Assicurazioni sanitarie, analisi economica e proposte campate per aria

Un pensiero su “Assicurazioni sanitarie, analisi economica e proposte campate per aria”

  1. Sono considerazioni interessanti, ma la mia impressione è che spesso da parte “liberista” si prendano in esame i singoli problemi del modello sanitario americano giustificandoli con un eccesso di regolamentazione, quando guardando i risultati complessivi, tutto sommato, il modello europeo è una soluzione complessiva più che soddisfacente (e più rapida, rispetto a tanti piccoli ritocchi e correzioni).

    Il fatto è che spesso gli elogi della copertura sanitaria nazionale sono di marca “anti-americana”, quando invece proprio chi apprezza gli Stati Uniti come paese creativo, pragmatico, all’avanguardia nella scienza e nella tecnica dovrebbe stupirsi della sproporzione tra costi del sistema sanitario e risultati.
    La propaganda ideologica è tanta (ma da entrambe le parti: basti vedere il terrore delle associazioni mediche americane nei confronti di un sistema che, nei fatti, non è poi così socialista) ma alla fine i dati sono abbastanza inequivocabili.
    Inoltre, esulando dal tema specifico del post, a me pare che le asimmetrie informative siano la regola e non l’eccezione del rapporto tra utente e esercente in ambito sanitario. Non mi sembra il campo ideale per la sperimentazione del libero mercato.

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