WikiLeaks: ordine o distruzione?

Un pensiero su “WikiLeaks: ordine o distruzione?”

  1. Salve,
    mi permetto di aggiungere che è anche vero che vige il principio di legittimità tra gli Stati, ossia “non colpire l’avversario troppo forte se non vuoi che reagisca troppo duramente e rabbiosamente”.
    Lo storico Guglielmo Ferrero affermava che la forza di Bonaparte derivava anche dalla paura della Francia nel dover rendere conto (alle potenze nemiche) delle violazioni di diritto internazionali da lei compiute.
    Elencando le cause dell’ascesa di Hitler, spesso si accenna all’eccesso di rigore nei confronti della Germania sconfitta, la quale successivamente si sarebbe vendicata.

    Nel libro “Teoria del partigiano” Carl Schmitt affermava che il partigiano, per combattere legittimamente contro l’ordine costituito, deve avere una legittimazione politica, altrimenti è un brigante qualunque.

    Quale è la legittimazione politica chiara di WikiLeaks? Assalto alla macchina burocratica in nome di quale ideale o strumento delle citate Russia e Cina?
    Quanto gli Stati Uniti possono ritenere un attacco l’acquisizione di dati riservati della propria diplomazia?

    Saluti

    Alessandro Puzielli

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