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	<title>Comments on: Addio al 5+1? Anche gli USA abbandonano l&#8217;Italia</title>
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	<description>Studi economici e politici</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 May 2012 08:34:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: carloalberto.cuoco</title>
		<link>http://epistemes.org/2008/06/13/perche-gli-usa-non-ci-vogliono-nel-51-o-i-nostri-drammatici-errori/comment-page-1/#comment-1120</link>
		<dc:creator>carloalberto.cuoco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 22:10:46 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Andrea,
da buon waltziano condivido la stragrande maggioranza del tuo ragionamento. Ti faccio anche i complimenti per l&#039;operazione culturale che tu e Mauro state portando avanti nel dibattito asfittico che ha caratterizzato le élite italiane finora sui temi di politica internazionale. Passando all&#039;unica cosa che non condivido dell&#039;articolo, non credo che l&#039;Italia avrebbe tratto molti vantaggi da un negoziato diretto con l&#039;Iran, per almeno due motivi.
1. Ci saremmo trovati da soli di fronte a un paese che al momento non ha alcun&#039;altra salda sponda diplomatica, col rischio da un lato di isolarci rispetto a USA e troika europea, dall&#039;altro di essere interlocutori poco credibili nei confronti degli iraniani: cosa potremmo ottenere dai mullah? E cosa loro da noi?
2. Come saremmo stati accolti nei paesi arabi che hanno tutti il terrore di un Iran nucleare e aggressivo e sognano di nascosto un remake di Osirak?

C&#039;è invece un punto particolare su cui vado forse più in là di te: l&#039;Afghanistan. Non ho mai capito cosa facciamo lì se non abbiamo il permesso di fare la guerra: se i nostri soldati possono fare solo peacekeeping, lascino immediatamente l&#039;Afghanistan perchè non c&#039;è alcuna pace da mantenere; se devono fare peace enforcement (ovvero attaccare i Talebani e conquistare territorio) gli siano dati strumenti, mezzi e regole adatte.
Quanto alla minaccia di lasciare l&#039;Afghanistan al fine di entrare nel 5 1, concordo che sarebbe la migliore tattica soprattutto ora che il governo sembra poter garantire di durare 5 anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea,<br />
da buon waltziano condivido la stragrande maggioranza del tuo ragionamento. Ti faccio anche i complimenti per l&#8217;operazione culturale che tu e Mauro state portando avanti nel dibattito asfittico che ha caratterizzato le élite italiane finora sui temi di politica internazionale. Passando all&#8217;unica cosa che non condivido dell&#8217;articolo, non credo che l&#8217;Italia avrebbe tratto molti vantaggi da un negoziato diretto con l&#8217;Iran, per almeno due motivi.<br />
1. Ci saremmo trovati da soli di fronte a un paese che al momento non ha alcun&#8217;altra salda sponda diplomatica, col rischio da un lato di isolarci rispetto a USA e troika europea, dall&#8217;altro di essere interlocutori poco credibili nei confronti degli iraniani: cosa potremmo ottenere dai mullah? E cosa loro da noi?<br />
2. Come saremmo stati accolti nei paesi arabi che hanno tutti il terrore di un Iran nucleare e aggressivo e sognano di nascosto un remake di Osirak?</p>
<p>C&#8217;è invece un punto particolare su cui vado forse più in là di te: l&#8217;Afghanistan. Non ho mai capito cosa facciamo lì se non abbiamo il permesso di fare la guerra: se i nostri soldati possono fare solo peacekeeping, lascino immediatamente l&#8217;Afghanistan perchè non c&#8217;è alcuna pace da mantenere; se devono fare peace enforcement (ovvero attaccare i Talebani e conquistare territorio) gli siano dati strumenti, mezzi e regole adatte.<br />
Quanto alla minaccia di lasciare l&#8217;Afghanistan al fine di entrare nel 5 1, concordo che sarebbe la migliore tattica soprattutto ora che il governo sembra poter garantire di durare 5 anni.</p>
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	<item>
		<title>By: 360degre</title>
		<link>http://epistemes.org/2008/06/13/perche-gli-usa-non-ci-vogliono-nel-51-o-i-nostri-drammatici-errori/comment-page-1/#comment-1118</link>
		<dc:creator>360degre</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 13:31:05 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea, vorrei chiarire il mio pensiero approfondendo alcune tematiche, dato che prima ho cercato di sintetizzare.
Il nostro tradimento della Germania non è stato purtroppo l&#039;unico caso di voltafaccia: la storia italiana, anche recente, è piena di comportamenti ambigui nei confronti soprattutto degli USA: a parole ci siamo sempre dimostrati amici, nei fatti forse un po&#039; meno (penso al nostro rapporto con la Libia di Gheddafi, al caso dell&#039;Achille Lauro in cui abbiamo fatto scappare Abu Abbas, ecc.). 
Ti faccio un altro esempio: il film Mediterraeo, che piacque molto negli Stati Uniti, tant&#039;è che vinse anche l&#039;Oscar, piacque anche perchè rappresentava lo stereotipo del soldato italiano vile e voltafaccia; questo stereotipo purtroppo è ancora vivo oggi nei paesi anglosassoni, anche se raramente ciò viene detto apertamente. Non sto dicendo che abbiano ragione a pensarla così, sto solo dicendo come penso che veniamo percepiti all&#039;estero..
Per quanto riguarda la Turchia, invece, concordo con te sull&#039;aspetto della loro forza relativa, ma vorrei aggiungere che la loro politica estera non cambia quando cambia il governo: tant&#039;è che continuano a voler entrare in Europa, continuano a combattere i Curdi e a fare incursioni in Iraq nonostante le pressioni USA ecc. ecc.; noi invece quando governa la sinistra stiamo con l&#039;Europa, quando governa la destra stiamo con gli USA. Questo probabilmente non contribuisce ad incrementare la percezione di affidabilità del nostro paese all&#039;estero...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, vorrei chiarire il mio pensiero approfondendo alcune tematiche, dato che prima ho cercato di sintetizzare.<br />
Il nostro tradimento della Germania non è stato purtroppo l&#8217;unico caso di voltafaccia: la storia italiana, anche recente, è piena di comportamenti ambigui nei confronti soprattutto degli USA: a parole ci siamo sempre dimostrati amici, nei fatti forse un po&#8217; meno (penso al nostro rapporto con la Libia di Gheddafi, al caso dell&#8217;Achille Lauro in cui abbiamo fatto scappare Abu Abbas, ecc.).<br />
Ti faccio un altro esempio: il film Mediterraeo, che piacque molto negli Stati Uniti, tant&#8217;è che vinse anche l&#8217;Oscar, piacque anche perchè rappresentava lo stereotipo del soldato italiano vile e voltafaccia; questo stereotipo purtroppo è ancora vivo oggi nei paesi anglosassoni, anche se raramente ciò viene detto apertamente. Non sto dicendo che abbiano ragione a pensarla così, sto solo dicendo come penso che veniamo percepiti all&#8217;estero..<br />
Per quanto riguarda la Turchia, invece, concordo con te sull&#8217;aspetto della loro forza relativa, ma vorrei aggiungere che la loro politica estera non cambia quando cambia il governo: tant&#8217;è che continuano a voler entrare in Europa, continuano a combattere i Curdi e a fare incursioni in Iraq nonostante le pressioni USA ecc. ecc.; noi invece quando governa la sinistra stiamo con l&#8217;Europa, quando governa la destra stiamo con gli USA. Questo probabilmente non contribuisce ad incrementare la percezione di affidabilità del nostro paese all&#8217;estero&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: Andrea Gilli</title>
		<link>http://epistemes.org/2008/06/13/perche-gli-usa-non-ci-vogliono-nel-51-o-i-nostri-drammatici-errori/comment-page-1/#comment-1117</link>
		<dc:creator>Andrea Gilli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 12:41:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=597#comment-1117</guid>
		<description>Mi permetto di obiettare. Se guardiamo alla storia, vediamo innumerevoli casi di giravolte. Fa parte della politica internazionale: le alleanze sono volatili, quindi nessuno si aspetta che durino in eterno.

Addurre il nostro scarso peso alle nostra incoerenza passata mi sembra dunque un po&#039; ecessivo, anche perché, metodologicamente, significa attribuire proprietá biologiche ad una nazione (una nazione di mentitori che cambia sempre posizione) - mi sembra davvero un po&#039; eccessivo. Senza contare, poi, che siamo membri fedeli della NATO da cinquant&#039;anni.

A differenza della Turchia, citata nell&#039;esempio, abbiamo semplicemente una forza relativa ridotta. Il concetto di forza relativa é astratto, ma credo molto utile.

L&#039;Italia ha un esercito mediocre, ma si confronta con UK, Francia e Germania. Nei loro confronti, siamo deboli. La Turchia ha probabilmente un esercito messo peggio del nostro. Ma i suoi termini di paragone, dati dalla sua posizione geopolitica, sono l&#039;Íraq, la Georgia, l&#039;Iran, la Siria e Israele. 

Anche se in termini assoluti la Tuchia é piú debole di noi, in termini relativi é un Paese forte, visto che si confronta con Paesi molto piú deboli di quelli con i quali ci confrontiamo noi.

saluti, ag.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di obiettare. Se guardiamo alla storia, vediamo innumerevoli casi di giravolte. Fa parte della politica internazionale: le alleanze sono volatili, quindi nessuno si aspetta che durino in eterno.</p>
<p>Addurre il nostro scarso peso alle nostra incoerenza passata mi sembra dunque un po&#8217; ecessivo, anche perché, metodologicamente, significa attribuire proprietá biologiche ad una nazione (una nazione di mentitori che cambia sempre posizione) &#8211; mi sembra davvero un po&#8217; eccessivo. Senza contare, poi, che siamo membri fedeli della NATO da cinquant&#8217;anni.</p>
<p>A differenza della Turchia, citata nell&#8217;esempio, abbiamo semplicemente una forza relativa ridotta. Il concetto di forza relativa é astratto, ma credo molto utile.</p>
<p>L&#8217;Italia ha un esercito mediocre, ma si confronta con UK, Francia e Germania. Nei loro confronti, siamo deboli. La Turchia ha probabilmente un esercito messo peggio del nostro. Ma i suoi termini di paragone, dati dalla sua posizione geopolitica, sono l&#8217;Íraq, la Georgia, l&#8217;Iran, la Siria e Israele. </p>
<p>Anche se in termini assoluti la Tuchia é piú debole di noi, in termini relativi é un Paese forte, visto che si confronta con Paesi molto piú deboli di quelli con i quali ci confrontiamo noi.</p>
<p>saluti, ag.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: 360degre</title>
		<link>http://epistemes.org/2008/06/13/perche-gli-usa-non-ci-vogliono-nel-51-o-i-nostri-drammatici-errori/comment-page-1/#comment-1116</link>
		<dc:creator>360degre</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:07:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=597#comment-1116</guid>
		<description>Condivido quasi totalmente la vostra analisi. 
Vorrei solo aggiungere un paio di considerazioni: la prima è che la scarsa considerazione dei principali paesi nei nostri confronti potrebbe dipendere, in qualche misura, dal fatto che, nell&#039;immaginario collettivo, all&#039;estero siamo percepiti ancora come traditori (nella seconda guerra mondiale abbiamo tradito il nostro principale alleato); la seconda è che ci sono paesi meno evoluti del nostro, sia socialmente che economicamente  (penso alla Turchia) e che, a livello internazionale contano molto più di noi, per cui il fatto che contiamo così poco forse dipende anche da altri fattori.
Questo allora mi fa pensare a una cosa: non è che il nostro attivismo a livello internazionale potrebbe discendere dal fatto che cerchiamo disperatamente di farci perdonare, o di far dimenticare, alla comunità internazionale la figuraccia fatta nella seconda guerra mondiale ?? Se così fosse, allora per contare di più  sarebbe sufficiente limitarsi a puntare i piedi e minacciare di lasciare l&#039;Afghanistan, o dovremmo forse puntare maggiormente sulla coerenza delle nostre scelte politiche internazionali ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido quasi totalmente la vostra analisi.<br />
Vorrei solo aggiungere un paio di considerazioni: la prima è che la scarsa considerazione dei principali paesi nei nostri confronti potrebbe dipendere, in qualche misura, dal fatto che, nell&#8217;immaginario collettivo, all&#8217;estero siamo percepiti ancora come traditori (nella seconda guerra mondiale abbiamo tradito il nostro principale alleato); la seconda è che ci sono paesi meno evoluti del nostro, sia socialmente che economicamente  (penso alla Turchia) e che, a livello internazionale contano molto più di noi, per cui il fatto che contiamo così poco forse dipende anche da altri fattori.<br />
Questo allora mi fa pensare a una cosa: non è che il nostro attivismo a livello internazionale potrebbe discendere dal fatto che cerchiamo disperatamente di farci perdonare, o di far dimenticare, alla comunità internazionale la figuraccia fatta nella seconda guerra mondiale ?? Se così fosse, allora per contare di più  sarebbe sufficiente limitarsi a puntare i piedi e minacciare di lasciare l&#8217;Afghanistan, o dovremmo forse puntare maggiormente sulla coerenza delle nostre scelte politiche internazionali ?</p>
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