<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Comments on: Il Muro di Berlino, la fine della Guerra Fredda, e la verità su Reagan</title> <atom:link href="http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/</link> <description>Studi economici e politici</description> <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 19:41:08 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=</generator> <item><title>By: cumino</title><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/comment-page-1/#comment-1260</link> <dc:creator>cumino</dc:creator> <pubDate>Wed, 18 Nov 2009 00:57:27 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1923#comment-1260</guid> <description>Forse un&#039;occhiata all&#039;escalation dei prestiti chiesti dall&#039;URSS aiuterebbe la discussione. Forse.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Forse un&#8217;occhiata all&#8217;escalation dei prestiti chiesti dall&#8217;URSS aiuterebbe la discussione. Forse.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Stefano Magni</title><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/comment-page-1/#comment-1259</link> <dc:creator>Stefano Magni</dc:creator> <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 00:19:50 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1923#comment-1259</guid> <description>Nessuna contraddizione, le cose sono andate esattamente come ho scritto. Nel 1983, dopo l&#039;incidente sventato degli Euromissili, Reagan ha moderato la sua retorica. Non ha più sfidato apertamente Mosca così come aveva fatto nei primi tre anni. Da quel momento Reagan si è anche dimostrato più disponibile al negoziato: quando le occasioni si sono presentate le ha colte. Contemporaneamente ha portato avanti la sua politica di contenimento attivo, su tutti i fronti. Ha continuato a finanziare (e dal 1985 a dotare di armi pesanti) la guerriglia in Afghanistan, ha continuato a finanziare Solidarnosc, si è accordato segretamente con l&#039;Arabia Saudita per abbassare i prezzi del petrolio, ha sostenuto (anche illegalmente) la guerriglia in Nicaragua, ha fermato la rivoluzione nel Salvador. Credo che queste politiche siano state sufficienti a contenere l&#039;Urss, a impedirle di espandersi altrove. Quanto alla caduta dell&#039;Unione Sovietica sono sicurissimo che la causa fondamentale sia la sua autodistruzione economica. Il merito di Reagan, dunque, non è stato quello di aver provocato la caduta dell&#039;Urss (che sarebbe avvenuta comunque), ma quello di averle impedito di rovinare altri Paesi prima della fine.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna contraddizione, le cose sono andate esattamente come ho scritto. Nel 1983, dopo l&#8217;incidente sventato degli Euromissili, Reagan ha moderato la sua retorica. Non ha più sfidato apertamente Mosca così come aveva fatto nei primi tre anni. Da quel momento Reagan si è anche dimostrato più disponibile al negoziato: quando le occasioni si sono presentate le ha colte. Contemporaneamente ha portato avanti la sua politica di contenimento attivo, su tutti i fronti. Ha continuato a finanziare (e dal 1985 a dotare di armi pesanti) la guerriglia in Afghanistan, ha continuato a finanziare Solidarnosc, si è accordato segretamente con l&#8217;Arabia Saudita per abbassare i prezzi del petrolio, ha sostenuto (anche illegalmente) la guerriglia in Nicaragua, ha fermato la rivoluzione nel Salvador. Credo che queste politiche siano state sufficienti a contenere l&#8217;Urss, a impedirle di espandersi altrove.<br /> Quanto alla caduta dell&#8217;Unione Sovietica sono sicurissimo che la causa fondamentale sia la sua autodistruzione economica. Il merito di Reagan, dunque, non è stato quello di aver provocato la caduta dell&#8217;Urss (che sarebbe avvenuta comunque), ma quello di averle impedito di rovinare altri Paesi prima della fine.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Mauro Gilli</title><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/comment-page-1/#comment-1258</link> <dc:creator>Mauro Gilli</dc:creator> <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 21:33:01 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1923#comment-1258</guid> <description>Stefano, ora dimmi se queste due frasi, che hai scritto tu, non sono in palese contraddizione:&quot; [Gorbachev] E&#039; stato costretto a scendere a patti, perché si è trovato di fronte a un&#039;amministrazione americana molto ferma.&quot;&quot;credo che da quel momento [la notizia su un potenziale attacco sovietico] Reagan si sia preso un po&#039; uno spavento, che lo ha indotto a moderare parecchio la sua politica.&quot;Se tu conti che la cooperazione tra Mosca e Washington è iniziata dopo l&#039;incidente da te menzionato, viene da pensare l&#039;esatto contrario di quanto dici nella prima frase.Come stanno le cose? Esattamente come ho scritto nell&#039;articolo e qui sopra: la Russia fu portata a moderare la sua politica estera per via del declino economico iniziato negli anni &#039;70. Le politiche di Reagan hanno dato uno scossone, ma senza il declino economico dovuto all&#039;inifficienza dell&#039;economia sovietica le politiche di Reagan non avrebbero avuto alcun effetto.Relativamente al fatto che le dittature o le democrazie abbiano una politica estera più o meno coerente, ci sono interpretazioni discordanti. Caverley ha scritto dei lavori interessanti (http://faculty.wcas.northwestern.edu/jonathan-caverley/research.html)reiter e stam pure (http://www.amazon.com/Democracies-at-War-Dan-Reiter/dp/0691089493)c&#039;è un filone di ricerca sterminato che però non ha ancora portato a risultati univoci.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Stefano, ora dimmi se queste due frasi, che hai scritto tu, non sono in palese contraddizione:</p><p>&#8221; [Gorbachev] E&#8217; stato costretto a scendere a patti, perché si è trovato di fronte a un&#8217;amministrazione americana molto ferma.&#8221;</p><p>&#8220;credo che da quel momento [la notizia su un potenziale attacco sovietico] Reagan si sia preso un po&#8217; uno spavento, che lo ha indotto a moderare parecchio la sua politica.&#8221;</p><p>Se tu conti che la cooperazione tra Mosca e Washington è iniziata dopo l&#8217;incidente da te menzionato, viene da pensare l&#8217;esatto contrario di quanto dici nella prima frase.</p><p>Come stanno le cose? Esattamente come ho scritto nell&#8217;articolo e qui sopra: la Russia fu portata a moderare la sua politica estera per via del declino economico iniziato negli anni &#8217;70. Le politiche di Reagan hanno dato uno scossone, ma senza il declino economico dovuto all&#8217;inifficienza dell&#8217;economia sovietica le politiche di Reagan non avrebbero avuto alcun effetto.</p><p>Relativamente al fatto che le dittature o le democrazie abbiano una politica estera più o meno coerente, ci sono interpretazioni discordanti. Caverley ha scritto dei lavori interessanti (<a href="http://faculty.wcas.northwestern.edu/jonathan-caverley/research.html" rel="nofollow">http://faculty.wcas.northweste.....earch.html</a>)</p><p>reiter e stam pure (<a href="http://www.amazon.com/Democracies-at-War-Dan-Reiter/dp/0691089493" rel="nofollow">http://www.amazon.com/Democrac.....0691089493</a>)</p><p>c&#8217;è un filone di ricerca sterminato che però non ha ancora portato a risultati univoci.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Stefano Magni</title><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/comment-page-1/#comment-1257</link> <dc:creator>Stefano Magni</dc:creator> <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:37:34 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1923#comment-1257</guid> <description>Gorbachev non &#232; stato pi&#249; &quot;buono&quot; dei suoi predecessori, tant&#039;&#232; che, quando ha potuto ha continuato a sostenere movimenti e guerriglie filo-comuniste in Salvador, Nicaragua, Libano, Palestina fino alla fine dell&#039;Urss, ha continuato a fare la guerra in Afghanistan finch&#233; ha potuto, solo per fare due esempi. E&#039; stato costretto a scendere a patti, perch&#233; si &#232; trovato di fronte a un&#039;amministrazione americana molto ferma. Non trovo alcun errore di cognitive dissonance nell&#039;affermare questo, sto solo constatando fatti. Semmai mi sembra che tu parta da un forte pregiudizio nell&#039;affermare che &quot;le dittature possono agire in maniera pi&#249; coerente&quot;: la Germania nazista e l&#039;Italia fascista ti sembravano coerenti? </description> <content:encoded><![CDATA[<p>Gorbachev non &egrave; stato pi&ugrave; &quot;buono&quot; dei suoi predecessori, tant&#039;&egrave; che, quando ha potuto ha continuato a sostenere movimenti e guerriglie filo-comuniste in Salvador, Nicaragua, Libano, Palestina fino alla fine dell&#039;Urss, ha continuato a fare la guerra in Afghanistan finch&eacute; ha potuto, solo per fare due esempi. E&#039; stato costretto a scendere a patti, perch&eacute; si &egrave; trovato di fronte a un&#039;amministrazione americana molto ferma. Non trovo alcun errore di cognitive dissonance nell&#039;affermare questo, sto solo constatando fatti. Semmai mi sembra che tu parta da un forte pregiudizio nell&#039;affermare che &quot;le dittature possono agire in maniera pi&ugrave; coerente&quot;: la Germania nazista e l&#039;Italia fascista ti sembravano coerenti?</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: agilli</title><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/comment-page-1/#comment-1256</link> <dc:creator>agilli</dc:creator> <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:18:44 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1923#comment-1256</guid> <description>Stiamo cercando di risolvere il problema dei commenti. Ora, dimmi se questa non &#232; una chiara contraddizione: &quot;Pipes era giunto alla conclusione che il sistema sovietico era [...] necessariamente aggressivo per compensare con successi all&#039;estero la sua instabilit&#224; interna. Nessuna di queste tre conclusioni &#232; stata smentita dagli eventi degli anni &#039;80.&quot; Scusa, quindi Gorbachev sarebbe stato aggressivo negli anni Ottanta? E gli accordi con Reagan chi li ha firmati...? Vedi che non regge questa spiegazione. Come non regge in altri periodi, la storiografia ha accertato l&#039;ampia disponibilit&#224; di Stalin a dialogare con l&#039;Occidente dopo Yalta. Secondo me fai un errore di cognitive dissonance: associ al tuo modello politico favorito attributi positivi, e a quello sfavorito quelli negativi. Quindi, dalla tua interpretazione, le democrazia fanno sempre tutto bene, mentre le dittature fanno sempre tutto sbagliato. E&#039; chiaro che questo discorso non pu&#242; funzionare. Anzi, proprio per la complessit&#224; delle questioni di politica estera, spesso le democrazie sono svantaggiate e sono portate a commettere enormi errori, mentre le dittature possono agire in maniera pi&#249; coerente. La prudenza cinese e la schizofrenia americana mi paiono confermare ampiamente questo dato. </description> <content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo cercando di risolvere il problema dei commenti.</p><p>Ora, dimmi se questa non &egrave; una chiara contraddizione:</p><p>&quot;Pipes era giunto alla conclusione che il sistema sovietico era [...] necessariamente aggressivo per compensare con successi all&#039;estero la sua instabilit&agrave; interna. Nessuna di queste tre conclusioni &egrave; stata smentita dagli eventi degli anni &#039;80.&quot;</p><p>Scusa, quindi Gorbachev sarebbe stato aggressivo negli anni Ottanta? E gli accordi con Reagan chi li ha firmati&#8230;? Vedi che non regge questa spiegazione. Come non regge in altri periodi, la storiografia ha accertato l&#039;ampia disponibilit&agrave; di Stalin a dialogare con l&#039;Occidente dopo Yalta.</p><p>Secondo me fai un errore di cognitive dissonance: associ al tuo modello politico favorito attributi positivi, e a quello sfavorito quelli negativi. Quindi, dalla tua interpretazione, le democrazia fanno sempre tutto bene, mentre le dittature fanno sempre tutto sbagliato. E&#039; chiaro che questo discorso non pu&ograve; funzionare. Anzi, proprio per la complessit&agrave; delle questioni di politica estera, spesso le democrazie sono svantaggiate e sono portate a commettere enormi errori, mentre le dittature possono agire in maniera pi&ugrave; coerente. La prudenza cinese e la schizofrenia americana mi paiono confermare ampiamente questo dato.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Stefano Magni</title><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/comment-page-1/#comment-1255</link> <dc:creator>Stefano Magni</dc:creator> <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:29:53 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1923#comment-1255</guid> <description>Terzo: Per quanto riguarda la possibilit&#224; di una guerra preventiva in Europa, essa &#232; stata documentata da Oleg Gordievskij (ex KGB) nelle sue memorie. Gordievskij ha contribuito in prima persona a sventare la crisi. Ho citato questo episodio, non tanto per la sua rilevanza, quanto perch&#233; penso contribuisca a spiegare meglio il cambiamento di atteggiamento di Reagan, da &quot;falco&quot; a &quot;pragmatico&quot;, per lo meno nella sua retorica. </description> <content:encoded><![CDATA[<p>Terzo: Per quanto riguarda la possibilit&agrave; di una guerra preventiva in Europa, essa &egrave; stata documentata da Oleg Gordievskij (ex KGB) nelle sue memorie. Gordievskij ha contribuito in prima persona a sventare la crisi. Ho citato questo episodio, non tanto per la sua rilevanza, quanto perch&eacute; penso contribuisca a spiegare meglio il cambiamento di atteggiamento di Reagan, da &quot;falco&quot; a &quot;pragmatico&quot;, per lo meno nella sua retorica.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Stefano Magni</title><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/comment-page-1/#comment-1253</link> <dc:creator>Stefano Magni</dc:creator> <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:28:48 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1923#comment-1253</guid> <description>Secondo: Richard Pipes &#232; uno storico, &#232; vero, ma ci&#242; non toglie nulla alla profondit&#224; della sua analisi sul sistema sovietico. Pipes era giunto alla conclusione che il sistema sovietico era: a) intrinsecamente debole b) non riformabile c) necessariamente aggressivo per compensare con successi all&#039;estero la sua instabilit&#224; interna. Nessuna di queste tre conclusioni &#232; stata smentita dagli eventi degli anni &#039;80 </description> <content:encoded><![CDATA[<p>Secondo: Richard Pipes &egrave; uno storico, &egrave; vero, ma ci&ograve; non toglie nulla alla profondit&agrave; della sua analisi sul sistema sovietico. Pipes era giunto alla conclusione che il sistema sovietico era: a) intrinsecamente debole b) non riformabile c) necessariamente aggressivo per compensare con successi all&#039;estero la sua instabilit&agrave; interna. Nessuna di queste tre conclusioni &egrave; stata smentita dagli eventi degli anni &#039;80</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Stefano Magni</title><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/comment-page-1/#comment-1254</link> <dc:creator>Stefano Magni</dc:creator> <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:28:10 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1923#comment-1254</guid> <description>Ciao Mauro, alla base del tuo ragionamento, come hai detto in precedenza, c&#039;&#232; l&#039;assunto che l&#039;Urss non fosse militarmente pericolosa in quanto economicamente in declino. Tuttavia, bench&#233; economicamente in declino, l&#039;Urss ha mantenuto la superiorit&#224; militare sulla Nato in tutti i settori convenzionali (aviazione, esercito e anche marina se guardiamo alla enorme superiorit&#224; numerica dei sottomarini sovietici). Fino al 1989 l&#039;Urss ha mantenuto intatta una buona capacit&#224; di proiezione di potenza, essendo in grado di rifornire suoi alleati in tutto il mondo. Quindi non mi sembra proprio che la fine dell&#039;espansionismo sovietico sia motivata dal suo declino interno. Semmai &#232; motivata dal mutamento dell&#039;atteggiamento dei suoi antagonisti </description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Mauro, alla base del tuo ragionamento, come hai detto in precedenza, c&#039;&egrave; l&#039;assunto che l&#039;Urss non fosse militarmente pericolosa in quanto economicamente in declino. Tuttavia, bench&eacute; economicamente in declino, l&#039;Urss ha mantenuto la superiorit&agrave; militare sulla Nato in tutti i settori convenzionali (aviazione, esercito e anche marina se guardiamo alla enorme superiorit&agrave; numerica dei sottomarini sovietici). Fino al 1989 l&#039;Urss ha mantenuto intatta una buona capacit&agrave; di proiezione di potenza, essendo in grado di rifornire suoi alleati in tutto il mondo. Quindi non mi sembra proprio che la fine dell&#039;espansionismo sovietico sia motivata dal suo declino interno. Semmai &egrave; motivata dal mutamento dell&#039;atteggiamento dei suoi antagonisti</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Stefano Magni</title><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/comment-page-1/#comment-1252</link> <dc:creator>Stefano Magni</dc:creator> <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:27:18 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1923#comment-1252</guid> <description>Visto che il software non mi consente risposte articolate, ti mander&#242; in seguito 3 o 4 piccoli messaggi. </description> <content:encoded><![CDATA[<p>Visto che il software non mi consente risposte articolate, ti mander&ograve; in seguito 3 o 4 piccoli messaggi.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Mauro Gilli</title><link>http://epistemes.org/2009/11/09/il-muro-di-berlino-la-fine-della-guerra-fredda-e-la-verita-su-reagan/comment-page-1/#comment-1250</link> <dc:creator>Mauro Gilli</dc:creator> <pubDate>Sat, 14 Nov 2009 21:24:32 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1923#comment-1250</guid> <description>Stefano, quanto dici &#232; interessante, ma ci sono alcuni problemi - storici o logici. Partiamo dalla fine: il fatto che l&#039;URSS non si sia espansa sotto Reagan non significa che il containment sotto Reagan ebbe successo, e che fu invece un fallimento con Carter. Questo &#232; un ragionamento fallace del tipo &quot;post hoc ergo propter hoc&quot;. Prima di tutto, l&#039;espansione di un paese dipende dal potere relativo di questo paese (&lt;a href=&quot;http://www.jstor.org/pss/2539162).&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.jstor.org/pss/2539162).&lt;/a&gt; Poich&#232; l&#039;URSS era in declino sin dalla fine degli anni &#039;70, e poich&#232; questo fu il fattore che imped&#236; all&#039;URSS di espandersi, attribuire a Reagan questo merito &#232; metodologicamente sbagliato. E&#039; lo stesso tipo di errore che molti commettono quando attribuiscono la crescita economica ad un governo piuttosto che ad un altro: dimenticano i fenomeni e i cambiamenti strutturali (come la crescita globale). Il tuo ragionamento &#232; dello stesso tipo. Poich&#232; Reagan non ha alcun merito nel cambiamento del potere relativo dell&#039;URSS (che aveva iniziato a scendere nella seconda met&#224; degli anni &#039;70), non possiamo attribuirgli neanche questo merito. Dunque, il successo del containment &#232; spiegato dal declino relativo dell&#039;URSS. Infatti, nel 1980/81, l&#039;URSS aveva gi&#224; deciso di non mandare i carriarmati in polonia in caso di sommosse perch&#232; non avevano pi&#249; la forza e la legittimit&#224; interna per questo tipo di misure (in un libro di Pons, non ricordo pi&#249; quale) Relativamente alla politica perseguita da Regan: il fatto che Pipes sia un grande storico non &#232; di per s&#232; sufficiente a spiegare come potesse avere maggiori informazioni della CIA. Anzi... poich&#232; gli storici usano dati del passato, viene da chiedersi come potesse capire che l&#039;URSS era in declino quando i dati CIA e Dep of State indicavano l&#039;esatto contrario. Le sue potevano essere congetture, ma non &quot;analisi&quot;. E infatti, Reagan us&#242; argomentazioni pubbliche esattamente opposte a quelle che tu attribuisci a Pipes: l&#039;URSS era un nemico temibile e quindi bisognava difendersi. Ricondurre le politiche di Reagan alle analisi di Pipes mi sembra dunque coraggioso, ma non convincente. Non ho letto le memorie di Gates, e non ero a conoscenza di questo incidente. Ci&#242; detto: 1) l&#039;URSS voleva lanciare una guerra preventiva? Di che tipo? Nucleare? Convenzionale? In Europa? In America? 2) se l&#039;URRS aveva escluso l&#039;uso della forza in Polonia perch&#232; non poteva pi&#249; permettersi azioni di questo tipo, come poteva contemplare una guerra preventiva? 3) inoltre, chi aveva contemplato questa opzione? il fatto che questo fatto sia citato nelle memorie di un personaggio chiave di quel periodo non d&#224; prova concreta di quali fossero le circostanze, e semmai solleva dubbi sulla vera rilevanza dell&#039;evento (Sergio Romano ha scritto alcune interessanti pagine sull&#039;uso e abuso delle &quot;memorie&quot;). 4) il fatto che la guerra preventiva non ci sia stata &#232; gi&#224; di per s&#232; sufficiente per escludere tutto cosa segue, perch&#232; se rimaniamo nel campo delle &quot;intenzioni&quot;, allora ogni leader dovrebbe essere sempre spaventato da cosa pu&#242; succedere. 5) il fatto che Reagan si sia preso uno spavento non &#232; un dato accertato ma una tua conclusione (&quot;credo...&quot;). Senza documenti che confermino questo aspetto, rimaniamo a livello di congetture, che in questo caso sa molto di fallacia post hoc ergo propter hoc... 5) il cambio di leadership avrebbe dovuto semmai portare reagan ad essere meno spaventato, visto che anche M. Tatcher aveva detto che Gorbachev era un uomo &quot;we can do business with&quot;. Come mai ci&#242; non &#232; vero? </description> <content:encoded><![CDATA[<p>Stefano,<br /> quanto dici &egrave; interessante, ma ci sono alcuni problemi &#8211; storici o logici.</p><p>Partiamo dalla fine: il fatto che l&#039;URSS non si sia espansa sotto Reagan non significa che il containment sotto Reagan ebbe successo, e che fu invece un fallimento con Carter. Questo &egrave; un ragionamento fallace del tipo &quot;post hoc ergo propter hoc&quot;.</p><p>Prima di tutto, l&#039;espansione di un paese dipende dal potere relativo di questo paese (<a href="http://www.jstor.org/pss/2539162)." target="_blank"></a><a href="http://www.jstor.org/pss/2539162" rel="nofollow">http://www.jstor.org/pss/2539162</a>). Poich&egrave; l&#039;URSS era in declino sin dalla fine degli anni &#039;70, e poich&egrave; questo fu il fattore che imped&igrave; all&#039;URSS di espandersi, attribuire a Reagan questo merito &egrave; metodologicamente sbagliato.</p><p>E&#039; lo stesso tipo di errore che molti commettono quando attribuiscono la crescita economica ad un governo piuttosto che ad un altro: dimenticano i fenomeni e i cambiamenti strutturali (come la crescita globale). Il tuo ragionamento &egrave; dello stesso tipo.</p><p>Poich&egrave; Reagan non ha alcun merito nel cambiamento del potere relativo dell&#039;URSS (che aveva iniziato a scendere nella seconda met&agrave; degli anni &#039;70), non possiamo attribuirgli neanche questo merito. Dunque, il successo del containment &egrave; spiegato dal declino relativo dell&#039;URSS. Infatti, nel 1980/81, l&#039;URSS aveva gi&agrave; deciso di non mandare i carriarmati in polonia in caso di sommosse perch&egrave; non avevano pi&ugrave; la forza e la legittimit&agrave; interna per questo tipo di misure (in un libro di Pons, non ricordo pi&ugrave; quale)</p><p>Relativamente alla politica perseguita da Regan: il fatto che Pipes sia un grande storico non &egrave; di per s&egrave; sufficiente a spiegare come potesse avere maggiori informazioni della CIA. Anzi&#8230; poich&egrave; gli storici usano dati del passato, viene da chiedersi come potesse capire che l&#039;URSS era in declino quando i dati CIA e Dep of State indicavano l&#039;esatto contrario. Le sue potevano essere congetture, ma non &quot;analisi&quot;. E infatti, Reagan us&ograve; argomentazioni pubbliche esattamente opposte a quelle che tu attribuisci a Pipes: l&#039;URSS era un nemico temibile e quindi bisognava difendersi. Ricondurre le politiche di Reagan alle analisi di Pipes mi sembra dunque coraggioso, ma non convincente.</p><p>Non ho letto le memorie di Gates, e non ero a conoscenza di questo incidente. Ci&ograve; detto:</p><p>1) l&#039;URSS voleva lanciare una guerra preventiva? Di che tipo? Nucleare? Convenzionale? In Europa? In America?<br /> 2) se l&#039;URRS aveva escluso l&#039;uso della forza in Polonia perch&egrave; non poteva pi&ugrave; permettersi azioni di questo tipo, come poteva contemplare una guerra preventiva?<br /> 3) inoltre, chi aveva contemplato questa opzione? il fatto che questo fatto sia citato nelle memorie di un personaggio chiave di quel periodo non d&agrave; prova concreta di quali fossero le circostanze, e semmai solleva dubbi sulla vera rilevanza dell&#039;evento (Sergio Romano ha scritto alcune interessanti pagine sull&#039;uso e abuso delle &quot;memorie&quot;).<br /> 4) il fatto che la guerra preventiva non ci sia stata &egrave; gi&agrave; di per s&egrave; sufficiente per escludere tutto cosa segue, perch&egrave; se rimaniamo nel campo delle &quot;intenzioni&quot;, allora ogni leader dovrebbe essere sempre spaventato da cosa pu&ograve; succedere.<br /> 5) il fatto che Reagan si sia preso uno spavento non &egrave; un dato accertato ma una tua conclusione (&quot;credo&#8230;&quot;). Senza documenti che confermino questo aspetto, rimaniamo a livello di congetture, che in questo caso sa molto di fallacia post hoc ergo propter hoc&#8230;<br /> 5) il cambio di leadership avrebbe dovuto semmai portare reagan ad essere meno spaventato, visto che anche M. Tatcher aveva detto che Gorbachev era un uomo &quot;we can do business with&quot;. Come mai ci&ograve; non &egrave; vero?</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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