<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Comments on: Il nucleare in Italia</title> <atom:link href="http://epistemes.org/2008/07/03/il-nucleare-in-italia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://epistemes.org/2008/07/03/il-nucleare-in-italia/</link> <description>Studi economici e politici</description> <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 19:41:08 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=</generator> <item><title>By: Rinaldo Sorgenti</title><link>http://epistemes.org/2008/07/03/il-nucleare-in-italia/comment-page-1/#comment-1125</link> <dc:creator>Rinaldo Sorgenti</dc:creator> <pubDate>Fri, 04 Jul 2008 14:18:26 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=616#comment-1125</guid> <description>Interessante ed opportuna riflessione quella di Carlo Stagnaro. Domanda: ma perchè non si potrebbe e dovrebbe ripetere l&#039;esempio del &quot;Caso Finlandia&quot; anche in Italia, pur senza eventuali sostegni statali ?I grandi consumatori sarebbero certo interessati e disponibili a garantirsi la disponibilità di elettricità a prezzi ragionevoli e contenuti, quanto più possibile in linea con quelli della media EU.Ne trarrebbe un grande vantaggio le capacità di competere del &quot;Sistema Paese&quot; e, conseguentemente, l&#039;occupazione, lo sviluppo ed il benessere collettivo.Come ben dice Stagnaro, non si tratta di passare dal &quot;senza nucleare al tutto nucleare&quot; ma bensì di avere un equilibrato &quot;Mix delle Fonti&quot; come hanno tutti i Paesi più sviluppati del Pianeta (eccezione la Francia) e soprattutto quelli che non dispongono di rilevanti Fonti energetiche sul proprio territorio. Guardiamo al &quot;Mix Tedesco, Inglese, Spagnolo, Giapponese, ecc.&quot;.Un impegno serio e coordinato di tutte le forze politiche, sociali, imprenditoriali e civili potrebbe finalmente darci l&#039;opportunità di interrompere la malattia (l&#039;infezione ideologica) e velocemente recuperare la salute, per tutti.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Interessante ed opportuna riflessione quella di Carlo Stagnaro.<br /> Domanda: ma perchè non si potrebbe e dovrebbe ripetere l&#8217;esempio del &#8220;Caso Finlandia&#8221; anche in Italia, pur senza eventuali sostegni statali ?</p><p>I grandi consumatori sarebbero certo interessati e disponibili a garantirsi la disponibilità di elettricità a prezzi ragionevoli e contenuti, quanto più possibile in linea con quelli della media EU.</p><p>Ne trarrebbe un grande vantaggio le capacità di competere del &#8220;Sistema Paese&#8221; e, conseguentemente, l&#8217;occupazione, lo sviluppo ed il benessere collettivo.</p><p>Come ben dice Stagnaro, non si tratta di passare dal &#8220;senza nucleare al tutto nucleare&#8221; ma bensì di avere un equilibrato &#8220;Mix delle Fonti&#8221; come hanno tutti i Paesi più sviluppati del Pianeta (eccezione la Francia) e soprattutto quelli che non dispongono di rilevanti Fonti energetiche sul proprio territorio.<br /> Guardiamo al &#8220;Mix Tedesco, Inglese, Spagnolo, Giapponese, ecc.&#8221;.</p><p>Un impegno serio e coordinato di tutte le forze politiche, sociali, imprenditoriali e civili potrebbe finalmente darci l&#8217;opportunità di interrompere la malattia (l&#8217;infezione ideologica) e velocemente recuperare la salute, per tutti.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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