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title: Sui disordini in Cina: l&#8217;inevitabilità di maggiore apertura politica?
url: https://epistemes.org/2009/07/17/sui-disordini-in-cina-linevitabilita-di-maggiore-apertura-politica/
published: 2009-07-17T07:46:04+02:00
modified: 2009-07-17T07:46:04+02:00
author: Mario Seminerio
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categories: [Andrea Gilli, Mauro Gilli, Relazioni Internazionali]
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# Sui disordini in Cina: l&#8217;inevitabilità di maggiore apertura politica?

**di Andrea e Mauro Gilli**

&#8220;Il forte non è mai abbastanza forte da poter comandare a meno che non trasformi la sua forza in diritto, e l&#8217;obbedienza in dovere&#8221; &#8211; *J.J. Rousseau*

&#8220;Dal momento che l&#8217;amore e la paura possono difficilmente coesistere, se dobbiamo scegliere fra uno dei due, è molto più sicuro essere temuti che essere amati&#8221;* &#8211; N. Machiavelli*

A proposito della **dicotomia tra imposizione dell&#8217;ordine con la forza e il suo raggiungimento tramite il consenso** (che permette a sua volta a chi comanda di godere di un concetto tanto astratto quanto importante, la legittimità), così si esprimevano rispettivamente due dei più importanti filosofi e studiosi di problemi sociali occidentali, Jean-Jacques Rousseau e Nicolò Machiavelli. Questa dicotomia oggi sembra quanto mai **evidente relativamente ai recenti disordini in Cina**. Oggi è la rivolta degli **uighuri nella regione dello Xinjiang**. Lo scorso anno erano i tibetani. Alcuni anni fa erano i contadini che si opponevano allo sfollamento voluto dal governo per costruire la diga delle Tre Gole.

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