<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Comments on: Addio al 5+1? Anche gli USA abbandonano l&#8217;Italia</title> <atom:link href="http://epistemes.org/2008/06/13/perche-gli-usa-non-ci-vogliono-nel-51-o-i-nostri-drammatici-errori/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://epistemes.org/2008/06/13/perche-gli-usa-non-ci-vogliono-nel-51-o-i-nostri-drammatici-errori/</link> <description>Studi economici e politici</description> <lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 00:17:16 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=</generator> <item><title>By: carloalberto.cuoco</title><link>http://epistemes.org/2008/06/13/perche-gli-usa-non-ci-vogliono-nel-51-o-i-nostri-drammatici-errori/comment-page-1/#comment-1120</link> <dc:creator>carloalberto.cuoco</dc:creator> <pubDate>Mon, 16 Jun 2008 22:10:46 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=597#comment-1120</guid> <description>Caro Andrea, da buon waltziano condivido la stragrande maggioranza del tuo ragionamento. Ti faccio anche i complimenti per l&#039;operazione culturale che tu e Mauro state portando avanti nel dibattito asfittico che ha caratterizzato le élite italiane finora sui temi di politica internazionale. Passando all&#039;unica cosa che non condivido dell&#039;articolo, non credo che l&#039;Italia avrebbe tratto molti vantaggi da un negoziato diretto con l&#039;Iran, per almeno due motivi. 1. Ci saremmo trovati da soli di fronte a un paese che al momento non ha alcun&#039;altra salda sponda diplomatica, col rischio da un lato di isolarci rispetto a USA e troika europea, dall&#039;altro di essere interlocutori poco credibili nei confronti degli iraniani: cosa potremmo ottenere dai mullah? E cosa loro da noi? 2. Come saremmo stati accolti nei paesi arabi che hanno tutti il terrore di un Iran nucleare e aggressivo e sognano di nascosto un remake di Osirak?C&#039;è invece un punto particolare su cui vado forse più in là di te: l&#039;Afghanistan. Non ho mai capito cosa facciamo lì se non abbiamo il permesso di fare la guerra: se i nostri soldati possono fare solo peacekeeping, lascino immediatamente l&#039;Afghanistan perchè non c&#039;è alcuna pace da mantenere; se devono fare peace enforcement (ovvero attaccare i Talebani e conquistare territorio) gli siano dati strumenti, mezzi e regole adatte. Quanto alla minaccia di lasciare l&#039;Afghanistan al fine di entrare nel 5 1, concordo che sarebbe la migliore tattica soprattutto ora che il governo sembra poter garantire di durare 5 anni.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea,<br /> da buon waltziano condivido la stragrande maggioranza del tuo ragionamento. Ti faccio anche i complimenti per l&#8217;operazione culturale che tu e Mauro state portando avanti nel dibattito asfittico che ha caratterizzato le élite italiane finora sui temi di politica internazionale. Passando all&#8217;unica cosa che non condivido dell&#8217;articolo, non credo che l&#8217;Italia avrebbe tratto molti vantaggi da un negoziato diretto con l&#8217;Iran, per almeno due motivi.<br /> 1. Ci saremmo trovati da soli di fronte a un paese che al momento non ha alcun&#8217;altra salda sponda diplomatica, col rischio da un lato di isolarci rispetto a USA e troika europea, dall&#8217;altro di essere interlocutori poco credibili nei confronti degli iraniani: cosa potremmo ottenere dai mullah? E cosa loro da noi?<br /> 2. Come saremmo stati accolti nei paesi arabi che hanno tutti il terrore di un Iran nucleare e aggressivo e sognano di nascosto un remake di Osirak?</p><p>C&#8217;è invece un punto particolare su cui vado forse più in là di te: l&#8217;Afghanistan. Non ho mai capito cosa facciamo lì se non abbiamo il permesso di fare la guerra: se i nostri soldati possono fare solo peacekeeping, lascino immediatamente l&#8217;Afghanistan perchè non c&#8217;è alcuna pace da mantenere; se devono fare peace enforcement (ovvero attaccare i Talebani e conquistare territorio) gli siano dati strumenti, mezzi e regole adatte.<br /> Quanto alla minaccia di lasciare l&#8217;Afghanistan al fine di entrare nel 5 1, concordo che sarebbe la migliore tattica soprattutto ora che il governo sembra poter garantire di durare 5 anni.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: 360degre</title><link>http://epistemes.org/2008/06/13/perche-gli-usa-non-ci-vogliono-nel-51-o-i-nostri-drammatici-errori/comment-page-1/#comment-1118</link> <dc:creator>360degre</dc:creator> <pubDate>Fri, 13 Jun 2008 13:31:05 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=597#comment-1118</guid> <description>Andrea, vorrei chiarire il mio pensiero approfondendo alcune tematiche, dato che prima ho cercato di sintetizzare. Il nostro tradimento della Germania non è stato purtroppo l&#039;unico caso di voltafaccia: la storia italiana, anche recente, è piena di comportamenti ambigui nei confronti soprattutto degli USA: a parole ci siamo sempre dimostrati amici, nei fatti forse un po&#039; meno (penso al nostro rapporto con la Libia di Gheddafi, al caso dell&#039;Achille Lauro in cui abbiamo fatto scappare Abu Abbas, ecc.). Ti faccio un altro esempio: il film Mediterraeo, che piacque molto negli Stati Uniti, tant&#039;è che vinse anche l&#039;Oscar, piacque anche perchè rappresentava lo stereotipo del soldato italiano vile e voltafaccia; questo stereotipo purtroppo è ancora vivo oggi nei paesi anglosassoni, anche se raramente ciò viene detto apertamente. Non sto dicendo che abbiano ragione a pensarla così, sto solo dicendo come penso che veniamo percepiti all&#039;estero.. Per quanto riguarda la Turchia, invece, concordo con te sull&#039;aspetto della loro forza relativa, ma vorrei aggiungere che la loro politica estera non cambia quando cambia il governo: tant&#039;è che continuano a voler entrare in Europa, continuano a combattere i Curdi e a fare incursioni in Iraq nonostante le pressioni USA ecc. ecc.; noi invece quando governa la sinistra stiamo con l&#039;Europa, quando governa la destra stiamo con gli USA. Questo probabilmente non contribuisce ad incrementare la percezione di affidabilità del nostro paese all&#039;estero...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, vorrei chiarire il mio pensiero approfondendo alcune tematiche, dato che prima ho cercato di sintetizzare.<br /> Il nostro tradimento della Germania non è stato purtroppo l&#8217;unico caso di voltafaccia: la storia italiana, anche recente, è piena di comportamenti ambigui nei confronti soprattutto degli USA: a parole ci siamo sempre dimostrati amici, nei fatti forse un po&#8217; meno (penso al nostro rapporto con la Libia di Gheddafi, al caso dell&#8217;Achille Lauro in cui abbiamo fatto scappare Abu Abbas, ecc.).<br /> Ti faccio un altro esempio: il film Mediterraeo, che piacque molto negli Stati Uniti, tant&#8217;è che vinse anche l&#8217;Oscar, piacque anche perchè rappresentava lo stereotipo del soldato italiano vile e voltafaccia; questo stereotipo purtroppo è ancora vivo oggi nei paesi anglosassoni, anche se raramente ciò viene detto apertamente. Non sto dicendo che abbiano ragione a pensarla così, sto solo dicendo come penso che veniamo percepiti all&#8217;estero..<br /> Per quanto riguarda la Turchia, invece, concordo con te sull&#8217;aspetto della loro forza relativa, ma vorrei aggiungere che la loro politica estera non cambia quando cambia il governo: tant&#8217;è che continuano a voler entrare in Europa, continuano a combattere i Curdi e a fare incursioni in Iraq nonostante le pressioni USA ecc. ecc.; noi invece quando governa la sinistra stiamo con l&#8217;Europa, quando governa la destra stiamo con gli USA. Questo probabilmente non contribuisce ad incrementare la percezione di affidabilità del nostro paese all&#8217;estero&#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Andrea Gilli</title><link>http://epistemes.org/2008/06/13/perche-gli-usa-non-ci-vogliono-nel-51-o-i-nostri-drammatici-errori/comment-page-1/#comment-1117</link> <dc:creator>Andrea Gilli</dc:creator> <pubDate>Fri, 13 Jun 2008 12:41:32 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=597#comment-1117</guid> <description>Mi permetto di obiettare. Se guardiamo alla storia, vediamo innumerevoli casi di giravolte. Fa parte della politica internazionale: le alleanze sono volatili, quindi nessuno si aspetta che durino in eterno.Addurre il nostro scarso peso alle nostra incoerenza passata mi sembra dunque un po&#039; ecessivo, anche perché, metodologicamente, significa attribuire proprietá biologiche ad una nazione (una nazione di mentitori che cambia sempre posizione) - mi sembra davvero un po&#039; eccessivo. Senza contare, poi, che siamo membri fedeli della NATO da cinquant&#039;anni.A differenza della Turchia, citata nell&#039;esempio, abbiamo semplicemente una forza relativa ridotta. Il concetto di forza relativa é astratto, ma credo molto utile.L&#039;Italia ha un esercito mediocre, ma si confronta con UK, Francia e Germania. Nei loro confronti, siamo deboli. La Turchia ha probabilmente un esercito messo peggio del nostro. Ma i suoi termini di paragone, dati dalla sua posizione geopolitica, sono l&#039;Íraq, la Georgia, l&#039;Iran, la Siria e Israele.Anche se in termini assoluti la Tuchia é piú debole di noi, in termini relativi é un Paese forte, visto che si confronta con Paesi molto piú deboli di quelli con i quali ci confrontiamo noi.saluti, ag.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di obiettare. Se guardiamo alla storia, vediamo innumerevoli casi di giravolte. Fa parte della politica internazionale: le alleanze sono volatili, quindi nessuno si aspetta che durino in eterno.</p><p>Addurre il nostro scarso peso alle nostra incoerenza passata mi sembra dunque un po&#8217; ecessivo, anche perché, metodologicamente, significa attribuire proprietá biologiche ad una nazione (una nazione di mentitori che cambia sempre posizione) &#8211; mi sembra davvero un po&#8217; eccessivo. Senza contare, poi, che siamo membri fedeli della NATO da cinquant&#8217;anni.</p><p>A differenza della Turchia, citata nell&#8217;esempio, abbiamo semplicemente una forza relativa ridotta. Il concetto di forza relativa é astratto, ma credo molto utile.</p><p>L&#8217;Italia ha un esercito mediocre, ma si confronta con UK, Francia e Germania. Nei loro confronti, siamo deboli. La Turchia ha probabilmente un esercito messo peggio del nostro. Ma i suoi termini di paragone, dati dalla sua posizione geopolitica, sono l&#8217;Íraq, la Georgia, l&#8217;Iran, la Siria e Israele.</p><p>Anche se in termini assoluti la Tuchia é piú debole di noi, in termini relativi é un Paese forte, visto che si confronta con Paesi molto piú deboli di quelli con i quali ci confrontiamo noi.</p><p>saluti, ag.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: 360degre</title><link>http://epistemes.org/2008/06/13/perche-gli-usa-non-ci-vogliono-nel-51-o-i-nostri-drammatici-errori/comment-page-1/#comment-1116</link> <dc:creator>360degre</dc:creator> <pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:07:51 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=597#comment-1116</guid> <description>Condivido quasi totalmente la vostra analisi. Vorrei solo aggiungere un paio di considerazioni: la prima è che la scarsa considerazione dei principali paesi nei nostri confronti potrebbe dipendere, in qualche misura, dal fatto che, nell&#039;immaginario collettivo, all&#039;estero siamo percepiti ancora come traditori (nella seconda guerra mondiale abbiamo tradito il nostro principale alleato); la seconda è che ci sono paesi meno evoluti del nostro, sia socialmente che economicamente  (penso alla Turchia) e che, a livello internazionale contano molto più di noi, per cui il fatto che contiamo così poco forse dipende anche da altri fattori. Questo allora mi fa pensare a una cosa: non è che il nostro attivismo a livello internazionale potrebbe discendere dal fatto che cerchiamo disperatamente di farci perdonare, o di far dimenticare, alla comunità internazionale la figuraccia fatta nella seconda guerra mondiale ?? Se così fosse, allora per contare di più  sarebbe sufficiente limitarsi a puntare i piedi e minacciare di lasciare l&#039;Afghanistan, o dovremmo forse puntare maggiormente sulla coerenza delle nostre scelte politiche internazionali ?</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Condivido quasi totalmente la vostra analisi.<br /> Vorrei solo aggiungere un paio di considerazioni: la prima è che la scarsa considerazione dei principali paesi nei nostri confronti potrebbe dipendere, in qualche misura, dal fatto che, nell&#8217;immaginario collettivo, all&#8217;estero siamo percepiti ancora come traditori (nella seconda guerra mondiale abbiamo tradito il nostro principale alleato); la seconda è che ci sono paesi meno evoluti del nostro, sia socialmente che economicamente  (penso alla Turchia) e che, a livello internazionale contano molto più di noi, per cui il fatto che contiamo così poco forse dipende anche da altri fattori.<br /> Questo allora mi fa pensare a una cosa: non è che il nostro attivismo a livello internazionale potrebbe discendere dal fatto che cerchiamo disperatamente di farci perdonare, o di far dimenticare, alla comunità internazionale la figuraccia fatta nella seconda guerra mondiale ?? Se così fosse, allora per contare di più  sarebbe sufficiente limitarsi a puntare i piedi e minacciare di lasciare l&#8217;Afghanistan, o dovremmo forse puntare maggiormente sulla coerenza delle nostre scelte politiche internazionali ?</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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