Emergenza rifiuti e credibilità internazionale

2 pensieri su “Emergenza rifiuti e credibilità internazionale”

  1. Caro Andrea,
    qualche settimana fa sono stato ad un convegno sul tema “politica, antipolitica e istituzioni”. Il prof. Mario Bertolissi, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Padova, sosteneva che fosse al quanto preoccupante il fatto che:
    A- Si è consentito che una protesta come quella dei TIR, che per giorni hanno paralizzato l’Italia, potesse avere luogo.
    B- Non ci si è resi conto che la situazione stava degenerando (distributori a secco, con tutte le conseguenze del caso).
    C- Vi fosse una totale impotenza delle istituzioni di fronte a quanto stava accadendo: Con un ritardo non indifferente il governo precetta i camionisti i quali rispondono per bocca del segretario generale della Conftrasporto Pasquale Russo dicendo «La situazione è immutata, la precettazione è un atto illegittimo che non ha senso». Che cosa??????

    Il risultato finale è stato che lo sciopero dei camionisti ha creato danni ingenti all’economia italiana. I camionisti alla fine sono riusciti ad ottenere quello che volevano. Da ora in poi tutti sanno che se si vuole ottenere qualcosa dal governo basta bloccare le autostrade.

    Sono due le soluzioni che il governo avrebbe potuto adottare:
    1)Visto che molti osservatori hanno sostenuto che le richieste dei camionisti era perfettamente legittime, visto inoltre che il governo alla fine ha comunque ceduto, la soluzione migliore sarebbe stata quella di accordarsi immediatamente con i camionisti risparmiando gravi danni al Paese.

    2)Il Governo, sostenedo di essere dalla parte del giusto, avrebbe dovuto rimanere fermo nelle proprie posizioni, precettare i camionisti ben prima di quanto fatto, far rispettare il precetto se necessario anche con la forza, ristabilendo in berve termine l’ordine pubblico.

    Non è avvenuto niente di tutto ciò. Lo Stato ha dimostrato solo di non avere più un’autorità.

    "Mi piace"

  2. il commento del docente è assolutamente condivisibile. Mi pare, però, che dimentichi un semplice dato: nel nostro Paese è assolutamente normale che un gruppo di interesse blocchi l’economia nazionale per proteggere le proprie rendite.

    I metalmeccanici o i dipendenti pubblici che scioperano, gli avvocati che chiudono le camere penali, i farmacisti che abbassano le saracinesche, etc. sono solo alcuni esempi.

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.