April 28th, 2009 by editor
di Andrea Gilli
Il Joint Strike Fighter F/35 Lightning II è uno dei più ambiziosi programmi militari della difesa americana. Esso mira a sviluppare un veivolo dalle capacità eccezionali e adatto a svolgere svariate tipologie di missioni. L’Italia ha deciso e recentemente ratificato di farne parte. In questo articolo esaminiamo detta scelta.
Continue reading ‘La partecipazione italiana al programma JSF’
April 21st, 2009 by Andrea Gilli
di Andrea Gilli
Se l’era Obama si è aperta con una serie di radicali svolte in politica estera (dall’Iran a Cuba, dall’Afghanistan al Venezuela), su alcune questioni la Casa Bianca non ha deciso di modificare il corso precedente. Una di queste è la Turchia e il suo rapporto con l’Unione Europea.
Continue reading ‘La Turchia in Europa? Perchè Washington insiste tanto’
April 17th, 2009 by editor
di Mario Seminerio – © Liberal Quotidiano
Il forte rally delle quotazioni azionarie globali, in atto da alcune settimane, ed alcuni dati macroeconomici meno peggiori delle attese, stanno contribuendo alla formazione di aspettative di stabilizzazione del quadro economico. Si tratta di attese diffuse anche in Europa, dove fino a non molto tempo addietro si riteneva che la congiuntura fosse destinata ad aggravarsi significativamente rispetto agli Stati Uniti, essenzialmente per il minore impiego di risorse fiscali nello stimolo della congiuntura, per i limiti statutari e politici ai margini di manovra della Banca Centrale Europea, oltre che per la prossimità con un’area (quella dell’Europa Orientale) che rappresenta un fondamentale mercato per i paesi Ue, e che sta vivendo una crisi drammatica causata dal deflusso di capitali occidentali e da indebitamento di famiglie ed imprese in valute forti (euro e franchi svizzeri).
Continue reading ‘E’ troppo presto per parlare di ripresa’
April 8th, 2009 by editor
di Mario Seminerio
Il tentativo, promosso soprattutto dagli europei (segnatamente da Francia e Germania: per scoprire il perché, munirsi di una carta geografica e trarre le inferenze del caso) di ridurre il grado di legittimità ed i margini di manovra dei cosiddetti paradisi fiscali (attraverso la classificazione dei paesi in gruppi, in funzione del grado di “cooperazione” fiscale internazionale), tende ad essere interpretato come una decisione puramente populistica, oltre che priva di un qualsivoglia legame con la crisi in atto. Le cose non stanno esattamente in questi termini.
Continue reading ‘Perché la caccia ai paradisi fiscali’