La retorica europeista colpisce anche la tassazione del risparmio

3 pensieri su “La retorica europeista colpisce anche la tassazione del risparmio”

  1. tax competition does not pay, it simply distorts government’s incentives. In both countries, capital tax rates are too low and labor tax rates are too high, compared with the (second-best) optimal taxation rule. This distortion is greater (and so is the benefit of cooperation), the more mobile is capital” (Persson Tabellini, Political Economics, cap 12)
    un altro esempio di consueta retorica europeista?

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  2. Ma se proprio non ci si vuole affrancare dagli ipse dixit, e’ meglio sottolineare che la questione e’ molto dibattuta in letteratura economica. Nello stesso capitolo, circa dieci righe sotto quelle citate dal nostro lettore, Persson e Tabellini mostrano un esempio nel quale il governo non puo’ fare commitment in modo credibile: in tal caso, la competizione fiscale e’ benefica, l’armonizzazione e’ nociva.
    Del resto, molti altri autori mostrano i benefici della competizione fiscale in caso il governo non sia credibile: un esempio.
    L’esperienza svizzera potrebbe essere di aiuto, si veda anche qui. Per una rassegna della letteratura in merito, consiglio questo saggio, di facile lettura, o quest’altro un po’ piu’ lungo.

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