Finanziaria 2007 – Struttura fiscale e scelte future

3 pensieri su “Finanziaria 2007 – Struttura fiscale e scelte future”

  1. avrei un dubbio da sottoporvi:
    per quanto concerne i consumi che effetto ha un incremento della progressività delle imposte sul reddito? è ragionevole supporre che la propensione al consumo è decrescente al margine, dunque un aumento della progressività dovrebbe incentivare i consumi odierni, giusto?
    mentre, mi pare di capire dalla vostra esposizione, scoraggerebbe i risparmi perchè la propensione al risparmio è crescente al crescere del reddito. ora, il problema in italia è che le famiglie non risparmiano abbastanza o che non investono a sufficienza tali risparmi in capitale di rischio, ad esempio preferendo il mattone alle azioni?

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  2. “dunque un aumento della progressività dovrebbe incentivare i consumi odierni”.
    non necessariamente. se maggiore progressivita’ e’ ottenuta attraverso un aumento delle tasse sui redditi piu’ alti, tale maggiore progressivita’ non implica un aumento dei consumi.
    se la progressivita’ e’ ottenuta tagliando le tasse sui poveri allora ci si puo’ aspettare un aumento dei consumi (e degli investimenti, e dell’offerta di lavoro da parte dei poveri).

    c’e’ di piu’. una minore progressivita’ potrebbe implicare un aumento dei consumi se tale minore progressivita’ e’ ottenuta attraverso una diminuzione delle tasse sia sui poveri che sui ricchi. insomma non c’e’ legame diretto tra progressivita’ e consumi.

    per quanto riguarda il risparmio non conosco i dati a riguardo. se dovesse essere vero che le famiglie italiane investono “piu'” in mattone che azioni (sempre che ci si metta d’accordo su cosa significa “piu'” visto che stiamo parlando di equilibrio dove tutto per definizione e’ “giusto”) e’ solo perche’ l’investimento in mattone e’ percepito piu’ sicuro-redditizio di quello in azioni. le ragioni di cio’ vanno indagate con attenzione e non credo di poter dare una risposta immediata.

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  3. il mio dubbio era riferito al caso in cui la maggiore progressività è ottenuta lasciando invariato il gettito totale: dunque una semplice redistribuzione senza aumentare o diminuire il gettito totale. in questo caso che succederebbe ai consumi odierni?

    sul risparmio: non ho dati sottomano ma mi pare di ricordare che il tasso di risparmio delle famiglie italiane è piuttosto alto rispetto gli altri paesi industrializzati, ma questo non si traduce in investimenti in capitale di rischio, d’altra parte è noto che il patrimonio immobiliare delle famiglie italiane è considerevole. tutte osservazioni che avrebbero bisogno del conforto dei dati naturalmente e che non spiegano comunque il o i perchè.

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