La sfida italiana all’Europa: la via delle riforme

di Pierangelo De Pace 

Il 25 marzo di cinquant’anni fa, correva il 1957, la classe politica dirigente di sei Paesi europei – Francia, Germania Ovest, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo – si riuniva a Roma per la firma del Trattato che avrebbe dato vita alla Comunità Economica Europea (CEE), primo importante passo verso la creazione e la determinazione dell’attuale Unione Europea (UE). Cinquant’anni più tardi, i leader di ventisette Paesi europei si ritrovano a Berlino per celebrare l’importante anniversario raggiunto e per riaffermare i principi ispiratori del progetto di integrazione, nonchè per ridefinire gli obiettivi politici ed economici dell’Unione.

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Ripensiamo le missioni all’estero

di Andrea Gilli

I recenti dibattiti pubblici e parlamentari sulle missioni italiane all’estero richiedono una seria riconsiderazione dell’impegno dell’Italia in chiave internazionale. Negli anni passati, il nostro Paese ha infatti mostrato una solerzia abbastanza inusitata nel mandare i propri soldati all’estero in missioni di pace, peace-keeping o peace-enforcing. Per varie ragioni però i risultati sono stati al di sotto delle attese – non ultima la paradossale situazione nella quale, nonostante l’appena citata solerzia, il Paese si è spesso spaccato proprio su queste missioni: in breve, la maggioranza del momento mandava le truppe, ma l’opposizione vi si opponeva, in una ripetizione a parti invertite della scena che ha una sapore più di tragedia che non di farsa.

Come abbiamo visto sia nel caso della missione in Iraq che più recentemente con la missione in Afghanistan, queste operazioni restano infatti sempre in balia del voto parlamentare, e nell’incertezza della dialettica politica interna – con conseguenze devastanti sulla credibilità del nostro Paese, e pertanto sulla loro stessa utilità.

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Credibilità internazionale: l’Italia e la Politica Mondiale – Andrea Gilli su noiseFromAmeriKa

di Andrea Gilli Con la fine della Guerra Fredda, l’Italia ha di fatto (ri)acquisito una sorta di autonomia in politica estera. Autonomia significa poter decidere sui modi e tempi di interazione con il resto del mondo e soprattutto (dover) pagare costi e (poter) ricavare benefici dalle proprie azioni. Autonomia significa dunque responsabilità, ma anche credibilità. … Continua a leggere Credibilità internazionale: l’Italia e la Politica Mondiale – Andrea Gilli su noiseFromAmeriKa

Le pensioni e la riforma che ruba il futuro

di Mario Seminerio In attesa degli esiti del tavolo di concertazione tra governo e sindacati sui temi previdenziali, alcune considerazioni si impongono. Come noto, sindacato e sinistra (più o meno estrema) appaiono ferocemente contrari tanto all’allungamento della vita lavorativa quanto alla riduzione dei coefficienti di trasformazione (che determinano quanta parte della retribuzione verrà coperta dalla … Continua a leggere Le pensioni e la riforma che ruba il futuro

IDEAZIONE Marzo-Aprile: Corea del Nord, l’ora della diplomazia

di Daniele G. Sfregola  Sull’ultimo numero di Ideazione, rivista bimestrale di cultura politica, Daniele G. Sfregola analizza gli ultimi progressi diplomatici della questione nucleare nordcoreana, dando conto del cambio di strategia negoziale degli Stati Uniti verso Pyongyang e delle nuove opportunità che tale scelta comporta ai fini della soluzione della disputa ultradecennale. Corea del Nord. … Continua a leggere IDEAZIONE Marzo-Aprile: Corea del Nord, l’ora della diplomazia

Chi rappresenta l’Italia

di Andrea Gilli

La felicitazione per la liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo, sequestrato due settimane fa in Afghanistan dalle forze talebane, non deve oscurare alcuni forti perplessita’ che sorgono di fronte ai modi attraverso i quali la liberazione e’ stata effettuata.

Infatti, nonostante la presenza in loco tanto di servizi segreti, inviati diplomatici e di alcuni nuclei dei ROS, il Ministro degli Esteri ha preferito utilizzare il canale aperto dall’organizzazione Emergency di Gino Strada.

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L’unica emergenza da cui siamo usciti è la crescita zero

di Mario Seminerio La sorpresa espressa dal ministro dell’Economia sui buoni risultati della trimestrale di cassa rappresenta la conferma della scarsa capacità previsiva dei modelli utilizzati in via XX Settembre, oltre ad essere l’immagine speculare dell’avventatezza di alcune fosche previsioni dello scorso anno, che parlavano di situazione simile a quella del 1992, e quindi di … Continua a leggere L’unica emergenza da cui siamo usciti è la crescita zero

Le Relazioni Internazionali: quando la teoria incontra la pratica

di Andrea Gilli

Con la fine della Guerra Fredda e poi con le evoluzioni tecnologiche degli anni Novanta,  l’interesse per gli affari internazionali da parte dell’opinione pubblica mondiale e’ andato crescendo drammaticamente. Il mondo tutto ad un tratto e’ diventato piu’ aperto e piu’ vicino, piu’ chiaro ancorche’ piu’ complicato – e soprattutto, scomparendo, la spessa coltre di fumo della Guerra Fredda ha permesso agli individui di molti Paesi di guardare proprio dentro agli affari del loro pianeta.

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IDEAZIONE gennaio-febbraio: Alla ricerca della vocazione perduta

di Andrea Gilli e Francesco Giumelli Con la fine della guerra fredda, è diventato drammaticamente evidente quanto le Forze Armate siano uno strumento essenziale e fondamentale di politica estera, anche per medie potenze come l’Italia. Se infatti durante il quarantennio 1950-90, per via della sua posizione geopolitica e strategica (con annessi benefici: classico caso di … Continua a leggere IDEAZIONE gennaio-febbraio: Alla ricerca della vocazione perduta