Una manovra d’emergenza, dopo tre anni persi. Ora riforme per la crescita

4 pensieri su “Una manovra d’emergenza, dopo tre anni persi. Ora riforme per la crescita”

  1. Non sono d’accordo nella Vs. affermazione che tutto questo derivi da dieci anni di mala gestio… torniamo indietro su scelte fatte negli anni d’oro (’80), credo a mio modesto parere che da lì sia iniziato il tutto. Abbiamo investito in acciaierie….. no comment, sulle autostrade quando siamo bagnati per tre quarti dal mare e potevamo utilizzare altre tipologie di investimenti (ma la FIAT c’ha sempre ricattati). L’INPS usata non per la cassa integrazione e non per quel che era… certo ci sono i soldi e attingiamo all’INPS. Ma il Turismo, questo sconosciuto? Cosa anno fatto TUTTI i politici in quegli anni? Ma la questione sarebbe troppo lunga, la lobby bancaria ora l’abbiamo in casa al Governo. Le imprese per chiedere factoring, leasing devono dimostrare di essere Paperon dei paperoni.
    Con questa manovra vorrei anche comprendere come il Dott. Monti pensi ai giovani, precari che oggi e anche domani non avranno un posto di lavoro. Mi spiace nella mia miopia non riesco a collegare questa manovra con la crescita dello Stivale.
    Saluti

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  2. vero, molti errori risalgono agli anni 80′, ma se è per questo anche anni 70, il fascismo, la prima guerra mondiale… si ereditano sempre problemi dalla storia, ma è il caso di trovare un arco temporale su cui ragionare, e “gli ultimi dieci anni” mi sembra corretto.

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    1. e Prodi ce lo siamo scordato? Nomisma sai cos’è? E i debiti dei comuni che ci portiamo appresso da anni con i derivati scelte effettuate da chi? (Vedasi Napoli) Mi preme scrivere che non ne faccio una questione di destra e di sinistra ma credo che sarebbe ora che qualcuno (tutti) si assumino le responsabilità di scelte politiche errate, oltre a scelte PROPRIE solo per continuare a rendere rigoglioso il proprio “giardino”. L’ultimo bamboccio che ci ha governato si prende tutte le colpe. Forse è umano dimenticare quel che in passato hanno fatto altri. Io non dimentico e non mi sento di dar colpe al fascismo, o a Berlusconi. Le colpe son di tutti.

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  3. Scusami Steffa ma, a mio modesto parere il fascismo, gli anni 70, la prima guerra mondiale non c’entrano nulla. Vogliamo parlare del governo Prodi? Vai a leggere i soldi che si è gabbato con Nomisma un ente che non serve a nulla. No, mi spiace, non è il momento di dare o attribuire delle colpe a qualcuno. Berlusconi, da gran giocoliere qual’è ha fatto del suo ma non è sicuramente l’unico a cui si possano dare le colpe per la situiazione in cui verte questo paese. Staremo a vedere. Io vedo solo che qui abbiamo parlamentari ovunque che han dimostrato la loro totale incapacità a governare e, ripeto non da dieci anni. I debiti dei comuni (vedi Napoli) a quale anno risalgono? Chi è che ha investito nei derivati in quegli anni? Non ne faccio una questione di destra o di sinistra, vorrei solo che le persone si assumino le loro responsabilità e che non si nascondino in continuazione dietro ai cespugli, in questo caso dietro l’ultimo bamboccio che ci ha governato.
    Saluti

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