October 5th, 2007 by editor
Vi segnaliamo l’interessante lettera di Benedetto Della Vedova a Il Foglio di mercoledì 3 ottobre - con commento di Giuliano Ferrara - in materia di liberalizzazione del prezzo dei libri. Su Il Foglio di ieri, giovedì 4 ottobre, replica stizzita e “corporativa” di Federico Motta, presidente Associazione italiana editori, cui controbbattono brillantemente l’Elefantino e questo articolo sulle “magie del mercato”, a pagina 3.
A breve, Benedetto Della Vedova e Piercamillo Falasca pubblicheranno sul tema un paper per l’Istituto Bruno Leoni.
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September 21st, 2007 by editor
September 19th, 2007 by editor
Dichiarazione di Mario Seminerio e Piercamillo Falasca del centro studi Epistemes
Durante l’odierna seduta del question time, l’on. Crapolicchio dei Comunisti Italiani ha invitato il Governo ad intraprendere iniziative normative volte a regolamentare il fenomeno dei blog. Sulla scorta della prima sentenza di condanna per “diffamazione on-line” inflitta in Italia (nello specifico dal Tribunale di Aosta il 26 maggio scorso), l’esponente del Pdci ravvede la necessità di “individuare un punto di equilibrio fra il diritto di ciascuno ad esprimere il proprio pensiero e la necessità di punire chi utilizza quella libertà per offendere altri.”
Quando fu emanata, la sentenza cui si riferisce il deputato Crapolicchio ebbe un immediato clamore perché per la prima volta in Italia ad un blog fu applicata la legge sulla stampa, creando un importante precedente giurisprudenziale. In particolare, i giudici aostani riconobbero nell’attività del blogger «il totale controllo di quanto viene postato» e che, «allo stesso modo di un direttore responsabile», egli ha il dovere di eliminare i contenuti offensivi. E’ innegabile che gli spazi virtuali costituiti dai blog stanno assumendo pian piano l’aspetto di vere e proprie testate giornalistiche, ma è altrettanto vero che la fortuna dei blog deriva direttamente dagli straordinari spazi di libertà di cui essi godono.
Crapolicchio non ravvede nella sentenza un pericolo ma la “spia” di un vuoto normativo da colmare, argomentando capziosamente a difesa della tutela della libertà di espressione del blogger per poi giungere a chiedere l’istituzione di una normativa ad hoc. A nostro giudizio – e siamo certi che su questo punto troveremo il conforto ed il sostegno delle centinaia di migliaia di blogger italiani – la posizione di Crapolicchio è frutto di una logica statalista, che punta alla ipernormazione, prima ancora che alla censura. Il reato di diffamazione è già disciplinato dal codice penale: lo si usi nel modo appropriato, ma non si pensi di imbrigliare i blog con l’abituale (per la cultura politica cui appartengono tutti i Crapolicchio che siedono in Parlamento) sovrastruttura legislativa di controllo, magari integrata dall’immancabile, elefantiaca Authority.
September 6th, 2007 by editor
di Benedetto Della Vedova e Piercamillo Falasca, da Libero Mercato di mercoledì 5 settembre 2007
La crisi dei subprime ha posto dei seri interrogativi sul ruolo di un anello fondamentale del sistema finanziario internazionale: le società di rating. La prima critica mossa contro di loro è stata la revisione tardiva del rating sui mutui. Era già avvenuto nella vicenda Enron, ma la scala globale del caso subprime ha accentuato il disappunto degli investitori. Contro le agenzie di rating si sono mossi dei capi di governo, in primis Merkel e Sarkozy (che proprio alla Merkel, presidente di turno del G8, ha scritto una lettera sul tema). A ruota la Commissione UE, che ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sulla funzionalità delle agenzie in termini di valutazione del management e gestione dei conflitti di interesse.
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July 20th, 2007 by editor
di Piercamillo Falasca
Si ringrazia Competere.eu – spinning innovation
L’eco della crisi di oltreoceano che ha colpito il mercato dei mutui subprime - i prestiti concessi alla clientela meno affidabile e per questo definiti “spazzatura” (junk) – e con esso l’intera economia americana, pone un interrogativo sul ruolo e sulla tenuta di un anello fondamentale del sistema finanziario internazionale: il rating.
Qualche giorno fa Standard & Poor’s (imitata dopo poco da Moody’s e Fitch) ha ridotto il giudizio su circa 600 emissioni di bond garantiti dai subprime. Come nel caso Enron e negli scandali nostrani Parmalat e Cirio, anche in questa vicenda la decisione delle agenzie di rating sembra quanto meno tardiva.
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June 20th, 2007 by editor
di Piercamillo Falasca
Sull’acceso dibattito scoppiato in seguito al rialzo dei tassi deciso dalla Bce si può proprio dire: Milton Friedman l’aveva detto. Qualche tempo fa, Phastidio.net riportava uno stralcio di una intervista rilasciata dal padre della controrivoluzione monetarista nella primavera del 2006: “Nella storia non c’è mai stato un periodo con così bassa inflazione come gli ultimi 15 anni. Indipendentemente da tutto, la situazione resterà tale finchè la Fed manterrà una politica monetaria restrittiva. Lo stesso vale in Europa: la Bce ha tenuto bassa la crescita della moneta. E ci sono stati prezzi bassi. Ma nei prossimi anni in Europa le pressioni per una politica più espansiva saranno maggiori che negli Usa”.
Sulla supposta necessità di una maggiore “pressione” dei governi sulla Bce, si sono espressi in campagna elettorale sia Sarkozy che Royal, interpretando una posizione diffusa in Francia. E’ bastato che la Bce portasse i tassi al 4%, perché la critica fosse adottata in Italia, in particolare (ma non solo) dalla sinistra.
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June 11th, 2007 by editor
March 30th, 2007 by editor
di Piercamillo Falasca
Negli ultimi dieci anni, il dover pagare cinque euro per ricaricare il proprio cellulare è stato uno dei fastidi più acuti di ogni italiano. La sensazione - umorale e non razionale - era quella di pagare “per nulla”, per un bene non acquistato, un servizio non reso. In linea di massima, siamo stati tutti mediamente soddisfatti delle tariffe a consumo che le compagnie hanno iniziato a proporci dopo la diffusione di massa delle Sim Card, partita nel 1997. Ma non abbiamo mai digerito quel “sopruso”.
In principio c’era solo TIM ed il massimo della convenienza era la tariffa “rossa”, la quale permetteva di spendere appena 195 lire al minuto dopo le 20.30 e 95 lire passate altre due ore. Nelle ore diurne, invece, era un salasso: 1950 lire al minuto, più Iva e scatto alla risposta. Usare il telefonino prima delle otto e mezzo di sera era pressoché inconcepibile. Poi arrivò Omnitel, poi fu la volta di Wind ed il resto è vita quotidiana. La concorrenza ci liberò dalla schiavitù delle telefonate serali e tra le nostre preoccupazioni comparve il contributo di ricarica. C’era anche prima, ma lo abbiamo percepito come davvero odioso solo quando la neonata Wind – nel 1999 - ci propose di liberarcene, offrendoci i suoi primi piani tariffari solo a consumo, privi del contributo.
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December 19th, 2006 by editor
di Benedetto Della Vedova* e Piercamillo Falasca
E’ tornato alla ribalta l’argomento dei cosiddetti “conti dormienti”. Succede con la proposta della sinistra dell’Unione – tradotta in uno dei commi del maxiemendamento alla Finanziaria in discussione al Senato - di attingere ai depositi abbandonati in banca per lungo tempo e non reclamati per finanziare l’assunzione di 350 mila precari delle pubbliche amministrazioni. Il tema aveva già trovato in passato spazio nel dibattito politico-parlamentare. Senza produrre risultati, purtroppo. O, forse, per fortuna, visto che le soluzioni proposte sembravano suggerire tutto tranne l’unica cosa davvero sensata: cercare di restituire questi soldi ai legittimi proprietari. I conti dormienti sono fondi detenuti da banche, da società finanziarie o dalla Posta per conto di cittadini che non sono a conoscenza di tali proprietà finanziarie, per i motivi più disparati: decessi improvvisi, perdita della capacità di intendere e di volere, mancata conoscenza da parte degli eredi del patrimonio finanziario del de cuius o addirittura banali dimenticanze.
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December 1st, 2006 by editor
E’ in edicola – in abbinamento al quotidiano Libero - il nuovo numero della rivista curata da Vittorio Feltri e Renato Brunetta Manuali di Conversazione Politica, dal titolo Tutte le tasse di Prodi & C. All’interno, segnaliamo il breve saggio di Piercamillo Falasca e Benedetto Della Vedova dal titolo Risparmio, consumo e tassazione: una visione liberale.
Con questo studio, Falasca e Della Vedova criticano la riforma della tassazione del risparmio proposta di recente dal Governo e che dovrebbe portare ad un riallineamento al 20% delle aliquote su tutte le tipologie di attività finanziarie. All’interno dello studio, è presente un riadattamento dell’articolo pubblicato su questo sito nel mese di ottobre.