L’affondamento

di Mario Seminerio

Per chi crede ancora a Babbo Natale, ed è convinto che l’Italia sia avviata verso un radioso avvenire, a patto di “consolidare la ripresa” (?), come direbbe il nostro ineffabile premier, segnaliamo che oggi l’Istat ha pubblicato l’indice della produzione industriale di giugno, che segna una flessione mensile dello 0,5 per cento ed annuale dello 0,1 per cento. La flessione è imputabile in larga misura al marcato calo dei beni di consumo non durevoli (meno 4,6 per cento annuale). Si tratta di un dato che stride con le stime di consenso, che ipotizzavano un incremento mensile dello 0,3 per cento, e che accentua il ruolo dell’Italia come anello debole della catena europea, in questa fase congiunturale. Ma soprattutto segnaliamo (visto che non sembra più di moda farlo, da un annetto a questa parte) che la World Bank ha pubblicato il proprio rapporto annuale Doing Business, un indice sintetico di quanto risulta agevole (o meno) intraprendere e mantenere un’attività produttiva in un paese. Quest’anno l’Italia si segnala per il robusto arretramento nella classifica generale: dalla posizione 69 alla 82. Bel colpo.

Continua a leggere “L’affondamento”

Vladimir Ilyich Mussi e Josef Vissarionovich Padoa Schioppa

di Antonio Mele

Immaginate che uno di questi giorni estivi in cui vi godete le vacanze in riva al mare, un rappresentante del governo venga intervistato in televisione e faccia la seguente dichiarazione: “È terribile che ci siano persone che non hanno amici con cui passare i giorni di vacanza. Queste persone sono vittime di un sistema che emargina, attraverso l’esclusione dalle cerchie amicali, gli individui più timidi, quelli più antipatici e quelli meno attenti alla propria igiene personale. Nello stesso tempo, alcune persone tradiscono la fiducia dei propri amici, in varie forme, con la menzogna e con l’inganno, lasciando l’amico tradito infelice e segnato per sempre. Questa situazione è diventata intollerabile, e una nazione civile si deve far carico dei suoi cittadini meno fortunati. Non è colpa loro se la Natura non ha dato loro un carattere espansivo; d’altronde, è la stessa nostra società iniqua, divisa tra chi è naturalmente divertente e carismatico e chi non lo è, a creare le barriere che portano al formarsi di sacche di disagio dove gli antipatici sono esclusi; e in fondo, la questione dell’igiene personale è una questione privata, sulla quale non dovremmo creare discriminazioni oggi nel 2007; purtroppo la realtà è ben diversa, e chi non si lava viene perlomeno guardato con occhio storto, quando non scacciato apertamente dai benpensanti profumati. Pertanto, da domani partirà un programma governativo, il Piano Amicizia, che raccoglierà informazioni su ogni singolo per poter decidere in modo efficiente con chi egli dovrà stringere amicizia, con due obiettivi: dare almeno un amico a tutti coloro che non ce l’hanno, e correggere le storture create dall’inefficiente allocazione degli amici potenzialmente infedeli.

Continua a leggere “Vladimir Ilyich Mussi e Josef Vissarionovich Padoa Schioppa”

Rassegna stampa – Il mercato non va all’università

Proponiamo ai nostri lettori l’articolo di Nicola Lacetera e Mario Macis, pubblicato originariamente sul sito de lavoce.info

di Nicola Lacetera e Mario Macis

Il 3 maggio, il ministro dell’Università e della ricerca, Fabio Mussi, ha presentato la sua proposta di regolamento per il reclutamento dei ricercatori.
Il nuovo processo consiste di due fasi. Nella prima, una commissione di sette revisori esterni (cinque italiani e due stranieri), effettua una scrematura dei candidati, sulla base delle “pubblicazioni scientifiche, o altre tipologie di prodotti scientifici”. (1) Nella seconda fase, una commissione interna all’ateneo che ha bandito il concorso valuta a) i curricula scientifici e didattici; b) le lettere di referenza sottoscritte da esperti esterni all’ateneo; c) i giudizi espressi dai revisori esterni; d) una prova seminariale pubblica; e) i “pareri valutativi” espressi da “strutture didattiche e scientifiche dell’università ” dove il concorso è stato bandito.
La proposta Mussi rivela alcuni elementi di indubbia novità, che si richiamano al sistema anglosassone: dalle lettere di presentazione alla prova seminariale. Tuttavia, non pare destinata a incidere efficacemente sulla realtà universitaria italiana.

Continua a leggere “Rassegna stampa – Il mercato non va all’università”