Archive for November, 2009

Il mensile – Novembre 2009

Instant Weekly Roundup - Free WordPress Plugin

Il dilemma del dollaro

di Mario Seminerio

Come è possibile che il dollaro, espressione di una delle economie più produttive del mondo, dal 1960 abbia perso circa due terzi del proprio valore contro yen, franco svizzero e marco tedesco/euro? Alla domanda tenta di rispondere l’economista Paul De Grauwe, dell’Università di Lovanio. Dagli anni Novanta, osserva De Grauwe, l’economia statunitense ha goduto dei maggiori tassi di crescita della produttività rispetto alla maggior parte dei paesi europei e del Giappone, con un tasso d’inflazione approssimativamente simile a quella di questi paesi. Logica vorrebbe, quindi, che ci si dovrebbe attendere una rivalutazione ininterrrotta del dollaro, che si è invece verificata solo durante gli anni della presidenza Clinton, per dare una collocazione temporale facilmente identificabile.

Continue reading ‘Il dilemma del dollaro’

La serietà che manca al Ministro della Difesa

di Mauro Gilli

Non c’è bisogno di commentare i seguenti estratti di giornale, uno da Tutto Sport e uno dalla sezione sportiva di Republica:

In Italia tutto è normale“, risponde con un diplomatico sorriso a chi gli chiede conto anche delle frasi di Ignazio La Russa, che si iscrive alla schiera dei critici, intervenendo sulle sue scelte. Ed in particolare su quella di lasciar fuori Cassano, una mancata convocazione che per il ministro della difesa “grida vendetta.

Non capisco le scelte di Lippi. Non convocherà Cassano per i Mondiali, ma è una cosa che grida vendetta”. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, tifoso interista, discute le scelte azzurre di Marcello Lippi in un’intervista a Dahlia Sport. “Amauri che di italiano non ha nulla, sì, Thiago Motta no, Zarate neanche. A me – prosegue La Russa – sembra che più oriundi a Lippi i giocatori piacciano juventini. Questo sta allontanando i giovani dalla squadra nazionale. Lippi, che pure è uno dei migliori tecnici, e con il quale ho un ottimo rapporto personale, deve riflettere, perchè immagina di essere non il selezionatore, ma quello che può decidere tutto sulla nazionale, anche in base a motivi di simpatia. Ad esempio non portò Panucci ai mondiali, bensì uno che fece l’autogol; per poco non ci escludevano”. Poi su Cassano il ministro spiega: “Cassano? Non lo convocherà, lo metto per iscritto, ma è una cosa che grida vendetta. Amauri sì, Cassano no. Perchè? Non c’è più una logica: forse è più logico che non convochi nemmeno Balotelli, perchè è stato discusso anche dal suo allenatore. Comunque fosse per me convocherei anche Balotelli, lo coccolerei perchè è come i tifosi della curva.  Balotelli non è titolare fisso è giovane, bene non lo metti; ma come mai non convochi Cassano?.

Molti, in italia si lanciano spesso in paragoni improbabili con gli Stati Uniti, un paese che secondo chi scrive ha tanti pregi ma anche tanti difetti. Tra i pregi, ne spicca uno in particolare: la serietà di chi ricopre cariche di governo. Il Segretario alla Difesa non si sognerebbe mai di rilasciare delle interviste sulle scelte di un allenatore di basket o football. Specialmente in un momento in cui sono in corso operazioni militari difficili e pericolose.

Non ci sono parole per commentare quanto sia pietosa questa faccenda. Mentre i nostri soldati sono impegnati in missione  la cui natura e il cui scopo appaiono sempre più dubbi, risulta davvero desolante notare che il Ministro alla Difesa mostri una totale mancanza di stile, sensibilità e serietà.

La FAO i vertici mondiali e alcune riflessioni

di Andrea Gilli

I media in questi giorni hanno dato molto spazio al vertice FAO che inizia oggi a Roma. Prima il Segretario Generale della FAO ha indetto lo sciopero della fame contro la fame. Poi è intervenuta la moglie di Ahmadinejad per incolpare il capitalismo dei milioni di morti che questa piaga sociale causa ogni anno. Infine è arrivato il Papa a ricordarci che le risorse sarebbero sufficienti, ma la gente continua a morire di fame. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Continue reading ‘La FAO i vertici mondiali e alcune riflessioni’

Giappone, quando la crescita preoccupa

di Mario Seminerio

Il dato di Pil giapponese del terzo trimestre presenta una curiosa combinazione: la grandezza reale rimbalza in territorio positivo per la prima volta dal quarto trimestre 2007, ma il Pil nominale continua a contrarsi, per effetto della deflazione. Era già accaduto in precedenza, ma mai prima d’ora il Pil reale era stato così elevato in presenza di una grandezza nominale negativa.

Continue reading ‘Giappone, quando la crescita preoccupa’

Nato per l’economia

L’ascesa del mondo multipolare, causa ed effetto delle trasformazioni economiche, cambia inesorabilmente i rapporti di forza geopolitica e costringe a misurarsi con nuove categorie analitiche, oltre che a ricorrere alla multidisciplinarità, per prevedere l’evoluzione dello scenario internazionale. L’intervento di Andrea Gilli al seminario Nato at sixty, tenutosi ieri. Qui il paper realizzato da Gilli. Grazie a 2+2 per la puntuale copertura dell’evento.

La crisi è finita (solo per le banche d’affari)

di Mario Seminerio – Liberal Quotidiano

A un anno dalla sua elezione alla Casa Bianca, Barack Obama si trova ancora nel mezzo di una delle più gravi crisi economiche e finanziarie degli ultimi ottant’anni. Tra tre settimane la recessione, così come datata dal National Bureau of Economics Research, entrerà nel suo terzo anno. Non è ancora dato sapere se la ripresa del Pil sarà sostenibile o verrà meno con la fine degli stimoli. L’area di maggior sofferenza riguarda il mercato del lavoro, come hanno confermato gli ultimi dati su occupazione e disoccupazione in ottobre, pubblicati la scorsa settimana. Tentiamo un bilancio del primo anno di presidenza Obama relativamente alla politica economica.

Continue reading ‘La crisi è finita (solo per le banche d’affari)’

La fine della Guerra e la fine di ciò che è seguito

di Andrea Gilli

Sulla fine della Guerra fredda è già stato detto quasi tutto, specie a livello accademico tanto in storia, che in sociologia, che soprattutto in scienza politica ed economia. A vent’anni da quella ricorrenza conviene guardare brevemente le macro-implicazioni di quell’evento che ha radicalmente cambiato la faccia della politica mondiale.

Continue reading ‘La fine della Guerra e la fine di ciò che è seguito’

Il Muro di Berlino, la fine della Guerra Fredda, e la verità su Reagan

di Mauro Gilli

Oggi è il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, evento epocale che anticipò di due anni il tanto più inaspettato crollo dell’Unione Sovietica. Sicuri che sui giornali italiani leggeremo fantastiche ricostruzioni relativamente al ruolo giocato da Ronald Reagan, l’inquilino della Casa Bianca dal 1981 al 1988, illustriamo qui di seguito le contraddizioni di quella che negli anni si è venuta rafforzando come una delle più diffuse interpretazioni della fine della Guerra Fredda.

Continue reading ‘Il Muro di Berlino, la fine della Guerra Fredda, e la verità su Reagan’

Save The Date

SEMINARIO

IL NUOVO CONCETTO STRATEGICO DELLA NATO ALL’ALBA DEL XXI SECOLO

Fattori di continuità e sfide future nel nuovo ordine mondiale
Roma, Camera dei Deputati – Palazzo S. Macuto

12 novembre 2009 – ore 15:00

Il 60° anniversario della fondazione della NATO trova l’alleanza in una fase di ricerca di una nuova identità che ha caratterizzato i suoi ultimi 18 anni.
I profondi cambiamenti nel panorama strategico internazionale ed in particolare l’emergere di un mondo multipolare hanno avuto un effetto riduttivo del peso dell’Occidente nella politica mondiale.

Con una mission mutata dagli eventi ed in assenza di una chiara visione strategica, l’Alleanza atlantica corre il rischio di diventare obsoleta se non sarà in grado di reinventarsi un ruolo identificando una nuova dottrina di sicurezza.

In attesa della elaborazione del nuovo “Concetto Strategico” della NATO, il Dipartimento di Studi d’Intelligence e Sicurezza della Link Campus University in collaborazione con la Fondazione Italia USA, organizza un seminario che si terrà a Roma, presso la Camera dei Deputati – Palazzo S. Macuto il giorno 12 novembre 2009 – alle ore 15:00 In tale occasione il Dott. Andrea Gilli, senior researcher del Dipartimento della Link Campus University, presenterà la ricerca del “NATO AT SIXTY”.

Continue reading ‘Save The Date’