<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Comments on: Lo stato di necessità di Obama</title> <atom:link href="http://epistemes.org/2009/12/14/lo-stato-di-necessita-di-obama/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://epistemes.org/2009/12/14/lo-stato-di-necessita-di-obama/</link> <description>Studi economici e politici</description> <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 19:41:08 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=</generator> <item><title>By: Stefano Magni</title><link>http://epistemes.org/2009/12/14/lo-stato-di-necessita-di-obama/comment-page-1/#comment-1268</link> <dc:creator>Stefano Magni</dc:creator> <pubDate>Tue, 15 Dec 2009 13:53:11 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=2051#comment-1268</guid> <description>Scusa Mario, sarò dozzinale, ma non capisco come si possano considerare gli Stati Uniti, prima potenza militare al mondo, &quot;overstretched&quot; dopo una piccola guerra regionale, che è costata in sei anni circa 5000 vite (uno dei tassi di perdite più bassi di tutta la storia militare americana). E in cui gli Usa (che dispongono di mezzo milione di uomini solo nell&#039;esercito di terra, più le riserve) non hanno mai impegnato più di 150mila uomini. Si può considerare &quot;overstretched&quot; l&#039;Impero Britannico dopo la I Guerra Mondiale. Ma, con tutto il dovuto rispetto per i caduti in Iraq, mi sembra che le proporzioni di quel conflitto e delle perdite subite dai britannici siano ben altre. Inoltre, mi risulta dai sondaggi pre-elettorali, che gli americani non fossero tanto preoccupati dalla guerra irachena, quanto dalla crisi economica prima dell&#039;elezione di Obama. E da quel che vedo la politica di Obama in Iraq è identica a quella annunciata da George W. Bush (disimpegno graduale entro il 2011). Siamo sicuri che la guerra in Iraq sia stata sufficiente a determinare un cambiamento della politica estera statunitense?</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Mario, sarò dozzinale, ma non capisco come si possano considerare gli Stati Uniti, prima potenza militare al mondo, &#8220;overstretched&#8221; dopo una piccola guerra regionale, che è costata in sei anni circa 5000 vite (uno dei tassi di perdite più bassi di tutta la storia militare americana). E in cui gli Usa (che dispongono di mezzo milione di uomini solo nell&#8217;esercito di terra, più le riserve) non hanno mai impegnato più di 150mila uomini. Si può considerare &#8220;overstretched&#8221; l&#8217;Impero Britannico dopo la I Guerra Mondiale. Ma, con tutto il dovuto rispetto per i caduti in Iraq, mi sembra che le proporzioni di quel conflitto e delle perdite subite dai britannici siano ben altre.<br /> Inoltre, mi risulta dai sondaggi pre-elettorali, che gli americani non fossero tanto preoccupati dalla guerra irachena, quanto dalla crisi economica prima dell&#8217;elezione di Obama. E da quel che vedo la politica di Obama in Iraq è identica a quella annunciata da George W. Bush (disimpegno graduale entro il 2011). Siamo sicuri che la guerra in Iraq sia stata sufficiente a determinare un cambiamento della politica estera statunitense?</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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