<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Comments on: Evasione fiscale (I): costi e spiegazioni</title> <atom:link href="http://epistemes.org/2007/06/14/evasione-fiscale-i-costi-e-spiegazioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://epistemes.org/2007/06/14/evasione-fiscale-i-costi-e-spiegazioni/</link> <description>Studi economici e politici</description> <lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 00:17:16 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=</generator> <item><title>By: Andrea Asoni</title><link>http://epistemes.org/2007/06/14/evasione-fiscale-i-costi-e-spiegazioni/comment-page-1/#comment-655</link> <dc:creator>Andrea Asoni</dc:creator> <pubDate>Sun, 17 Jun 2007 15:59:48 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/2007/06/14/evasione-fiscale-i-costi-e-spiegazioni/#comment-655</guid> <description>&lt;p&gt;Ringrazio per il bel commento.&lt;br /&gt; In un articolo in pubblicazione domani confrontero&#039; due diverse scuole di pensiero sulla riduzione dell&#039;evasione. Anche quell&#039;articolo sara&#039; soprattutto di carattere teorico piuttosto che una valutazione quantitativa e ho il sospetto che non ti soddisfera&#039;. Nel futuro cerchero&#039; di sporcarmi di piu&#039; le mani con i numeri come e&#039; giusto che sia.&lt;/p&gt; Per adesso mi sono limitato a &quot;pulire&quot; il terreno della discussione da argomenti teorici sbagliati. </description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio per il bel commento.<br /> In un articolo in pubblicazione domani confrontero&#8217; due diverse scuole di pensiero sulla riduzione dell&#8217;evasione. Anche quell&#8217;articolo sara&#8217; soprattutto di carattere teorico piuttosto che una valutazione quantitativa e ho il sospetto che non ti soddisfera&#8217;. Nel futuro cerchero&#8217; di sporcarmi di piu&#8217; le mani con i numeri come e&#8217; giusto che sia.</p><p>Per adesso mi sono limitato a &#8220;pulire&#8221; il terreno della discussione da argomenti teorici sbagliati.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: valbert</title><link>http://epistemes.org/2007/06/14/evasione-fiscale-i-costi-e-spiegazioni/comment-page-1/#comment-654</link> <dc:creator>valbert</dc:creator> <pubDate>Sun, 17 Jun 2007 15:11:36 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/2007/06/14/evasione-fiscale-i-costi-e-spiegazioni/#comment-654</guid> <description>Complimenti per il livello e la qualita&#039; dell&#039;articolo, nettamente superiore ai livelli medi della stampa italiana.  Tuttavia constato che manca la coscienza e la discussione di elementi oltremodo importanti dell&#039;evasione fiscale in Italia, e cioe&#039; la sua distribuzione territoriale, nonche&#039; un confronto e una discussione sui livelli di evasione fiscale negli altri paesi avanzati confrontabili con l&#039;Italia.  E&#039; ovviamente utile mettere in rilievo, come e&#039; stato fatto con competenza ed efficacia, che l&#039;evasione fiscale e&#039; un fenomeno negativo (anche se credo pochi ne dubitassero).  Ma necessario a mio parere anche comprendere quantitativamente il fenomeno, anche per capire se e&#039; realisticamente contrastabile.Riassumendo i risultati di approfondite indagini fatte dirante la prima legislatura Prodi, e pubblicate anche su Repubblica Affari e Finanza alcuni anni fa, il fenomeno dell&#039;evasione fiscale si concentra sostanzialmente in un terzo del Paese e specificamente nel Sud Italia.Piu&#039; in dettaglio, l&#039;Italia si puo&#039; dividere in 4 aree.La prima area, la Lombardia, ha livelli di evasione paragonabili ai paesi piu&#039; virtuosi del mondo, pari al 13% del settore privato.  I paesi con meno evasione a livello mondiale sono USA e Svizzera, con livelli dell&#039;ordine del 8-10% dell&#039;economia complessiva, che include un 33% almeno di economia statale, con livelli di evasione prossimi a zero.Perche&#039; separare l&#039;economia statale dall&#039;economia privata?  Perche&#039; appunto l&#039;economia statale ha livelli di evasione praticamente nulli, e solo nell&#039;economia privata il fenomeno e&#039; rilevante. In Italia l&#039;economia statale corrisponde (vado a spanne ma si potrebbe controllare) al 45% del totale, probabilmente con livelli del 35% nel Nord, del 50-60% al centro e del 70% al Sud.  Quindi ripeto in Lombardia i livelli di evasione sono ai migliori livelli mondiali.La seconda area comprende le regioni padane come Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, con evasione fiscale sull&#039;economia privata pari al 20-25%, che includendo l&#039;economia statale risultano paragonabili ai livelli di evasione tipici dei paesi avanzati (Francia, Germania, Svezia).La terza area comprende le regioni del centro, che hanno livelli di evasione del 30% e oltre (per es. la Toscana ha il 35%).  Quest&#039;area inizia ad avere livelli di evasione elevati, superiori ma ancora confrontabili con quelli di altri paesi avanzati (Belgio, Svezia).La quarta comprende le regioni meridionali sotto il Lazio e la Sardegna.  Qui l&#039;evasione equivale al 65% e oltre dell&#039;economia privata (per es., l&#039;82% in Basilicata).  Qui i livelli di evasione sono semplicemente fuori dai parametri dei paesi avanzati.Rispetto al totale dell&#039;economia italiana l&#039;evasione fiscale corrisponde, secondo le stime degli economisti, al 27% circa.  Lo Stato lo stima al 17% e ora al 19%, ma se vogliamo confrontare con gli altri paesi dobbiamo usare la stima degli economisti, applicata anche ad altre economie, che alcuni anni fa vedeva:27-30% Greece Italy 20-24% Spain Portugal Belgium 18-23% Sweden Norway Denmark 13-16% Ireland France Netherlands Germany Great Britain 8-10% Japan United States Austria SwitzerlandOra, concretamente, cosa si puo&#039; fare riguardo l&#039;evasione fiscale in Italia?  Innanzitutto non e&#039; pensabile ridurla a zero.  E&#039; pensabile piuttosto ridurla al livello di paesi civili ed avanzati come Svezia o Francia, quindi dal 27% al 20% o al 15%.  Per farlo, me mie personali conclusioni sono:Inutile (e controproducente, perche&#039; si rischia la rivolta fiscale) cercare di ridurre l&#039;evasione fiscale in Lombardia e nelle regioni padane: con i livelli di efficienza tipici degli apparati statali italiani e&#039; gia&#039; sorprendente che si raggiungano i livelli documentati.Utile contrastare l&#039;evasione fiscale nelle regioni del centro con l&#039;obiettivo non di azzerarla, ovviamente, ma di ridurla ai livelli civili delle regioni padane, che non sono lontani.Essenziale per la salute generale stessa del Paese approntare un piano serio e realistico per far progredire il Sud Italia a livelli che siano almeno confrontabili con quelli delle altre economie avanzate, iniziando proprio da economia sommersa, evasione fiscale, per finire in generale in livelli di trasparenza e rispetto della legge comparabili a quelli dei paesi progrediti.  E&#039; evidente che lo Stato italiano e&#039; stato totalmente incapace di farlo negli ultili 150 anni, ma non e&#039; certo negando che il problema esiste che si puo&#039; quantomeno discutere di una soluzione.E&#039; anche importante rendersi conto che non e&#039; possibile aggredire una malattia cosi&#039; grande e cosi&#039; capillarmente diffusa con metodi militari, del genere &quot;manette agli evasori&quot; di cui puerilmente tendono a fantasticare i cronisti dei giornali, frequentemente in collegamento coi settori piu&#039; populisti e demagogici dei partiti politici.I motivi dell&#039;evasione fiscale di massa nel Sud Italia sono evidentemente collegati con le fratture esistenti tra l&#039;economia del Nord e quella del Sud. La produttivita&#039; del Sud Italia e&#039; significativamente inferiore al Nord, sia per i minori livelli di istruzione, sia per la minore efficienza istituzionale (e quindi infrastrutture), sia per i minori investimenti (scoraggiati anche da ciminalita&#039; e illegalita&#039; diffusa).  Allo stesso tempi gli accordi sindacali nazionali fissano stipendi uguali a quelli delle realta&#039; produttive e competitive del Nord Italia, mettendo automaticamente gran parte del lavoro privato legale meridionale fuori mercato: di qui disoccupazione ed evasione di massa.  Per iniziare a risolvere il problema occorre agire su istruzione, legalita&#039;, e proporzionalita&#039; tra stipendi e produttivita&#039; nel Sud Italia.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per il livello e la qualita&#8217; dell&#8217;articolo, nettamente superiore ai livelli medi della stampa italiana.  Tuttavia constato che manca la coscienza e la discussione di elementi oltremodo importanti dell&#8217;evasione fiscale in Italia, e cioe&#8217; la sua distribuzione territoriale, nonche&#8217; un confronto e una discussione sui livelli di evasione fiscale negli altri paesi avanzati confrontabili con l&#8217;Italia.  E&#8217; ovviamente utile mettere in rilievo, come e&#8217; stato fatto con competenza ed efficacia, che l&#8217;evasione fiscale e&#8217; un fenomeno negativo (anche se credo pochi ne dubitassero).  Ma necessario a mio parere anche comprendere quantitativamente il fenomeno, anche per capire se e&#8217; realisticamente contrastabile.</p><p>Riassumendo i risultati di approfondite indagini fatte dirante la<br /> prima legislatura Prodi, e pubblicate anche su Repubblica Affari e Finanza alcuni anni fa, il fenomeno dell&#8217;evasione fiscale si concentra sostanzialmente in un terzo del Paese e specificamente nel Sud Italia.</p><p>Piu&#8217; in dettaglio, l&#8217;Italia si puo&#8217; dividere in 4 aree.</p><p>La prima area, la Lombardia, ha livelli di evasione paragonabili ai paesi piu&#8217; virtuosi del mondo, pari al 13% del settore privato.  I paesi con meno evasione a livello mondiale sono USA e Svizzera, con livelli dell&#8217;ordine del 8-10% dell&#8217;economia complessiva, che include un 33% almeno di economia statale, con livelli di evasione prossimi a zero.</p><p>Perche&#8217; separare l&#8217;economia statale dall&#8217;economia privata?  Perche&#8217; appunto l&#8217;economia statale ha livelli di evasione praticamente nulli, e solo nell&#8217;economia privata il fenomeno e&#8217; rilevante. In Italia l&#8217;economia statale corrisponde (vado a spanne ma si potrebbe controllare) al 45% del totale, probabilmente con livelli del 35% nel Nord, del 50-60% al centro e del 70% al Sud.  Quindi ripeto in Lombardia i livelli di evasione sono ai migliori livelli mondiali.</p><p>La seconda area comprende le regioni padane come Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, con evasione fiscale sull&#8217;economia privata pari al 20-25%, che includendo l&#8217;economia statale risultano paragonabili ai livelli di evasione tipici dei paesi avanzati (Francia, Germania, Svezia).</p><p>La terza area comprende le regioni del centro, che hanno livelli di evasione del 30% e oltre (per es. la Toscana ha il 35%).  Quest&#8217;area inizia ad avere livelli di evasione elevati, superiori ma ancora confrontabili con quelli di altri paesi avanzati (Belgio, Svezia).</p><p>La quarta comprende le regioni meridionali sotto il Lazio e la<br /> Sardegna.  Qui l&#8217;evasione equivale al 65% e oltre dell&#8217;economia<br /> privata (per es., l&#8217;82% in Basilicata).  Qui i livelli di evasione sono semplicemente fuori dai parametri dei paesi avanzati.</p><p>Rispetto al totale dell&#8217;economia italiana l&#8217;evasione fiscale<br /> corrisponde, secondo le stime degli economisti, al 27% circa.  Lo<br /> Stato lo stima al 17% e ora al 19%, ma se vogliamo confrontare con gli altri paesi dobbiamo usare la stima degli economisti, applicata anche ad altre economie, che alcuni anni fa vedeva:</p><p>27-30% Greece Italy<br /> 20-24% Spain Portugal Belgium<br /> 18-23% Sweden Norway Denmark<br /> 13-16% Ireland France Netherlands Germany Great Britain<br /> 8-10% Japan United States Austria Switzerland</p><p>Ora, concretamente, cosa si puo&#8217; fare riguardo l&#8217;evasione fiscale in Italia?  Innanzitutto non e&#8217; pensabile ridurla a zero.  E&#8217; pensabile piuttosto ridurla al livello di paesi civili ed avanzati come Svezia o Francia, quindi dal 27% al 20% o al 15%.  Per farlo, me mie personali conclusioni sono:</p><p>Inutile (e controproducente, perche&#8217; si rischia la rivolta fiscale) cercare di ridurre l&#8217;evasione fiscale in Lombardia e nelle regioni padane: con i livelli di efficienza tipici degli apparati statali italiani e&#8217; gia&#8217; sorprendente che si raggiungano i livelli documentati.</p><p>Utile contrastare l&#8217;evasione fiscale nelle regioni del centro con<br /> l&#8217;obiettivo non di azzerarla, ovviamente, ma di ridurla ai livelli civili delle regioni padane, che non sono lontani.</p><p>Essenziale per la salute generale stessa del Paese approntare un piano serio e realistico per far progredire il Sud Italia a livelli che siano almeno confrontabili con quelli delle altre economie avanzate, iniziando proprio da economia sommersa, evasione fiscale, per finire in generale in livelli di trasparenza e rispetto della legge comparabili a quelli dei paesi progrediti.  E&#8217; evidente che lo Stato italiano e&#8217; stato totalmente incapace di farlo negli ultili 150 anni,<br /> ma non e&#8217; certo negando che il problema esiste che si puo&#8217; quantomeno discutere di una soluzione.</p><p>E&#8217; anche importante rendersi conto che non e&#8217; possibile aggredire una malattia cosi&#8217; grande e cosi&#8217; capillarmente diffusa con metodi militari, del genere &#8220;manette agli evasori&#8221; di cui puerilmente tendono a fantasticare i cronisti dei giornali, frequentemente in collegamento coi settori piu&#8217; populisti e demagogici dei partiti politici.</p><p>I motivi dell&#8217;evasione fiscale di massa nel Sud Italia sono<br /> evidentemente collegati con le fratture esistenti tra l&#8217;economia del Nord e quella del Sud. La produttivita&#8217; del Sud Italia e&#8217;<br /> significativamente inferiore al Nord, sia per i minori livelli di<br /> istruzione, sia per la minore efficienza istituzionale (e quindi<br /> infrastrutture), sia per i minori investimenti (scoraggiati anche da ciminalita&#8217; e illegalita&#8217; diffusa).  Allo stesso tempi gli accordi sindacali nazionali fissano stipendi uguali a quelli delle realta&#8217; produttive e competitive del Nord Italia, mettendo automaticamente gran parte del lavoro privato legale meridionale fuori mercato: di qui disoccupazione ed evasione di massa.  Per iniziare a risolvere il problema occorre agire su istruzione, legalita&#8217;, e proporzionalita&#8217; tra stipendi e produttivita&#8217; nel Sud Italia.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk: basic
Page Caching using disk: basic

Served from: epistemes.org @ 2012-02-09 07:49:39 -->
