<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: La fine dell&#8217;Europa</title>
	<atom:link href="http://epistemes.org/2007/06/27/la-fine-delleuropa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://epistemes.org/2007/06/27/la-fine-delleuropa/</link>
	<description>Studi economici e politici</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 May 2012 08:34:55 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
	<item>
		<title>By: Andrea Gilli</title>
		<link>http://epistemes.org/2007/06/27/la-fine-delleuropa/comment-page-1/#comment-658</link>
		<dc:creator>Andrea Gilli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2007 17:33:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/2007/06/27/la-fine-delleuropa/#comment-658</guid>
		<description>Politica estera europea: va a favore di tutti? Puo&#039; essere. Vediamo un esempio concreto, pero&#039;. Quale posizione tenere verso la Russia.

La Polonia e gli altri dell&#039;Est temono la Russia, quindi propongono la linea dura - forti anche del sostegno USA. Italia, Germania, Francia sostengono la linea morbida: piu&#039; gas e petrolio a prezzi bassi, piu&#039; investimenti in Russia, e soprattutto buoni rapporti con la Russia significano non necessita&#039; di costruire un esercito forte: perche&#039; l&#039;unica minaccia militare credibile all&#039;Europa, attualmente, viene dalla Russia.

Tutti ci guadagnano? Dipende. Mettiamo che nel giro di vent&#039;anni, come e&#039; verosimile, Germania, Francia e Italia siano economicamente a pezzi: pensioni, deficit, bassa natalita&#039;. La possibilita&#039; che questi possano in breve accumulare potere militare e&#039; veramente ridotta. Allora la Russia fa il grande passo: si riprende cosa le e&#039; stato tolto. Attacca Polonia e soci, e il resto dell&#039;Europa non puo&#039; che stare a guardare, perche&#039; non ha i mezzi per opporsi.

Questa e&#039; la politica estera comune. A me sembra che qualcuno non ci ha guadagnato.

saluti, aa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Politica estera europea: va a favore di tutti? Puo&#8217; essere. Vediamo un esempio concreto, pero&#8217;. Quale posizione tenere verso la Russia.</p>
<p>La Polonia e gli altri dell&#8217;Est temono la Russia, quindi propongono la linea dura &#8211; forti anche del sostegno USA. Italia, Germania, Francia sostengono la linea morbida: piu&#8217; gas e petrolio a prezzi bassi, piu&#8217; investimenti in Russia, e soprattutto buoni rapporti con la Russia significano non necessita&#8217; di costruire un esercito forte: perche&#8217; l&#8217;unica minaccia militare credibile all&#8217;Europa, attualmente, viene dalla Russia.</p>
<p>Tutti ci guadagnano? Dipende. Mettiamo che nel giro di vent&#8217;anni, come e&#8217; verosimile, Germania, Francia e Italia siano economicamente a pezzi: pensioni, deficit, bassa natalita&#8217;. La possibilita&#8217; che questi possano in breve accumulare potere militare e&#8217; veramente ridotta. Allora la Russia fa il grande passo: si riprende cosa le e&#8217; stato tolto. Attacca Polonia e soci, e il resto dell&#8217;Europa non puo&#8217; che stare a guardare, perche&#8217; non ha i mezzi per opporsi.</p>
<p>Questa e&#8217; la politica estera comune. A me sembra che qualcuno non ci ha guadagnato.</p>
<p>saluti, aa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: stefanoclo</title>
		<link>http://epistemes.org/2007/06/27/la-fine-delleuropa/comment-page-1/#comment-657</link>
		<dc:creator>stefanoclo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2007 16:47:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/2007/06/27/la-fine-delleuropa/#comment-657</guid>
		<description>questo post, interessante, mi sembra non privo di idealismi che purtroppo hanno l&#039;indesideratoo effetto di mettere in discussione l&#039;oggettivita&#039; di un&#039;altresi lucida analisi.

in particolare non condivido un punto chiave dell&#039;articolo in cui gli autori scrivono:
&quot;Non c’e’ dunque ne’ egoismo ne’ altruismo, ne’ slancio ideale, ne’ meschino parrochialismo. C’e’ semplicemente la ricerca della massimizzazione della propria utilita’ marginale&quot;.

personalmente credo che spiegare il comportamento degli Stati sotto questa ottica sia alquanto utile (analisi positiva), ma giustificarlo no (analisi normativa).

ammesso che gli stati massimizzino la utilita&#039; (piuttosoto che il pil, variabile certamente piu&#039; oggettivamente definibile, o il benessere sociale) dovremmo forse dedurre che la ventata &quot;anti-europeista&quot; (perdonate il termine, ma semplifica) massimizzi necessariamente l&#039;utilita&#039; degli Stati? questa e&#039; una pura banalizzazione che va contro i piu&#039; basici principi dell&#039;economia. basti pensare ad un dilemma del prigioniero, dove gli Stati, pur di massimizzare il proprio interesse individuale, finiscono nel peggiore degli outcome possibili; invece che massimizzata, l&#039;utilita&#039; individuale (e quella aggregata) e&#039; la minore realizzabile. il fatto che gli Stati seguino i propri interessi non significa affatto che li perseguino. in questa prospettiva mi sembra che la mancanza, ad esempio, di una politica europea internazionale chiara e unica, vada a scapito di tutti quanti. l&#039;Europa presenta chiari coordination costs, e forse, proprio per questo, rinunciare a parte di quella acclamata sovranita&#039; nazionale potrebbe nel lungo periodo portare a risultati migliori e difficilmente perseguibili qualora gli Stati cotinueranno a ragionare con logiche non in grado di valicare i propri confini
un saluto
Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questo post, interessante, mi sembra non privo di idealismi che purtroppo hanno l&#8217;indesideratoo effetto di mettere in discussione l&#8217;oggettivita&#8217; di un&#8217;altresi lucida analisi.</p>
<p>in particolare non condivido un punto chiave dell&#8217;articolo in cui gli autori scrivono:<br />
&#8220;Non c’e’ dunque ne’ egoismo ne’ altruismo, ne’ slancio ideale, ne’ meschino parrochialismo. C’e’ semplicemente la ricerca della massimizzazione della propria utilita’ marginale&#8221;.</p>
<p>personalmente credo che spiegare il comportamento degli Stati sotto questa ottica sia alquanto utile (analisi positiva), ma giustificarlo no (analisi normativa).</p>
<p>ammesso che gli stati massimizzino la utilita&#8217; (piuttosoto che il pil, variabile certamente piu&#8217; oggettivamente definibile, o il benessere sociale) dovremmo forse dedurre che la ventata &#8220;anti-europeista&#8221; (perdonate il termine, ma semplifica) massimizzi necessariamente l&#8217;utilita&#8217; degli Stati? questa e&#8217; una pura banalizzazione che va contro i piu&#8217; basici principi dell&#8217;economia. basti pensare ad un dilemma del prigioniero, dove gli Stati, pur di massimizzare il proprio interesse individuale, finiscono nel peggiore degli outcome possibili; invece che massimizzata, l&#8217;utilita&#8217; individuale (e quella aggregata) e&#8217; la minore realizzabile. il fatto che gli Stati seguino i propri interessi non significa affatto che li perseguino. in questa prospettiva mi sembra che la mancanza, ad esempio, di una politica europea internazionale chiara e unica, vada a scapito di tutti quanti. l&#8217;Europa presenta chiari coordination costs, e forse, proprio per questo, rinunciare a parte di quella acclamata sovranita&#8217; nazionale potrebbe nel lungo periodo portare a risultati migliori e difficilmente perseguibili qualora gli Stati cotinueranno a ragionare con logiche non in grado di valicare i propri confini<br />
un saluto<br />
Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: basic

Served from: epistemes.org @ 2012-05-21 16:49:35 -->
