Torna la tassa sulle compravendite, le distorsioni del governo sul mercato

di Mario Seminerio – Linkiesta

Nella manovra rispunta la tassa sulle compravendite mobiliari. I fondi comuni operanti in Italia saranno esentati, ma la misura fiscale avrà effetti devastanti sugli operatori italiani e finirà per favorire il trasferimento all’estero delle attività di negoziazione, “svuotando” Piazza Affari.

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L’economia politica delle commissioni ONU

di Andrea Gilli

Ban Ki-Moon è stato di recente riconfermato a stragrande maggioranza a capo dell’ONU. E’ sintomo che ha svolto bene il suo ruolo, ovvero non ha dato fastidio a nessuno, ha tenuto nell’ombra l’organizzazione, ha navigato le crisi diplomatiche senza compromettersi. Buon per lui. A pochi giorni dalla sua riconferma, le sue capacità hanno dato nuovamente prova dei risultati che riescono a raggiungere. La Corea del Nord presiederà la commissione per il disarmo. Sembra uno scherzo, una storia alla Pirandello, ma è tutta realtà. D’altronde, anche la storia de Il Fu Mattia Pascal ebbe realmente luogo.

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I conti pubblici aggrediti dalla realtà

Meno tasse? Più probabile una patrimoniale

di Mario Seminerio – Libertiamo

Mentre in Italia il dibattito pubblico si trascina in modo sempre più surreale su una riforma fiscale che attendiamo dal 1994 e su un taglio d’imposte per il quale i margini di manovra sono prossimi allo zero, la congiuntura globale da qualche settimana è entrata in una fase di ripiegamento che presenta incognite aggiuntive per la congiuntura.

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Gates, la NATO e la spesa per Difesa

di Andrea Gilli

Due settimane fa, nella sua visita a Bruxelles il Segretario della Difesa USA, in uscita, Robert Gates, ha duramente criticato i membri europei della NATO per l’assenza di sforzi reali nel campo della difesa: la spesa è bassa, inefficiente, non integrata. Il risultato è, sempre più, una NATO a due velocità, dove gli Stati Uniti si accollano l’onere umano e finanziario della difesa comune, mentre l’Europa sta a guardare. Su Defense News dovrebbe apparire un mio commento a proposito, riassumo qui la questione. Continua a leggere “Gates, la NATO e la spesa per Difesa”

La Libia, l’Iraq e le guerre americane

di Mauro Gilli

Monta la polemica negli Stati Uniti a proposito delle parole del presidente americano Barack Obama, secondo il quale non era necessario chiedere l’autorizzazione del Congresso per avviare le operazioni militari in Libia. Per giustificare la sua posizione, Obama avrebbe spiegato che di “ostilità” non si tratta. Sorge dunque spontaneo chiedere: come definiamo le “ostilità”?

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Solo per Draghi la Grecia sta meglio dell’Italia del 1992

di Mario Seminerio – Linkiesta

Moody’s mette sotto osservazione i tre maggiori istituti di credito francesi (Bnp Paribas, Société Générale, Crédit Agricole). E anche se il futuro leader della Bce, pur di ribadire la continuità con Trichet, ha dichiarato che noi vent’anni fa stavamo messi peggio, presto l’Europa dovrà fare i conti con la realtà di Atene.

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Draghi vola a Francoforte. Ma lascia a Roma un programma politico coi fiocchi

di Mario Seminerio – Libertiamo

Le ultime “considerazioni finali” di Mario Draghi in Banca d’Italia sono soprattutto l’ultima reiterazione di una serie di einaudiane “prediche inutili”, come lo stesso governatore ha ricordato:

«Quale paese lasceremo ai nostri figli? Tante volte abbiamo indicato obiettivi, linee di azione, aree di intervento. A distanza di cinque anni, quando si guarda a quanto poco di tutto ciò si sia tradotto in realtà, viene in mente l’inutilità delle prediche di un mio ben più illustre predecessore»

A noi di inutile resta soprattutto l’impressione di alcuni entusiastici riflessi condizionati di un establishment ormai alle corde, ma non è quello il punto. Il punto è che quello di Draghi è un programma politico, e come tale dovrebbe essere accolto e raccolto dalla politica.

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