Un fisco per la crescita

di Mario Seminerio 

La maggior parte delle analisi di politica economica si basano su quelle che gli economisti chiamano “assunzioni statiche”. In altri termini, il sentiero futuro di variabili macroeconomiche quali stock di capitale e prodotto interno lordo è assunto invariante, indipendentemente dalle scelte di politica fiscale. Questo approccio non è realistico, ma ha rappresentato la tradizione dell’analisi fiscale soprattutto perché risulta semplice e conveniente. Nel budget per il 2007, il presidente Bush ha richiesto allo staff del Tesoro di sviluppare un’analisi dinamica della politica fiscale, utilizzando un modello che non considera gli effetti di breve periodo della tassazione sul ciclo economico, ma che si focalizza invece sugli effetti di lungo periodo sulla crescita economica, in termini di incentivi a lavorare, investire, risparmiare ed allocare capitale tra impieghi alternativi. Il rapporto del Tesoro descrive ciò che accadrebbe all’economia statunitense se gli sgravi fiscali degli ultimi anni venissero resi permanenti, confrontandoli con lo scenario alternativo del ripristino delle aliquote in vigore fino al 2000. Specificamente, il rapporto analizza gli effetti di minori tasse su dividendi e capital gains e quelli di minori imposte sul reddito.

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Aiuti allo sviluppo: una mano ai poveri del mondo o uno spreco di soldi?

di Antonio Mele

Gli aiuti allo sviluppo sono una importante componente delle politiche per aiutare i paesi poveri a migliorare la loro performace di crescita. Esiste un numero elevato di contributi sia teorici che empirici che tenta di comprendere gli effetti degli aiuti sui paesi del Terzo Mondo. In quanto segue cercheró di fare il punto della situazione, senza l’ambizione di essere esaustivo.
In particolare, cercheró di rispondere a quattro domande. Primo, gli aiuti sono efficaci per lo sviluppo? Secondo, ci sono delle inefficienze nelle istituzioni che erogano questi aiuti tali da influenzarne l’efficacia? Terzo, i paesi che ricevono questi aiuti creano le condizioni per renderli efficaci? Quarto, i paesi donanti erogano gli aiuti nella maniera corretta? Infine, suggeriró una chiave di interpretazione.

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