Archive for the 'Relazioni Internazionali' Category

Perchè la Germania non vuole un 5+2

di Andrea Gilli

Nel corso della giornata di oggi, le aspirazioni internazionali del nostro Paese hanno subito una doccia fredda. Con un secco e quasi anonimo comunicato, il ministero degli Esteri tedesco ha affermato di non favorire il nostro ingresso all’interno del gruppo di dialogo con l’Iran formato dai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza più la Germania. In questo breve articolo cerchiamo di capire brevemente le ragioni di questa mossa. Il nostro intento è mostrare quanto sia le previsioni naif (quelle secondo le quali con Angela Merkel la Germania sarebbe diventata molto meglio disposta verso l’Italia, sia per via del comune sentire atlantico che per il comune colore politico dei governi di Roma e di Berlino) che quelle costruttiviste (quelle per cui la costruzione della realtà sociale avrebbe oramai plasmato irrimediabilmente il panorama internazionale in una direzione di armonia e pace) siano, in sostanza, errate e non confermate.

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Il puzzle libanese costringe Siria e Israele al dialogo - su Ideazione.com

di Andrea Gilli

Nelle ultime settimane i colloqui tra Damasco e Gerusalemme sono diventati di dominio pubblico. Interrotti dopo la rivelazione del bombardamento del sito nucleare siriano da parte israeliana, essi hanno ripreso il loro corso nei giorni passati, in concomitanza con l’apparente soluzione trovata a Doha per il caos libanese. Poiché se questo dialogo dovesse portare alla pace, gli effetti sarebbero di portata enorme, conviene guardare alle ragioni, apparenti e non, che hanno favorito il riavvicinamento tra i due Paesi per capire se effettivamente vi sarà un seguito. Tutto parte alcuni mesi dopo l’ictus che colpì Sharon. Olmert, allora appena insediatosi come primo ministro, ventilò la volontà di dialogare con la Siria. L’opinione pubblica si scaldò, ci furono dibattiti, critiche, dubbi, ma non seguì nulla. A fine 2006, ci furono delle dichiarazioni analoghe (anche se di portata inferiore) da parte siriana. Anche in questo caso, nel breve periodo, non accadde niente. L’unico punto importante è che tra i due frammenti ci fu la devastante e desolante campagna in Libano – Israele si impegnò per quasi due mesi per debellare Hezbollah, senza riuscirci.

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La storia non è mai finita. Recensione di The Return of History

di Mauro Gilli

Il nuovo libro di Robert Kagan The Return of History and the End of Dreams parte dal presupposto che la speranza assai diffusa durante tutti gli anni Novanta secondo la quale il mondo sarebbe stato proiettato verso un’era di pace e prosperità era basata su assunti del già obsoleti al tempo della sua prima formulazione (p. 10). Per Kagan, l’attuale crescita di nuove potenze segna infatti “il ritorno della Storia” - prendendo come bersaglio la famosa tesi della “fine della Storia” di Francis Fukuyama. In altre parole, il sistema internazionale, lungi dall’essere entrato in una nuova era, è invece tornato alla Politica di Potenza dopo una breve, brevissima pausa.

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Save the date: 5 giugno

La politica estera al bivio: le sfide del nuovo governo

Roma, 5 giugno 2008, ore 15 - 19
presso la sede de
L’Opinione, Via del Corso 117, Roma

Realismo e idealismo, illusioni e cinismo, ordine morale e ordine globale: le sfide della politica estera italiana tra la volontà (o l’illusione?) di una svolta e il rischio (o l’esigenza?) della continuità.
I Riformatori Liberali ed Epistemes.org, in collaborazione con L’Opinione, organizzano una giornata di discussione e di analisi sulle sfide di politica estera che attendono il nuovo governo.

Intervengono:

  • Fiamma Nirenstein (giornalista, scrittrice e deputato del PDL)
  • Khaled Fouad Allam (giornalista, docente universitario, esperto di politica estera)
  • Benedetto Della Vedova (presidente dei Riformatori Liberali e deputato del PDL)
  • Arturo Diaconale (direttore de L’Opinione)
  • Marco Taradash (portavoce dei Riformatori Liberali)
  • Carmelo Palma (segretario dei Riformatori Liberali)
  • Andrea Gilli (ricercatore di Relazioni Internazionali presso l’Agenzia CTBTO dell’ONU, animatore del centro studi Epistemes.org)
  • Mauro Gilli (ricercatore di Scienze politiche presso la Northwestern University, animatore del centro studi Epistemes.org)

Rassegna Epistemica - India

a cura di Andrea Gilli

Quando si parla di crescita dell’Asia si pensa spesso alla Cina. In realtá, il continente osserva da almeno due decenni la poderosa crescita di un altro importante centro geopolitico, l’India. La scorsa settimana, il ruolo dell’India sulla scena internazionale é balzato all’occhio di tutti per via di due avvenimenti. Da una parte, l’incontro con Tehran e la dichiarazione al vetriolo data ai mugugni di Washington. Dall’altra parte, il lancio di nuovi satelliti indiani nello spazio. Tutto ció suggerisce, come altrove ricordato, che la crescita economica, politica e militare dell’India non sia altro che il segnale di un mondo che cambia. In questa rassegna strategica ci occuperemo di guardare al contributo dell’India al nuovo panorama geopolitico mondiale.

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Cosa succede in Medio Oriente/2

di Andrea Gilli

Due settimane fa, su Epistemes, scrivevamo:

Nel corso delle ultime settimane, il Medio Oriente ha osservato una serie di movimenti sospetti, ambigui e non intelligibili. Questi dati, presi singolarmente, non hanno molto valore. Messi insieme, però, suggeriscono l’avvicinamento di una nuova probabile crisi.

I tumulti che hanno sconvolto il Libano alla fine della scorsa settimana sembrano darci ragione. In questo breve articolo cerchiamo di guardare a quanto sta succedendo a Beirut in un’ottica d’insieme per comprendere meglio sia le sue cause che le sue conseguenze.

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Iran-India, come cambiano gli equilibri mondiali (su Ideazione)

di Andrea Gilli

La scorsa settimana, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è andato in India per una visita di Stato. Al centro dei colloqui vi era soprattutto un condotto petrolifero e di gas che dovrebbe unire il Medio Oriente e l’Asia. E in particolare Iran e India. La visita, di per sé, non è molto importante, in quanto i due Paesi hanno sempre avuto buoni rapporti. Il dato rilevante riguarda piuttosto il modo nel quale questi rapporti si collocano all’interno della piú grande alleanza tra India e Stati Uniti. [Continua a leggere su Ideazione.com]

Rassegna Epistemica - Cybersecurity

a cura di Andrea Gilli

La vertiginosa crescita del ruolo della tecnologia nel mondo contemporaneo ha progressivamente portato gli analisti a considerare le implicazioni di sicurezza dei fenomeni cybernetici.

In particolare, con governi, sistemi di sicurezza, imprese che sempre più si appoggiano su modelli computerizzati per espletare le loro funzioni, i pericoli provenienti da attacchi cybernetici sono diventati sempre più reali.

Lo scorso anno, l’Estonia si vide colpita da un attacco hacker che paralizzò quasi tutto il Paese. Nei mesi passati, un attacco simile è stato portato a termine da hacker cinesi contro il Pentagono. Pensare che tanto nel primo che nel secondo caso i governi russo e cinese non fossero a conoscenza dell’accaduto sembra alquanto irreale.

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Cosa succede in Medio Oriente

di Andrea Gilli

Nel corso delle ultime settimane, il Medio Oriente ha osservato una serie di movimenti sospetti, ambigui e non intelligibili. Questi dati, presi singolarmente, non hanno molto valore. Messi insieme, però, suggeriscono l’avvicinamento di una nuova probabile crisi. In questo breve articolo, cerchiamo di riepilogare i principali movimenti avvenuti recentemente.

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La politica estera italiana tra USA, UE e Russia

di Andrea Gilli

Con l’avvicinarsi della nuova legislatura, si moltiplicano le analisi sulla politica estera del prossimo esecutivo. Di giorno in giorno, analisti (o presunti tali) si dilettano in spiegazioni e previsioni circa la posizione internazionale del nostro Paese nei prossimi cinque anni di Governo. Dopo aver già commentato in passato un’analisi con cui non concordavamo, procediamo in questa sede ad analizzare lo sforzo del prof. Carlo Pelanda che, nel suo articolo apparso su Il Foglio del 23 Aprile, profetizza un rafforzamento della cooperazione tra EU, Russia e Stati Uniti - grazie al fondamentale aiuto del Governo italiano.

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