Giappone, sarà vera svolta?

di Mario Seminerio

Con l’eccezione di un breve periodo di opposizione, nel 1990, il Partito Liberal Democratico (LDP) ha governato il Giappone negli ultimi 50 anni. Ora il Partito Democratico del Giappone (DPJ) ha ottenuto, il 30 agosto, una vittoria schiacciante nelle elezioni per il parlamento giapponese, ed oggi il parlamento ha eletto nuovo premier Yukio Hatoyama. Se un tale sconvolgimento politico si fosse verificato in qualunque altro paese, avrebbe attirato enorme interesse, sia in patria e all’estero. Invece, la reazione dei mercati finanziari giapponesi a questo storico cambiamento è stata pressoché nulla.

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Ancora sul JSF

di Andrea Gilli

Mentre i problemi che affliggono lo sviluppo del JSF, da parte americana, continuano a crescere, in gran parte sia per la scarsa trasparenza intrinseca nell’intero processo di sviluppo di sistemi d’arma in America, che per il particolare meccanismo utilizzato in questo caso (come avevamo ricordato in precedenza), in Italia leggiamo affermazioni a proposito del programma che ci lasciano non poco perplessi.

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Caro Tremonti, meno risse e più concretezza

di Mario Seminerio – Liberal Quotidiano

Nei giorni scorsi il Comitato di Basilea dei governatori di banca centrale e dei regolatori bancari ha disegnato le nuove linee-guida sul capitale di vigilanza degli istituti di credito, recependo le indicazioni emerse dai lavori dell’ultimo meeting dei G20, preparatorio del vertice di Pittsburgh. Si tratta di misure molto rilevanti e non cosmetiche, se calate in modo puntuale nell’operatività delle banche. Viene infatti previsto l’aumento qualitativo e quantitativo del cuscinetto di capitale di cui le banche dovranno dotarsi, con una ridefinizione del cosiddetto Core Tier 1, che verrà circoscritto a capitale azionario e utili non distribuiti.

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Politica, potere, soldi e guerra: soluzione libertaria

di Andrea Gilli

Si è saputo recentemente che il figlio dell’on. Bossi, Lorenzo, sarebbe stato assunto nel comitato dell’Expo di Milano per uno stipendio di 12.000 euro al mese.

Molti hanno sottolineato la notizia per enfatizzare l’ipocrisia della Lega Nord, o il presunto familismo e clientelismo che la contraddistinguerebbe. Il fatto è stato così preso a pretesto per attaccare, spesso su basi morali, il partito.

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Credibilità e immagine internazionale: non sono la stessa cosa

di Andrea Gilli

In questi giorni di tormentate vicende pseudo-politiche che ondeggiano tra il gossip e il fenomeno dei guardoni, con risposte, a loro volta, tra olio e manganelli e cori da stadio, si ritorna a parlare di credibilità internazionale dell’Italia.

Purtroppo, chi ne parla fa spesso confusione dando valore semantico a concetti che hanno invede diverso significato.

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Il mercato azionario è troppo ottimista?

di Mario Seminerio

Pare ormai acquisito che la Grande Recessione stia volgendo al termine, almeno sul piano delle variazioni del Pil, mentre l’andamento dell’occupazione sembra destinato a restare depresso almeno fino alla seconda metà del 2010. Circostanza che solleva perplessità riguardo la sostenibilità della ripresa nella perdurante assenza del consumatore americano, che deve prioritariamente preoccuparsi di ridurre il proprio indebitamento e non perdere il lavoro, o trovarne uno nuovo, in caso sia disoccupato. Tra gli analisti restano tuttavia significative divergenze riguardo il vigore della ripresa in atto e la sua auto-sostenibilità, al netto dell’impulso fiscale.

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