Blair e l’internazionalismo liberale

di Chris J. Brown*

La politica estera di Tony Blair e’ stata costantemente caratterizzata dal suo internazionalismo liberale. Internazionalismo liberale che trova le sue radici nei valori e negli ideali dell’ormai ex-primo ministro britannico, ma che e’ anche stato influenzato dalle pusillanimi politiche dei Tory nei primi anni Novanta, durante i quali i bosniaci furono abbandonati alle pulizie etniche e agli eccidi di massa che li colpirono nel nome di un “realismo” moralmente vacuo.

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La fine dell’Europa

di Andrea Gilli e Mauro Gilli

L’accordo siglato sabato scorso sul futuro dell’Europa e’ parso, a molti, un nuovo rilancio al ribasso. Emma Bonino ha senzentiato il ritorno all’era degli “egoismi nazionali”, dove lo slancio ideale si sarebbe esaurito; Romano Prodi ha visto lo spirito europeista svanire; e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato addirittura di “meschini ripiegamenti” riferendosi all’atteggiamento di alcuni Stati (la Polonia). In realta’, se si guarda alla realta’, quanto e’ accaduto non stupisce affatto e non rappresenta nulla di nuovo.

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