Archive for the 'Economia' Category
January 8th, 2010 by editor
di Mario Seminerio
La Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), in coordinamento con le altre agenzie che compongono il Financial Institutions Examination Council, ha pubblicato ieri un avviso che ricorda che i supervisori si attendono dagli intermediari finanziari l’applicazione di solide pratiche di gestione del rischio di tasso d’interesse. Nell’attuale contesto di tassi d’interesse storicamente bassi, sostiene la FDIC, è importante che le istituzioni finanziarie abbiano robusti processi per misurare e, ove necessario, mitigare la loro esposizione a potenziali aumenti dei tassi d’interesse.
Continue reading ‘Preavviso di burrasca’
December 28th, 2009 by editor
di Mario Seminerio
Nei giorni scorsi è stato pubblicato un Occasional Paper della Banca d’Italia, intitolato “La crisi internazionale e il sistema produttivo italiano: un’analisi su dati a livello di impresa“, di Matteo Bugamelli, Riccardo Cristadoro e Giordano Zevi. Il lavoro esamina le conseguenze per il sistema produttivo italiano della crisi economica e finanziaria internazionale iniziata nel 2007 con un approccio contemporaneamente macro e micro, utilizzando cioè sia dati aggregati di contabilità nazionale che informazioni a livello d’impresa desunte dall’indagine sulle imprese industriali e di servizi (Invind) condotta annualmente dalla Banca d’Italia. Tra le risultanze della ricerca, ne spicca soprattutto una: i livelli della produzione industriale italiana sono tornati indietro, a causa della crisi, di quasi 100 trimestri.
Continue reading ‘I livelli della crisi’
December 14th, 2009 by editor
di Mario Seminerio
In un recente editoriale sul Washington Post, scritto con Dan Blumenthal, Robert Kagan assume una posizione critica verso l’atteggiamento di Barack Obama nei confronti delle potenze regionali (o aspiranti globali) della zona eurasiatica, Russia e Cina. In entrambi i casi, Kagan denuncia l’esistenza di una politica obamiana di accommodation (per non definirla più esplicitamente appeasement). Nei confronti della Russia, tale accomodamento si sarebbe realizzato nella accettazione della presenza di truppe di Mosca sul suolo georgiano e, soprattutto, nell’aver in qualche modo “tradito” le attese dei paesi dell’ex Patto di Varsavia, rinunciando al dispiegamento di postazioni fisse di missili intercettori.
Continue reading ‘Lo stato di necessità di Obama’
December 11th, 2009 by editor
di Mario Seminerio
Mercoledì il governo irlandese ha presentato la manovra di bilancio per il 2010 del paese europeo finora più colpito dalla crisi finanziaria globale. E’ utile analizzare da vicino gli interventi previsti dal governo di Dublino perché il prossimo anno si presenta come particolarmente impegnativo per i governi, che dovranno tentare di recuperare un sentiero di disciplina fiscale in un contesto di crescita economica che, pur se in ripresa, non appare particolarmente vigorosa, e renderà quindi tutto più difficile.
Continue reading ‘Dopo la crisi: per la sostenibilità fiscale serviranno comunque più tasse?’
November 25th, 2009 by editor
di Mario Seminerio
Come è possibile che il dollaro, espressione di una delle economie più produttive del mondo, dal 1960 abbia perso circa due terzi del proprio valore contro yen, franco svizzero e marco tedesco/euro? Alla domanda tenta di rispondere l’economista Paul De Grauwe, dell’Università di Lovanio. Dagli anni Novanta, osserva De Grauwe, l’economia statunitense ha goduto dei maggiori tassi di crescita della produttività rispetto alla maggior parte dei paesi europei e del Giappone, con un tasso d’inflazione approssimativamente simile a quella di questi paesi. Logica vorrebbe, quindi, che ci si dovrebbe attendere una rivalutazione ininterrrotta del dollaro, che si è invece verificata solo durante gli anni della presidenza Clinton, per dare una collocazione temporale facilmente identificabile.
Continue reading ‘Il dilemma del dollaro’
November 16th, 2009 by editor
di Mario Seminerio
Il dato di Pil giapponese del terzo trimestre presenta una curiosa combinazione: la grandezza reale rimbalza in territorio positivo per la prima volta dal quarto trimestre 2007, ma il Pil nominale continua a contrarsi, per effetto della deflazione. Era già accaduto in precedenza, ma mai prima d’ora il Pil reale era stato così elevato in presenza di una grandezza nominale negativa.
Continue reading ‘Giappone, quando la crescita preoccupa’
November 11th, 2009 by editor
di Mario Seminerio – Liberal Quotidiano
A un anno dalla sua elezione alla Casa Bianca, Barack Obama si trova ancora nel mezzo di una delle più gravi crisi economiche e finanziarie degli ultimi ottant’anni. Tra tre settimane la recessione, così come datata dal National Bureau of Economics Research, entrerà nel suo terzo anno. Non è ancora dato sapere se la ripresa del Pil sarà sostenibile o verrà meno con la fine degli stimoli. L’area di maggior sofferenza riguarda il mercato del lavoro, come hanno confermato gli ultimi dati su occupazione e disoccupazione in ottobre, pubblicati la scorsa settimana. Tentiamo un bilancio del primo anno di presidenza Obama relativamente alla politica economica.
Continue reading ‘La crisi è finita (solo per le banche d’affari)’
November 2nd, 2009 by editor
di Mario Seminerio
Nel Regno Unito, il Cancelliere dello Scacchiere, Alistair Darling, illustrerà questa settimana i piani del governo britannico per il futuro del sistema bancario nazionale. Tali piani prevedono letteralmente di “fare a pezzi” le principali banche beneficiarie del salvataggio pubblico, Royal Bank of Scotland (posseduta dal governo al 70 per cento) e Lloyds Bank (pubblica al 43 per cento), e di creare tre nuove entità bancarie, che saranno vendute sul mercato. L’operazione prevede la vendita di sportelli o di controllate ed ha come obiettivo, per usare le parole di Darling, “un processo di riforma e ricostruzione in modo da avere un sistema bancario più sicuro e competitivo di quello che abbiamo attualmente, con nuovi ingressi sul mercato”.
Continue reading ‘Banche, lezione europea per l’America’
October 27th, 2009 by editor
di Mario Seminerio
Come riporta Bloomberg, la banca centrale indiana ha ordinato ai prestatori di aumentare il cosiddetto statutory liquidity ratio, una sorta di ibrido tra coefficiente di riserva obbligatoria e vincolo di portafoglio a carico delle banche, portandolo dal 24 al 25 per cento. Ma l’India non è il solo paese a mettere mano a misure di ritiro parziale della formidabile espansione monetaria attuata negli ultimi due anni. Anche altre autorità monetarie della regione Asia-Pacifico stanno muovendosi, dopo l’aumento dei tassi ufficiali adottato giorni addietro dalla Reserve Bank of Australia, per contrastare il deterioramento delle partite correnti e la crescita di occupazione indotte dalla ripresa.
Continue reading ‘La stretta che viene da Oriente’
October 7th, 2009 by editor
di Mario Seminerio – Liberal Quotidiano
I dati sull’occupazione statunitense nel mese di settembre, pubblicati venerdì scorso, mostrano soprattutto la preoccupante persistenza del deterioramento del mercato del lavoro. Il numero di impieghi distrutti sta rallentando, ma quello delle ore lavorate continua ad essere prossimo ai minimi storici. Quando la domanda riprende, le aziende dapprima ricorrono all’aumento delle ore lavorate, e solo in un momento successivo a nuove assunzioni. In questo senso il numero di ore lavorate rappresenta un indicatore anticipatore della congiuntura, mentre i tradizionali dati sul numero di occupati e disoccupati sono indicatori differiti.
Continue reading ‘Davvero l’Asia ci salverà dalla crisi?’