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	<title>Comments on: Evasione fiscale (I): costi e spiegazioni</title>
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	<description>Studi economici e politici</description>
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		<title>By: Andrea Asoni</title>
		<link>http://epistemes.org/2007/06/14/evasione-fiscale-i-costi-e-spiegazioni/comment-page-1/#comment-655</link>
		<dc:creator>Andrea Asoni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jun 2007 15:59:48 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;p&gt;Ringrazio per il bel commento.&lt;br /&gt;
In un articolo in pubblicazione domani confrontero&#039; due diverse scuole di pensiero sulla riduzione dell&#039;evasione. Anche quell&#039;articolo sara&#039; soprattutto di carattere teorico piuttosto che una valutazione quantitativa e ho il sospetto che non ti soddisfera&#039;. Nel futuro cerchero&#039; di sporcarmi di piu&#039; le mani con i numeri come e&#039; giusto che sia.&lt;/p&gt;
Per adesso mi sono limitato a &quot;pulire&quot; il terreno della discussione da argomenti teorici sbagliati. 
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio per il bel commento.<br />
In un articolo in pubblicazione domani confrontero&#8217; due diverse scuole di pensiero sulla riduzione dell&#8217;evasione. Anche quell&#8217;articolo sara&#8217; soprattutto di carattere teorico piuttosto che una valutazione quantitativa e ho il sospetto che non ti soddisfera&#8217;. Nel futuro cerchero&#8217; di sporcarmi di piu&#8217; le mani con i numeri come e&#8217; giusto che sia.</p>
<p>Per adesso mi sono limitato a &#8220;pulire&#8221; il terreno della discussione da argomenti teorici sbagliati. </p>
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		<title>By: valbert</title>
		<link>http://epistemes.org/2007/06/14/evasione-fiscale-i-costi-e-spiegazioni/comment-page-1/#comment-654</link>
		<dc:creator>valbert</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jun 2007 15:11:36 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti per il livello e la qualita&#039; dell&#039;articolo, nettamente superiore ai livelli medi della stampa italiana.  Tuttavia constato che manca la coscienza e la discussione di elementi oltremodo importanti dell&#039;evasione fiscale in Italia, e cioe&#039; la sua distribuzione territoriale, nonche&#039; un confronto e una discussione sui livelli di evasione fiscale negli altri paesi avanzati confrontabili con l&#039;Italia.  E&#039; ovviamente utile mettere in rilievo, come e&#039; stato fatto con competenza ed efficacia, che l&#039;evasione fiscale e&#039; un fenomeno negativo (anche se credo pochi ne dubitassero).  Ma necessario a mio parere anche comprendere quantitativamente il fenomeno, anche per capire se e&#039; realisticamente contrastabile.

Riassumendo i risultati di approfondite indagini fatte dirante la
prima legislatura Prodi, e pubblicate anche su Repubblica Affari e Finanza alcuni anni fa, il fenomeno dell&#039;evasione fiscale si concentra sostanzialmente in un terzo del Paese e specificamente nel Sud Italia.

Piu&#039; in dettaglio, l&#039;Italia si puo&#039; dividere in 4 aree.

La prima area, la Lombardia, ha livelli di evasione paragonabili ai paesi piu&#039; virtuosi del mondo, pari al 13% del settore privato.  I paesi con meno evasione a livello mondiale sono USA e Svizzera, con livelli dell&#039;ordine del 8-10% dell&#039;economia complessiva, che include un 33% almeno di economia statale, con livelli di evasione prossimi a zero.

Perche&#039; separare l&#039;economia statale dall&#039;economia privata?  Perche&#039; appunto l&#039;economia statale ha livelli di evasione praticamente nulli, e solo nell&#039;economia privata il fenomeno e&#039; rilevante. In Italia l&#039;economia statale corrisponde (vado a spanne ma si potrebbe controllare) al 45% del totale, probabilmente con livelli del 35% nel Nord, del 50-60% al centro e del 70% al Sud.  Quindi ripeto in Lombardia i livelli di evasione sono ai migliori livelli mondiali.

La seconda area comprende le regioni padane come Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, con evasione fiscale sull&#039;economia privata pari al 20-25%, che includendo l&#039;economia statale risultano paragonabili ai livelli di evasione tipici dei paesi avanzati (Francia, Germania, Svezia).

La terza area comprende le regioni del centro, che hanno livelli di evasione del 30% e oltre (per es. la Toscana ha il 35%).  Quest&#039;area inizia ad avere livelli di evasione elevati, superiori ma ancora confrontabili con quelli di altri paesi avanzati (Belgio, Svezia).

La quarta comprende le regioni meridionali sotto il Lazio e la
Sardegna.  Qui l&#039;evasione equivale al 65% e oltre dell&#039;economia
privata (per es., l&#039;82% in Basilicata).  Qui i livelli di evasione sono semplicemente fuori dai parametri dei paesi avanzati.

Rispetto al totale dell&#039;economia italiana l&#039;evasione fiscale
corrisponde, secondo le stime degli economisti, al 27% circa.  Lo
Stato lo stima al 17% e ora al 19%, ma se vogliamo confrontare con gli altri paesi dobbiamo usare la stima degli economisti, applicata anche ad altre economie, che alcuni anni fa vedeva:

27-30% Greece Italy
20-24% Spain Portugal Belgium
18-23% Sweden Norway Denmark
13-16% Ireland France Netherlands Germany Great Britain
 8-10% Japan United States Austria Switzerland

Ora, concretamente, cosa si puo&#039; fare riguardo l&#039;evasione fiscale in Italia?  Innanzitutto non e&#039; pensabile ridurla a zero.  E&#039; pensabile piuttosto ridurla al livello di paesi civili ed avanzati come Svezia o Francia, quindi dal 27% al 20% o al 15%.  Per farlo, me mie personali conclusioni sono:

Inutile (e controproducente, perche&#039; si rischia la rivolta fiscale) cercare di ridurre l&#039;evasione fiscale in Lombardia e nelle regioni padane: con i livelli di efficienza tipici degli apparati statali italiani e&#039; gia&#039; sorprendente che si raggiungano i livelli documentati.

Utile contrastare l&#039;evasione fiscale nelle regioni del centro con
l&#039;obiettivo non di azzerarla, ovviamente, ma di ridurla ai livelli civili delle regioni padane, che non sono lontani.

Essenziale per la salute generale stessa del Paese approntare un piano serio e realistico per far progredire il Sud Italia a livelli che siano almeno confrontabili con quelli delle altre economie avanzate, iniziando proprio da economia sommersa, evasione fiscale, per finire in generale in livelli di trasparenza e rispetto della legge comparabili a quelli dei paesi progrediti.  E&#039; evidente che lo Stato italiano e&#039; stato totalmente incapace di farlo negli ultili 150 anni,
ma non e&#039; certo negando che il problema esiste che si puo&#039; quantomeno discutere di una soluzione.

E&#039; anche importante rendersi conto che non e&#039; possibile aggredire una malattia cosi&#039; grande e cosi&#039; capillarmente diffusa con metodi militari, del genere &quot;manette agli evasori&quot; di cui puerilmente tendono a fantasticare i cronisti dei giornali, frequentemente in collegamento coi settori piu&#039; populisti e demagogici dei partiti politici.

I motivi dell&#039;evasione fiscale di massa nel Sud Italia sono
evidentemente collegati con le fratture esistenti tra l&#039;economia del Nord e quella del Sud. La produttivita&#039; del Sud Italia e&#039;
significativamente inferiore al Nord, sia per i minori livelli di
istruzione, sia per la minore efficienza istituzionale (e quindi
infrastrutture), sia per i minori investimenti (scoraggiati anche da ciminalita&#039; e illegalita&#039; diffusa).  Allo stesso tempi gli accordi sindacali nazionali fissano stipendi uguali a quelli delle realta&#039; produttive e competitive del Nord Italia, mettendo automaticamente gran parte del lavoro privato legale meridionale fuori mercato: di qui disoccupazione ed evasione di massa.  Per iniziare a risolvere il problema occorre agire su istruzione, legalita&#039;, e proporzionalita&#039; tra stipendi e produttivita&#039; nel Sud Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per il livello e la qualita&#8217; dell&#8217;articolo, nettamente superiore ai livelli medi della stampa italiana.  Tuttavia constato che manca la coscienza e la discussione di elementi oltremodo importanti dell&#8217;evasione fiscale in Italia, e cioe&#8217; la sua distribuzione territoriale, nonche&#8217; un confronto e una discussione sui livelli di evasione fiscale negli altri paesi avanzati confrontabili con l&#8217;Italia.  E&#8217; ovviamente utile mettere in rilievo, come e&#8217; stato fatto con competenza ed efficacia, che l&#8217;evasione fiscale e&#8217; un fenomeno negativo (anche se credo pochi ne dubitassero).  Ma necessario a mio parere anche comprendere quantitativamente il fenomeno, anche per capire se e&#8217; realisticamente contrastabile.</p>
<p>Riassumendo i risultati di approfondite indagini fatte dirante la<br />
prima legislatura Prodi, e pubblicate anche su Repubblica Affari e Finanza alcuni anni fa, il fenomeno dell&#8217;evasione fiscale si concentra sostanzialmente in un terzo del Paese e specificamente nel Sud Italia.</p>
<p>Piu&#8217; in dettaglio, l&#8217;Italia si puo&#8217; dividere in 4 aree.</p>
<p>La prima area, la Lombardia, ha livelli di evasione paragonabili ai paesi piu&#8217; virtuosi del mondo, pari al 13% del settore privato.  I paesi con meno evasione a livello mondiale sono USA e Svizzera, con livelli dell&#8217;ordine del 8-10% dell&#8217;economia complessiva, che include un 33% almeno di economia statale, con livelli di evasione prossimi a zero.</p>
<p>Perche&#8217; separare l&#8217;economia statale dall&#8217;economia privata?  Perche&#8217; appunto l&#8217;economia statale ha livelli di evasione praticamente nulli, e solo nell&#8217;economia privata il fenomeno e&#8217; rilevante. In Italia l&#8217;economia statale corrisponde (vado a spanne ma si potrebbe controllare) al 45% del totale, probabilmente con livelli del 35% nel Nord, del 50-60% al centro e del 70% al Sud.  Quindi ripeto in Lombardia i livelli di evasione sono ai migliori livelli mondiali.</p>
<p>La seconda area comprende le regioni padane come Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, con evasione fiscale sull&#8217;economia privata pari al 20-25%, che includendo l&#8217;economia statale risultano paragonabili ai livelli di evasione tipici dei paesi avanzati (Francia, Germania, Svezia).</p>
<p>La terza area comprende le regioni del centro, che hanno livelli di evasione del 30% e oltre (per es. la Toscana ha il 35%).  Quest&#8217;area inizia ad avere livelli di evasione elevati, superiori ma ancora confrontabili con quelli di altri paesi avanzati (Belgio, Svezia).</p>
<p>La quarta comprende le regioni meridionali sotto il Lazio e la<br />
Sardegna.  Qui l&#8217;evasione equivale al 65% e oltre dell&#8217;economia<br />
privata (per es., l&#8217;82% in Basilicata).  Qui i livelli di evasione sono semplicemente fuori dai parametri dei paesi avanzati.</p>
<p>Rispetto al totale dell&#8217;economia italiana l&#8217;evasione fiscale<br />
corrisponde, secondo le stime degli economisti, al 27% circa.  Lo<br />
Stato lo stima al 17% e ora al 19%, ma se vogliamo confrontare con gli altri paesi dobbiamo usare la stima degli economisti, applicata anche ad altre economie, che alcuni anni fa vedeva:</p>
<p>27-30% Greece Italy<br />
20-24% Spain Portugal Belgium<br />
18-23% Sweden Norway Denmark<br />
13-16% Ireland France Netherlands Germany Great Britain<br />
 8-10% Japan United States Austria Switzerland</p>
<p>Ora, concretamente, cosa si puo&#8217; fare riguardo l&#8217;evasione fiscale in Italia?  Innanzitutto non e&#8217; pensabile ridurla a zero.  E&#8217; pensabile piuttosto ridurla al livello di paesi civili ed avanzati come Svezia o Francia, quindi dal 27% al 20% o al 15%.  Per farlo, me mie personali conclusioni sono:</p>
<p>Inutile (e controproducente, perche&#8217; si rischia la rivolta fiscale) cercare di ridurre l&#8217;evasione fiscale in Lombardia e nelle regioni padane: con i livelli di efficienza tipici degli apparati statali italiani e&#8217; gia&#8217; sorprendente che si raggiungano i livelli documentati.</p>
<p>Utile contrastare l&#8217;evasione fiscale nelle regioni del centro con<br />
l&#8217;obiettivo non di azzerarla, ovviamente, ma di ridurla ai livelli civili delle regioni padane, che non sono lontani.</p>
<p>Essenziale per la salute generale stessa del Paese approntare un piano serio e realistico per far progredire il Sud Italia a livelli che siano almeno confrontabili con quelli delle altre economie avanzate, iniziando proprio da economia sommersa, evasione fiscale, per finire in generale in livelli di trasparenza e rispetto della legge comparabili a quelli dei paesi progrediti.  E&#8217; evidente che lo Stato italiano e&#8217; stato totalmente incapace di farlo negli ultili 150 anni,<br />
ma non e&#8217; certo negando che il problema esiste che si puo&#8217; quantomeno discutere di una soluzione.</p>
<p>E&#8217; anche importante rendersi conto che non e&#8217; possibile aggredire una malattia cosi&#8217; grande e cosi&#8217; capillarmente diffusa con metodi militari, del genere &#8220;manette agli evasori&#8221; di cui puerilmente tendono a fantasticare i cronisti dei giornali, frequentemente in collegamento coi settori piu&#8217; populisti e demagogici dei partiti politici.</p>
<p>I motivi dell&#8217;evasione fiscale di massa nel Sud Italia sono<br />
evidentemente collegati con le fratture esistenti tra l&#8217;economia del Nord e quella del Sud. La produttivita&#8217; del Sud Italia e&#8217;<br />
significativamente inferiore al Nord, sia per i minori livelli di<br />
istruzione, sia per la minore efficienza istituzionale (e quindi<br />
infrastrutture), sia per i minori investimenti (scoraggiati anche da ciminalita&#8217; e illegalita&#8217; diffusa).  Allo stesso tempi gli accordi sindacali nazionali fissano stipendi uguali a quelli delle realta&#8217; produttive e competitive del Nord Italia, mettendo automaticamente gran parte del lavoro privato legale meridionale fuori mercato: di qui disoccupazione ed evasione di massa.  Per iniziare a risolvere il problema occorre agire su istruzione, legalita&#8217;, e proporzionalita&#8217; tra stipendi e produttivita&#8217; nel Sud Italia.</p>
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