Samuel Huntington. E’ morto un genio

di Mauro Gilli

Quando un illustre personaggio della cultura viene a mancare, è difficile resistere alla tentazione di descriverne la vita, e soprattutto le opere, ricorrendo a elogi mistici. Cadere in questa tentazione sarebbe però il peggiore modo per ringraziare Samuel Huntington, politologo americano mancato il 24 dicembre scorso.

Huntington era un genio e non lo celava, come la sua pagina personale sul sito dell’università di Harvard teneva a precisare: a 23 anni aveva già ottenuto laurea, master e dottorato, e aveva già iniziato ad insegnare. A differenza di molti altri studiosi, ha scritto pochi libri, che però sono diventati delle colonne portanti nei loro rispettivi campi. Huntington non si è fatto sopraffare dalla frenesia del publish or perish che contraddistingue la comunità accademica americana, ma ha preferito portare avanti le sue ricerche con grande passione, arrivando a stabilire alcuni punti fondamentali della disciplina.

Alcuni dei suoi lavori hanno condiviso una sorte analoga: inizialmente accolti con grande scetticismo, se non addirittura con ostilità dal resto della comunità scientifica, si sono poi rivelati dei testi di riferimento dei loro rispettivi campi di interesse, dimostrando la genialità e acutezza del loro autore.

Continua a leggere “Samuel Huntington. E’ morto un genio”

Pubblicità