La ripresa? E’ disoccupata

di Mario Seminerio – Liberal Quotidiano

La decisione di Fiat di chiudere entro l’anno l’impianto di Termini Imerese si scontra con la sostanziale assenza di alternative occupazionali che il disimpegno della casa torinese causerebbe al territorio. Sergio Marchionne ha ripetuto più volte che la chiusura non è negoziabile, vista la struttura di costo assolutamente non competitiva dell’impianto, causata anche dalla sua localizzazione. Questa decisione è economicamente razionale, vista dall’ottica dell’azienda, e ripropone il nodo strutturale di un settore automobilistico globale piagato dall’eccesso di capacità produttiva.

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