Dialogo tra Iran e USA

Un pensiero su “Dialogo tra Iran e USA”

  1. Sulla necessità di essere pragmatici mi trovi naturalmente d’accordo e anche sul concetto che è impossibile sconfiggere il terrorismo solo con l’uso delle armi, anzi, aggiungo che in qualche modo è proprio impossibile sconfiggerlo totalmente, come dimostra il ritorno, a distanza di qualche tempo, anche delle BR in Italia. L’obiettivo che deve essere perseguito allora è quello di tenere il fenomeno sotto controllo.
    L’annunciato incontro americano con Siria e Iran è effettivamente un elemento rilevante, devo però aggiungere che non è la prima volta che le parti si incontrano (es. nel novembre 2004 a Sharm el Sheickh si incontrarono Colin Powell con il ministro degli esteri iraniano Karrazi, nel corso dell’International Compact on Iraq). Quindi l’incontro non è di per sè sufficiente ma utile a nuovi orizzonti. Il motivo per cui l’incontro avviene ora è però che nel frattempo gli americani stanno esercitando una certa deterrenza nei confronti dell’iran, vedi l’invio dei nuovi 21.500 soldati, quindi è un incotnro a cui gli americani vanno tutt’altro che con segnali amichevoli. Ma la deterrenza è comunque un ottimo strumento di pacificazione, quindi, ben venga. Io ho poi un altro timore che però è anche una garanzia di pace, gli americani, in fondo, hanno interesse a mantenere vivace lo spauracchio iraniano, vista la paura che dell’Iran si ha, ad esempio, in Arabia Saudita e negli altri paesi del Golfo e del Meditarraneo. Ciò giustifica la loro presenza, perchè distruggere questa bella opportunità? Anche qui noto un certo pragmatismo. Complimenti per il sito e per la tua bravura nell’esprimere concetti per nulla semplici.

    Alla prossima

    http://blog.libero.it/Italiafelix/

    (questo è l’indirizzo del mio blog a tematica geopolitica).

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