Le leggi dell’economia non usano il taxi

di Mario Seminerio © Libero Mercato

Giorni addietro abbiamo ricevuto una singolare email:

“Aumentando il numero dei taxi i prezzi devono per forza aumentare perché il tassista fa meno corse, e i tempi di attesa sono sempre gli stessi a causa del traffico. L’unico modo per abbassare i prezzi è quello di aumentare le corsie preferenziali in modo che il tassista può fare più corse. Ma questo ormai a Roma non è più possibile perché ci sono troppi taxi e l’unica cosa che si può fare è alzare i prezzi del tassametro in modo da riuscire a fare l’incasso con le poche corse che si riescono a fare.”

Questa email è altamente paradigmatica di una certa concezione dell’attività economica autonoma che esiste in Italia.

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Chavez non fermerà la sua “revolución”

di Mario Seminerio ©  Libero Mercato

Contrariamente agli entusiasmi con cui è stata accolta in Occidente da (quasi) tutti, la prima sconfitta del presidente venezuelano Hugo Chavez in una consultazione nazionale non sembra destinata a fermare la marcia dell’autocrate di Caracas verso la fatale socializzazione dell’economia venezuelana. Infatti, Chavez, può ancora contare sul controllo di tutti i 167 seggi del Congresso e dei 32 membri della Corte Suprema, oltre a disporre dei poteri esecutivi per governare a colpi di decreto almeno fino a luglio 2008. Con questi strumenti, egli potrà tentare di attuare almeno alcuni dei punti dell’agenda di “riforme” bocciate nella consultazione del 2 dicembre. Anche se la costituzione venezuelana impedisce al presidente di proporre gli stessi emendamenti per la seconda volta, Chavez potrebbe comunque far eleggere un’assemblea costituzionale, aggirando di fatto il divieto. Nel frattempo, le “riforme socialiste” vanno avanti.

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