La curva pericolosa: spesa pubblica e crescita

di Antonio Mele

Un concetto noto anche al grande pubblico é quello della curva di Laffer, ovvero la relazione a U inversa che esiste tra aliquote fiscali ed entrate fiscali. Un concetto meno noto é quello della curva di Armey , che prende il nome da un senatore repubblicano, Richard Armey, che per primo la popolarizzó nel dibattito sugli effetti della spesa pubblica. La curva di Armey mette in relazione la spesa pubblica e il tasso di crescita del PIL, ed ha anche essa una forma ad U rovesciata.

Continua a leggere “La curva pericolosa: spesa pubblica e crescita”

Il risparmio nazionale: variabile chiave per la crescita futura

di Pierangelo De Pace

Il tenore di vita di una nazione dipende dalla sua capacità di produrre beni e servizi. La sua capacità produttiva, per dato livello tecnologico, è determinata in larga parte da quanto gli agenti economici che vi operano siano propensi a risparmiare e ad investire per il futuro. Durante gli ultimi mesi abbiamo tutti assistito a dibattiti parlamentari ed extra parlamentari riguardanti la possibilità che sia presentata ed approvata una sostanziale riforma della legge sulla tassazione del risparmio (o delle cosiddette rendite finanziarie). Data la premessa di questo articolo, è lecito chiedersi se sia conveniente per il nostro Paese ed in senso assoluto che questo avvenga e, in caso di risposta affermativa, in quale misura.

Continua a leggere “Il risparmio nazionale: variabile chiave per la crescita futura”

Conti dormienti e diritto di proprietà

di Benedetto Della Vedova* e Piercamillo Falasca

E’ tornato alla ribalta l’argomento dei cosiddetti “conti dormienti”. Succede con la proposta della sinistra dell’Unione – tradotta in uno dei commi del maxiemendamento alla Finanziaria in discussione al Senato – di attingere ai depositi abbandonati in banca per lungo tempo e non reclamati per finanziare l’assunzione di 350 mila precari delle pubbliche amministrazioni. Il tema aveva già trovato in passato spazio nel dibattito politico-parlamentare. Senza produrre risultati, purtroppo. O, forse, per fortuna, visto che le soluzioni proposte sembravano suggerire tutto tranne l’unica cosa davvero sensata: cercare di restituire questi soldi ai legittimi proprietari. I conti dormienti sono fondi detenuti da banche, da società finanziarie o dalla Posta per conto di cittadini che non sono a conoscenza di tali proprietà finanziarie, per i motivi più disparati: decessi improvvisi, perdita della capacità di intendere e di volere, mancata conoscenza da parte degli eredi del patrimonio finanziario del de cuius o addirittura banali dimenticanze.

Continua a leggere “Conti dormienti e diritto di proprietà”

Scala mobile fiscale

di Mario Seminerio

Dall’epoca dei tagli fiscali di Ronald Reagan, nel 1981, negli Stati Uniti gli scaglioni di reddito imponibile sono stati aggiustati per l’inflazione: una storica vittoria a favore della crescita. Ma i capital gains, gli incrementi di valore delle attività patrimoniali, continuano a soffrire della tassa da inflazione, che genera entrate aggiuntive per lo stato ma riduce il valore del possesso di lungo periodo degli attivi. Questa situazione risale al 1913, quando il Tesoro statunitense decise di definire il termine “costo” nel Tax Code in termini di prezzo storico, piuttosto che di valore corrente. Le tasse sui capital gains sono dovute ogni qualvolta un’attività rende un guadagno nominale, anche se l’investimento è perdente in termini reali. Quindi, un investitore che avesse acquistato un’azione per 10 dollari nel 1956, e la rivendesse oggi per 20 dollari pagherebbe, per la legislazione fiscale statunitense, una tassa sul capital gains del 15 per cento, anche se al netto dell’inflazione cumulata in cinquant’anni l’investimento ha perso valore.  

Continua a leggere “Scala mobile fiscale”

IDEAZIONE novembre-dicembre: Cina. Un punto di vista realista

di Mauro Gilli La guerra in Iraq ha avuto un importante effetto collaterale sul dibattito politico: ha regalato nuova attenzione alla disputa sulla presunta natura pacifica dei paesi democratici, anche nota come teoria della pace democratica. Questo dibattito ha attirato molta attenzione, anche in Italia dove, però, è stato affrontato in maniera semplicistica, per non … Continua a leggere IDEAZIONE novembre-dicembre: Cina. Un punto di vista realista

L’Iraq Study Group Report e la politica estera americana

di Andrea Gilli

Come avevamo ampiamente anticipato, le interpretazioni che in Italia sarebbero state date allo studio presentato mercoledì mattina al Congresso americano sono state tra il bizzarro e lo stravagante. Taluni affermano che il rapporto non dice nulla di nuovo salvo, a loro avviso, appoggiare quanto fatto finora dall’amministrazione americana. Altri sostengono che è invece la sconfitta definitiva della Presidenza Bush. Per altri ancora il rapporto non dice nulla di nuovo, se non indicare la via sbagliata.

Continua a leggere “L’Iraq Study Group Report e la politica estera americana”

Turchia: alla ricerca di valori comuni

di Anguel K. Beremliysky*

Quando la crisi della Costituzione Europea era diventata più che mai evidente, molti studiosi del processo di integrazione europea si sono affrettati a “salvare il salvabile” sostenendo che il processo di costituzionalizzazione sovranazionale in realtà sia ancora in corso, grazie soprattutto all’allargamento. Proviamo ad analizzare le loro motivazioni e a dare un esempio concreto ed attuale.

Continua a leggere “Turchia: alla ricerca di valori comuni”

Uccidete la statistica!

di Michele Bottone e Antonio Mele

I due autori di queste brevi considerazioni, essendo curiosi di natura, hanno deciso di lasciare da parte la ritrosia a commentare le solite vacuità italiane e vederci piu chiaro sul dibattito brevemente infuriato la settimana scorsa sul film-documentario di Deaglio e Cremagnani sulle presunte manipolazioni alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 (che potete trovare qui). Astraendo dalle considerazioni sul valore artistico del film – abbastanza noiosetto, per la veritá – questo documentario é un esempio di come la cultura statistica in Italia, al di fuori di pochi centri di eccellenza, faccia pena, e come si possa far credere qualsiasi cosa ai cittadini senza necessitá di essere particolarmente rigorosi. É ben noto che il dibattito politico italiano puó tranquillamente prescindere dai dati, o nel caso utilizzarli appositamente mistificati per convincere senza particolare contraddittorio. Tuttavia, cosa si puó dire sull’interrogativo posto dal film– chiamiamolo cosí, anche se gli autori usano il termine tabú – in termini scientifici?

Continua a leggere “Uccidete la statistica!”

Sanità e mercato, si può

di Mario Seminerio

farmaci.jpg La ragione dell’elevato costo dell’assicurazione sanitaria individuale risiede in quella che gli economisti chiamano “selezione avversa”. Questo fenomeno, che è alla base dei casi di fallimento del mercato, si verifica ogni volta che uno dei due potenziali contraenti dispone di informazioni migliori rispetto all’altro. Quest’ultimo tenterà di difendersi facendo cose che di solito impediscono alle parti di concludere la transazione in modo soddisfacente. Immaginate di essere un soggetto giovane e sano, interessato ad acquistare un’assicurazione sanitaria. Ed ipotizzate quindi che la vostra compagnia di assicurazione stimi in 1000 euro l’anno il costo della spesa sanitaria per soggetti della vostra età. In questo caso, vi verrà richiesto un premio di 1000 euro. Tuttavia, se voi siete soggetti sani, e sapete che la vostra spesa sanitaria annuale è certamente inferiore ai 1000 euro, rinuncerete a comprare la polizza.

Continua a leggere “Sanità e mercato, si può”

L’ISG Report: istruzioni di lettura

di Andrea Gilli

Mercoledì il famigerato Iraq Study Group pubblicherà il rapporto nel quale verranno elucidati i suoi consigli sulla conduzione della politica estera americana, almeno dei prossimi due anni.

Data la generale approssimazione e tendenziosità che la stampa italiana tende a mostrare in queste occasioni, conviene chiarire alcuni punti in anticipo, sia per capire quanto effettivamente vi si dirà, sia per capire quali saranno i suoi effetti.

Continua a leggere “L’ISG Report: istruzioni di lettura”