurezza… (tra l’altro: gli AMX sono stati usati in Libia, come detto nell’articolo? Non mi risulta).

    In fin dei conti, quanti aerei Nato sono stati abbattuti negli ultimi vent’anni, dopo la I guerra del golfo? Uno in Serbia, e poi?

    Inoltre, gli F-35 hanno ben poco senso in uno scenario di contenimento della Russia o della Cina (l’Iran è praticamente privo di capacità di attacco… e comunque probabilmente l’Arabia Saudita è in grado di “contenerlo” da sola). Vero che ci vogliono decenni per sviluppare un nuovo sistema d’arma, ma questo vale anche per il possibile nemico…

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