Multipolarismo e caccia ai talenti

di Andrea Gilli

Negli ultimi anni, due dibattiti separati hanno avuto una certa risonanza. A livello internazionale, si è parlato sempre più di multipolarismo. In altri termini, la fine dell’era egemonica americana (o comunque occidentale) e l’emergere di un’era nella quale altre Grandi Potenze giocano un ruolo centrale nello scacchiere internazionale. Dall’altra parte, specie in Italia, abbiamo sentito parlare di fuga dei cervelli. L’emigrazione massiccia delle migliori menti del nostro Paese .

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Attentato in Afghanistan: Alcune domande in attesa di risposte

di Andrea Gilli

I caduti in guerra sono ovviamente una tragedia. Ma fanno parte del gioco. Quando si va in guerra, si sa che non tutti potranno tornare. Come si sa, chi torna soffrirà di tensione, disturbi schizofrenici e nervosi, e talvolta porterà anche segni evidenti della guerra (ferite, mutilazioni, etc.). Ieri, un giovane soldato, il Caporalmaggiore Di Lisio, è deceduto in Afghanistan. Al momento, le informazioni sono scarse. Discutiamo dunque solo i pochissimi dati di cui disponiamo.

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Le possibilità di uno Stato mondiale – Parte II

di Andrea Gilli

L’idea di una struttura sovrana internazionale, sia esso uno Stato mondiale, un’organizzazione federale globale, o un impero universale, ha un lungo passato che data almeno dal 1300 con la formulazione iniziale di Dante, ma che può essere rintracciata anche nei secoli e millenni precedenti, anche al di là della filosofia occidentale.

A dispetto di questo glorioso passato intellettuale, quest’idea si scontra con una deludente applicazione pratica. In questo articolo, proviamo brevemente a capirne le ragioni.

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Le possibilità di uno Stato mondiale – Parte I

di Andrea Gilli

Con la nuova enciclica papale Caritas in Veritate, Benedetto XVI ha suggerito di trovare una soluzione ai vari problemi che affliggono attualmente l’umanità in un’Autorità politica mondiale. Lo Stato mondiale. Di questo progetto si è parlato per secoli. L’idea era particolarmente in auge fino a qualche anno fa, ed è poi temporaneamente scomparsa. Ora sembra risorta con la sopracitata enciclica. In questo articolo proviamo a tracciare una breve e non completa storia intellettuale del concetto di stato mondiale e poi, in un secondo, a stabilirne le effettive possibilità di realizzazione.

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Le divergenze fiscali minacciano il futuro europeo

di Mario Seminerio

Il 6 luglio scorso la Direzione Generale Economia e Finanza della Commissione Europea, guidata dal commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, ha pubblicato un documento, finalizzato alla preparazione delle ultime riunioni di Eurogruppo ed Ecofin prima della pausa estiva, in cui si segnala che ”La crisi ha annullato circa 20 anni di consolidamento delle finanze pubbliche in Europa”. Di conseguenza,

“Le finanze pubbliche dovranno essere riportate su un percorso di sostenibilità. Ciò è fondamentale per ancorare le aspettative ed evitare la prospettiva di un rigonfiamento del debito pubblico che rallenterebbe la ripresa, attraverso tassi di interesse più elevati, aumenti dei risparmi privati per anticipare il futuro aumento delle tasse, riduzione dei livelli della spesa pubblica”.

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Ronde: l’outsourcing del monopolio della forza legittima

di Andrea Gilli

Con il decreto sicurezza approvato la scorsa settimana, è stata approvata, inter alia, la formazione delle cosiddette ronde: gruppi di cittadini volontari eventualmente sussidiati dai governi locali (o dalla protezione civile) che avranno il diritto e il compito di pattugliare le nostre città per prevenire il crimine, nelle sue diverse manifestazioni (dagli stupri ai borseggi, dalle violenze al vandalismo). La valutazione di questa soluzione proposta al problema della sicurezza richiede numerosi piani di analisi.

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Le relazioni tra Mosca e Washington

di Andrea Gilli

Come preannunciato in campagna elettorale, il presidente Obama sta continuando a cercare il dialogo con nemici, oppositori e avversari degli Stati Uniti. Tra questi vi è la Russia, con la quale si è giunti ieri ad un importante traguardo: gli accordi START sono stati de facto ripristinati. Mosca e Washington si impegnano dunque nuovamente ad una progressiva riduzione degli arsenali atomici – dopo la pausa imposta dalla presidenza Bush che aveva invece optato per la nuclear primacy.

Alla fine della presidenza Bush jr., le relazioni tra Stati Uniti e Russia erano andate precipitando. Obama sembra però voler davvero realizzare quel reset di cui ha parlato recentemente Hillary Clinton. In questo articolo proviamo a capire le cause del peggioramento e le opportunità di miglioramento delle relazioni tra Russia e Stati Uniti.

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