La geopolitica della pipeline South Stream

di Cristiano Morelli*

Due settimana fa, la compania energetica ENI, insieme al suo partner russo Gazprom, ha annunciato di voler raddoppiare la capacità di trasporto della pipeline South Stream da 31 a 63bcm. L’efficienza e l’economicità del progetto sono discutibili secondo un’analisi costi-benefici – soprattutto perchè la capacità di questo progetto esiste già. Le pipeline costruire in epoca sovietica in Ucraina e nell’Est europeo sono ancora lì e funzionanti. La domanda da porsi riguarda dunque le ragioni che spingono a spendere miliardi di euro per un progetto che in parte duplicherebbe delle capacità già esistenti.

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