Monthly Archives: June 2008

Addio al 5+1? Anche gli USA abbandonano l’Italia

di Andrea Gilli In un articolo pubblicato su Epistemes la scorsa settimana cercavamo di spiegare per quale motivo la Germania si era opposta al nostro ingresso nel gruppo di dialogo con l’Iran. Non nascondiamo che allora avevamo accolto la posizione statunitense – di fatto schierata a nostro favore – con sorpresa. Alla fine, il sostegno…

Il caso Iraniano: Abbandonare i miti e capire la realtà

di Redazione Epistemes Le dichiarazioni del presidente americano George W. Bush e del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad si stanno facendo sempre più infuocate. A scatenare l’oltranzismo dei due capi di stato, e dei loro due paesi, è il programma nucleare Iraniano, che è diventato uno dei principali temi sull’agenda internazionale. Per capire davvero cosa esso…

La seconda morte di Bretton Woods

di Mario Seminerio – © Libero Mercato Alla data di oggi vi sono almeno undici economie asiatiche i cui tassi ufficiali d’interesse sono inferiori all’inflazione. La Cina, ad esempio, ha un tasso d’inflazione tendenziale all’8,5 per cento, prossimo al massimo degli ultimi 12 anni, eppure il tasso-chiave al quale la banca centrale di Pechino presta…

La politica estera al bivio: audio del convegno

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Alice nel paese di Eurolandia: il come e il perché della strategia della Bce

di Gaetano D’Adamo* Tra il giugno 2006 e il giugno 2007, la Banca Centrale Europea è intervenuta diverse volte sui tassi d’interesse, aumentandoli gradualmente, e portandoli così dal 2,75% al 4%. Dall’ultimo intervento è passato un altro anno, nel corso del quale tre principali fattori di crisi hanno colpito l’economia mondiale: il rallentamento dell’economia americana…

I paesi emergenti hanno un debito col trucco

di Mario Seminerio – © Libero Mercato Con buona pace degli ultimi giapponesi dell’easy money, quelli che continuano a invocare tagli ai tassi d’interesse della Banca Centrale Europea, il mondo sta lentamente ma inesorabilmente prendendo coscienza della nuova era inflazionistica che stiamo vivendo. Con tutti i rischi che ciò implica. Abbiamo già segnalato il fatto…

Ma l’originalismo serve al federalismo

di Mario Seminerio L’articolo di Giovanni Boggero sull’originalismo di Robert Bork ed il rischio di una “dittatura delle corti” implicato da interpretazioni eccessivamente estensive delle norme di legge rappresenta un interessante spunto di riflessione. Pubblichiamo di seguito parte di un nostro articolo di tre anni fa che evidenzia come l’interpretazione originalista della costituzione americana rappresenti…

Perchè la Germania non vuole un 5+2

di Andrea Gilli Nel corso della giornata di oggi, le aspirazioni internazionali del nostro Paese hanno subito una doccia fredda. Con un secco e quasi anonimo comunicato, il ministero degli Esteri tedesco ha affermato di non favorire il nostro ingresso all’interno del gruppo di dialogo con l’Iran formato dai cinque membri permanenti del Consiglio di…

Il rischio della dittatura delle corti

di Giovanni Boggero* In un suo recente intervento tenuto presso l’Istituto Bruno Leoni, Serena Sileoni, giovane costituzionalista e fellow del medesimo think tank, discute le tesi di Robert Bork, autorevole giurista americano la cui nomina a membro della Corte suprema da parte di Ronald Reagan fu bocciata dal Senato a seguito di una furiosa campagna…