Archive for the 'Contributi Esterni' Category
June 20th, 2008 by Piercamillo Falasca
di Carmelo Palma e Piercamillo Falasca
Contro l’insicurezza restituire efficienza all’apparato repressivo e giudiziario. Senza militari e senza emergenze.
Dal punto di vista politico, non c’è niente di più insicuro e pericoloso che affrontare le questioni della sicurezza. C’è, da una parte, il rischio di apparire negligenti verso paure diffuse, che condizionano in modo ineludibile il rapporto fra l’opinione pubblica e le istituzioni dello Stato. Ma c’è anche il rischio di dare per scontate, per rispetto o timore dell’opinione pubblica, una serie di dati e di relazioni che scontate non sono affatto e di cui occorrerebbe verificare sempre il fondamento reale. Continue reading ‘Sicurezza: la paura fa 90. Ma i numeri importanti sono altri’
June 18th, 2008 by editor
di Alberto Clô
A 20 anni esatti dall’azzeramento di ogni produzione nucleare nel nostro Paese; a 27 anni dall’ultima centrale realizzata (da Enel a Corso, vicino a Piacenza); a circa 40 anni dalla relativa procedura di licensing, è possibile rientrarvi e a quali condizioni?E’ possibile, in altri termini, dopo aver distrutto tutto il sapere di cui disponevamo – scientifico, progettuale, manifatturiero, gestionale – realizzare in tempi brevi nuove centrali nucleari, come Enel va dichiarando, dicendosi pronta a realizzare “5 centrali da 1.800 MWe in 8 anni” (3 per l’autorizzazione, 5 per la costruzione). Roba, che se vera, farebbe schiattare di rabbia i francesi? Ancora: è possibile, per tale via, contrastare il caro-petrolio e ridurre l’enorme svantaggio competitivo nei costi/prezzi elettrici verso l’Europa?
Continue reading ‘E’ possibile e come per l’Italia rientrare nel nucleare?’
June 15th, 2008 by editor
di Massimiliano Neri
Al confine fra ricerca scientifica e sviluppo tecnologico si gioca la partita dell’Innovazione. Questa frontiera rappresenta il cardine piu debole del sistema competitivo italiano.
In gergo tecnico l’innovazione si snoda su tre stadi successivi:
- ricerca di base (teorica)
- ricerca industriale (applicata)
- sviluppo precompetitivo (prototipi industriali)
Generalmente i primi due sono compresi sotto l’ombrello della “ricerca scientifica”, mentre il terzo appartiene già all’ambito industriale. La frontiera di cui parliamo è quindi situata sulla cerniera fra “ricerca industriale” e “sviluppo pre-competitivo”, due campi la cui unione viene comunemente denominata Ricerca e Sviluppo (R&S).
Continue reading ‘Appunti sull’innovazione in Italia’
June 6th, 2008 by editor
di Gaetano D’Adamo*
Tra il giugno 2006 e il giugno 2007, la Banca Centrale Europea è intervenuta diverse volte sui tassi d’interesse, aumentandoli gradualmente, e portandoli così dal 2,75% al 4%. Dall’ultimo intervento è passato un altro anno, nel corso del quale tre principali fattori di crisi hanno colpito l’economia mondiale: il rallentamento dell’economia americana e la crisi dei mutui subprime, propagatasi in parte anche nel vecchio continente; la crisi alimentare, che sta colpendo in maniera particolare i Paesi in Via di Sviluppo ma ha le sue ripercussioni un po’ ovunque, e l’inarrestabile ascesa del prezzo del petrolio, oramai nettamente sopra i 100 dollari al barile.
Continue reading ‘Alice nel paese di Eurolandia: il come e il perché della strategia della Bce’
June 2nd, 2008 by editor
di Giovanni Boggero*
In un suo recente intervento tenuto presso l’Istituto Bruno Leoni, Serena Sileoni, giovane costituzionalista e fellow del medesimo think tank, discute le tesi di Robert Bork, autorevole giurista americano la cui nomina a membro della Corte suprema da parte di Ronald Reagan fu bocciata dal Senato a seguito di una furiosa campagna di stampa che ne contestava le posizioni eccessivamente conservatrici. Bork sosteneva infatti la necessità da parte del giudice di un approccio “originalista” alla Costituzione, tale per cui di questa fosse sempre colto il senso letterale. Qualora vi fossero stati dei dubbi, i giudici avrebbero dovuto prediligere il riferimento ai lavori della Costituente o al dibattito tra i Padri fondatori. Nessuna creazione volta all’adattamento del testo ai tempi era da lui considerata ammissibile o lecita.
Continue reading ‘Il rischio della dittatura delle corti’
May 29th, 2008 by editor
di Benedetto Della Vedova* - pubblicato sull’International Herald Tribune di mercoledì 28 maggio 2008
When the World Health Assembly met in Geneva last week, scores of nongovernmental organizations descended on the city to lobby for a new cause in global health care: eliminating the patent system.
Faced with the knowledge that 30 percent of the world lacks access to life-saving medicine, advocates like Doctors Without Borders and Oxfam have marshaled their forces to convince members of the World Health Organization to scrap the patent system. They believe their efforts will increase access to vital pharmaceuticals in the third world. However, while no one would question the motives of these groups, if they are successful they will endanger the lives of the very people they are trying to help. Continue reading ‘Patents are the wrong target’
May 10th, 2008 by editor
di Massimiliano Neri
Avinash Persaud, presidente della Intelligence Capital, ha pubblicato su VOX un articolo intitolato: “The inappropriateness of financial regulation“.
Demolisce con un colpo di spazzone l’architettura teorica e l’evidenza empirica che hanno portato il Nobel a Stiglitz spiegando che non vi è nessuna crisi fra quelle degli ultimi 20 anni che si sarebbe potuta evitare fornendo maggiori informazioni nelle transazioni finanziarie (more disclosure). Il problema risulta sempre essere l’azzardo morale.
Consiglio la lettura dell’articolo. Sul fronte delle conclusioni, siamo daccapo: per risolvere un problema conclamato di regolamentazione sbagliata, si propone maggiore intervento pubblico.
Continue reading ‘Inadeguatezza delle normative finanziarie’
May 7th, 2008 by editor
di Massimiliano Neri*
In questi giorni è stata annunciata la scoperta in Brasile di due dei più grandi giacimenti petroliferi identificati negli ultimi 30 anni. Lo riporta Bloomberg con un articolo che vince il premio di fantapolitica della settimana: “Brazil Oil Finds May End Reliance on Middle East“
La notizia è commentata da Peter Zeihan, vicepresidente della Strategic Forecasting (Texas), secondo cui la scoperta potrebbe porre fine alla dipendenza dell’occidente dal petrolio del golfo persico.
Continue reading ‘Fine della dipendenza dal petrolio arabo?’
May 5th, 2008 by editor
di Filippo Salone*
È in gran parte condivisibile l’analisi sul fenomeno leghista che Angelo Panebianco fa sul Corriere all’indomani dell’exploit del voto del 13 aprile. Panebianco, che marca la sua disamina sulla Lega come comunità di interessi, già all’inizio degli anni Novanta spiegava come nel movimento leghista “protesta antisistema e rappresentanza territoriale si incontrano e fanno sinergia”, prendendo così le distanze dai tanti che sovente consideravano Bossi e il leghismo come fenomeno rozzo o comunque folkloristico destinato a scomparire una volta che la Repubblica partitocratrica avesse lasciato il posto ad una nuova e razionale architettura politico-costituzionale.
Ora, ad oltre venti anni dalla sua costituzione e registrato un nuovo sfondamento di poco inferiore al picco storico del ‘96, il Carroccio attira su di sé nuove e trasversali attenzioni. Ma al di là di ogni esegesi estemporanea, e quindi inevitabilmente superficiale, per inquadrare al meglio il leghismo non si può prescindere da un’analisi di insieme che indaghi il fenomeno nella sua esperienza storica e che tenga debitamente conto di alcuni basilari parametri di comparazione. Solo in questa chiave sarà possibile tracciare le coordinate per un modello interpretativo in grado di decifrare attendibilmente l’evoluzione del fenomeno leghista.
Continue reading ‘Per una comparazione del fenomeno leghista’
April 17th, 2008 by Piercamillo Falasca
di Carmelo Palma e Piercamillo Falasca
Le politiche pro-family sono necessarie ma siamo sicuri che l’introduzione di un sistema di tassazione così poco neutrale come il quoziente familiare sia una buona idea?
La riduzione della pressione fiscale media sulle famiglie, che i promotori del quoziente familiare – Berlusconi in primis – indicano come obiettivo, si può ottenere anche grazie al taglio delle aliquote e all’attenuazione della progressività, senza produrre le distorsioni del quoziente. Oppure, legando il beneficio fiscale delle famiglie all’incremento del tasso di attività e di occupazione femminile e quindi del reddito familiare, con una differenziazione di genere dell’imposizione, come hanno proposto Andrea Ichino e Alberto Alesina.
Continue reading ‘Sì alle politiche pro-family, no al quoziente familiare’