Cosa ci dice il caso McChrystal (e l’arrivo di Petraeus)

2 pensieri su “Cosa ci dice il caso McChrystal (e l’arrivo di Petraeus)”

  1. Penso che in certi ambienti e soprattutto quando certi fatti riguardano questi personaggi , nulla è lasciato al caso . Pensare che McChrystal e sopratutto i suoi subalterni , si lascino sfuggire commenti del genere ad un giornalista senza uno scopo ed una strategia di fondo , lo giudico decisamente fantascienza (come giustamente indicate nell’articolo) . D’altra parte anche Obama non fa secondo me una bella figura , deve rimuovere (secondo me malvolentieri… ) pressato dalla situazione e dai media , un personaggio che volente o nolente aveva scelto Lui appena poco tempo fa , ed è quindi come dire al popolo americano “non sono capace di scegliere le persone adatte…” . Mettere Petraeus è stata una scelta obbligata , ma visto che McChrystal era/è un suo protetto , forse il messaggio và più dal Pentagono ai politici che il contrario :- “Ci chiedete risultati , ma il lavoro “sporco” lo dobbiamo fare Noi e se ci impedite di farlo ( per troppa ingerenza in questioni puramente militari ) Noi siamo pure disposti anche a far cadere qualche testa importante , ma le conseguenze alla fine le pagherete Voi sul piano politico e internazionale . Adesso ricominciamo (Petraeus) e lasciateci gestire le cose… ”
    Il tutto comunque rimane un mio pensiero , ma a volte dobbiamo cercare di vedere le cose da differenti punti di vista , non dimenticando che tra gli obbiettivi politici e obbiettivi militari ci può essere molta differenza . I primi includono anche un aspetto non molto etico (la voglia & necessità di essere rieletti…) , i secondi includono il paradosso che il loro completo raggiungimento porta la classe politica alla decisione di togliere al Pentagono risorse ($$$)

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