Archive for the 'Mauro Gilli' Category
March 2nd, 2009 by editor
di Mauro Gilli
Pochi avrebbero immaginato che gli Stati Uniti, da alfiere dell’individualismo economico e del ruolo limitato dello Stato in economia, si sarebbero apprestati, un giorno, a fare un passo indietro, e riformulare il loro modello di capitalismo. La crisi economica e finanziaria che sta attanagliando il mondo ha però avuto questo effetto. Creando una situazione di incertezza generalizzata e permanente, nella quale i vecchi paradigmi paiono completamente datati e inutili, la crisi ha permesso il ritorno di idee e postulati che, solo qualche anno fa, sembravano bandidi dal discorso pubblico. Continue reading ‘Il ritorno dello Stato in America’
February 23rd, 2009 by Mauro Gilli
di Mauro Gilli
Il Segretario di Stato Hillary Clinton, in visita a Pechino, ha sottolineato come le divergenze di vedute tra gli Stati Uniti e la Cina in merito ai diritti umani non debbano ostacolare la collaborazione tra i due paesi relativamente a questioni più urgenti come la crisi finanziaria e il cambiamento climatico.
Continue reading ‘Clinton a Pechino: I pericoli nascosti della retorica’
February 11th, 2009 by editor
di Mauro Gilli
Usando una formula retorica, si potrebbe dire che “uno spettro si aggira per l’Europa, il protezionismo”. Infatti, pur essendo ancora “una prospettiva lontana”, come ha scritto il Financial Times il 5 febbraio, esiste una paura crescente che gli Stati europei adottino politiche discriminatorie verso i prodotti esteri.
Continue reading ‘Il declino dell’egemonia americana e il ritorno dello spettro del protezionismo’
January 19th, 2009 by editor
di Andrea Gilli
Nel corso dell’operazione militare Cast Lead che ha visto, e ancora vede (seppure presumibilmente per pochi giorni) l’esercito israeliano impegnato a Gaza, in molti hanno sollevato perplessità sulle reali chance di successo di Israele. Soprattutto, a molti è tornato facile fare paragoni con la guerra contro Hizbullah del 2006 dalla quale Israele uscì fondamentalmente sconfitto militarmente.
In contrasto con gran parte delle attese, l’operazione si sta rivelando un successo militare. Cerchiamo dunque di spiegarne le ragioni.
Continue reading ‘Perché Israele sta vincendo militarmente’
January 6th, 2009 by editor
di Mauro Gilli
Quando un illustre personaggio della cultura viene a mancare, è difficile resistere alla tentazione di descriverne la vita, e soprattutto le opere, ricorrendo a elogi mistici. Cadere in questa tentazione sarebbe però il peggiore modo per ringraziare Samuel Huntington, politologo americano mancato il 24 dicembre scorso.
Huntington era un genio e non lo celava, come la sua pagina personale sul sito dell’università di Harvard teneva a precisare: a 23 anni aveva già ottenuto laurea, master e dottorato, e aveva già iniziato ad insegnare. A differenza di molti altri studiosi, ha scritto pochi libri, che però sono diventati delle colonne portanti nei loro rispettivi campi. Huntington non si è fatto sopraffare dalla frenesia del publish or perish che contraddistingue la comunità accademica americana, ma ha preferito portare avanti le sue ricerche con grande passione, arrivando a stabilire alcuni punti fondamentali della disciplina.
Alcuni dei suoi lavori hanno condiviso una sorte analoga: inizialmente accolti con grande scetticismo, se non addirittura con ostilità dal resto della comunità scientifica, si sono poi rivelati dei testi di riferimento dei loro rispettivi campi di interesse, dimostrando la genialità e acutezza del loro autore.
Continue reading ‘Samuel Huntington. E’ morto un genio’
October 28th, 2008 by editor
di Mauro Gilli
L’amministrazione guidata da George Bush verrà ricordata per la sua politica estera, e per la diffusa e feroce opposizione che ha riscontrato nell’opinione pubblica americana e in quella internazionale. Per questo motivo, sorge spontaneo chiedersi quali saranno i principi guida in questo campo del suo successore.
Continue reading ‘La politica estera americana nel dopo-Bush’
October 13th, 2008 by Mauro Gilli
di Mauro Gilli
Spesso, a forza di ripetere una storia, ci si convince che sia vera. E’ quello che è successo negli ultimi anni per quanto riguarda la liberazione degli ostaggi americani rapiti in Iran dopo la rivoluzione khomeinista del 1979. Stando alle interpretazioni di alcuni opinionisti, il regime di Teheran avrebbe liberato i 52 ostaggi americani per via del timore che la nuova amministrazione guidata da Ronald Reagan potesse rispondere in modo duro al torto subito. Secondo questa vulgata, prima ancora che Reagan alzasse un dito (la liberazione avvenne proprio pochi minuti dopo che Reagan assumesse la carica di Presidente degli Stati Uniti), gli ayatollah, spaventati da cosa potesse capitare loro, si sarebbero fatti prendere dalla paura, e avrebbero deciso di venire a più miti consigli.
Continue reading ‘L’Iran e leggende che diventano realtà – Risposta a Barry Rubin’
October 9th, 2008 by Mauro Gilli
di Mauro Gilli
Secondo alcuni commentatori, tra le sue tante vittime, la crisi finanziaria in corso potrebbe presto annoverare la deregolamentazione e la liberalizzazione dei mercati. Gli attacchi al laissez-faire risultanti dal dissesto che ha colpito gli Stati Uniti potrebbero infatti colpire i tentativi di molti paesi (specialmente quelli in via di sviluppo) di adottare misure pro-mercato e di aprirsi ulteriormente ai commerci mondiali – l’unica strategia in grado di permettere loro di alleviare la povertà.
Continue reading ‘Rassegna Epistemica: sviluppo e commercio internazionale’
September 10th, 2008 by editor
di Mauro Gilli
In una lettera al Corriere della Sera, il professor Filippo Andreatta e l’onorevole Pierferdinando Casini hanno espresso il loro disappunto verso l’equidistanza tra Mosca e Tbilisi mostrata dal Ministro degli Esteri e dal suo omologo ombra del Partito Democratico relativamente alla crisi nel Caucaso (6 settembre). Per Andreatta e Casini il consenso in politica estera, un valore, finisce per essere “doppiamente dannoso quando le decisioni sono sbagliate”. Di fronte alle azioni della Russia, scrivono, “non è [infatti] sufficiente esprimere ‘rammarico’”. Sarebbe stata opportuna “una posizione più netta dell’Italia, che segnalasse, ovviamente senza una rottura nei rapporti con la Russia, una maggiore preoccupazione.”
Continue reading ‘La politica estera deve servire gli interessi nazionali: Risposta a Casini e Andreatta’
September 3rd, 2008 by editor
di Mauro Gilli
Con lo scoppio della guerra tra Russia e Georgia, molti commentatori si sono convinti che la ritrovata politica espansionistica russa sia spiegabile dal sistema autocratico che si e’ imposto all’interno del paese negli ultimi anni. Stando a questa prospettiva, assai comune sia in Europa e negli Stati Uniti, il sistema di potere creatosi e rafforzatosi sotto la presidenza di Vladimir Putin sarebbe infatti il vero responsabile della rinata ambizione russa di aumentare la propria influenza al di la’ dei propri confini, anche attraverso l’uso della forza. Sfortunatamente, si tratta di una visione ben poco oggettiva. Invece di considerare i fattori determinanti, questa impostazione si sofferma su quelli piu’ immediatamente riscontrabili, ma anche meno rilevanti.
Continue reading ‘La Russia e la politica internazionale’