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	<title>Comments on: Dialogo tra Iran e USA</title>
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	<description>Studi economici e politici</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 08:49:18 +0000</pubDate>
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		<title>By: Lorenzo Socci</title>
		<link>http://epistemes.org/2007/03/01/dialogo-tra-iran-e-usa/#comment-535</link>
		<dc:creator>Lorenzo Socci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 17:45:38 +0000</pubDate>
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		<description>Sulla necessità di essere pragmatici mi trovi naturalmente d'accordo e anche sul concetto che è impossibile sconfiggere il terrorismo solo con l'uso delle armi, anzi, aggiungo che in qualche modo è proprio impossibile sconfiggerlo totalmente, come dimostra il ritorno, a distanza di qualche tempo, anche delle BR in Italia. L'obiettivo che deve essere perseguito allora è quello di tenere il fenomeno sotto controllo.
L'annunciato incontro americano con Siria e Iran è effettivamente un elemento rilevante, devo però aggiungere che non è la prima volta che le parti si incontrano (es. nel novembre 2004 a Sharm el Sheickh si incontrarono Colin Powell con il ministro degli esteri iraniano Karrazi, nel corso dell'International Compact on Iraq). Quindi l'incontro non è di per sè sufficiente ma utile a nuovi orizzonti. Il motivo per cui l'incontro avviene ora è però che nel frattempo gli americani stanno esercitando una certa deterrenza nei confronti dell'iran, vedi l'invio dei nuovi 21.500 soldati, quindi è un incotnro a cui gli americani vanno tutt'altro che con segnali amichevoli. Ma la deterrenza è comunque un ottimo strumento di pacificazione, quindi, ben venga. Io ho poi un altro timore che però è anche una garanzia di pace, gli americani, in fondo, hanno interesse a mantenere vivace lo spauracchio iraniano, vista la paura che dell'Iran si ha, ad esempio, in Arabia Saudita e negli altri paesi del Golfo e del Meditarraneo. Ciò giustifica la loro presenza, perchè distruggere questa bella opportunità? Anche qui noto un certo pragmatismo. Complimenti per il sito e per la tua bravura nell'esprimere concetti per nulla semplici.

Alla prossima

http://blog.libero.it/Italiafelix/

(questo è l'indirizzo del mio blog a tematica geopolitica).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla necessità di essere pragmatici mi trovi naturalmente d&#8217;accordo e anche sul concetto che è impossibile sconfiggere il terrorismo solo con l&#8217;uso delle armi, anzi, aggiungo che in qualche modo è proprio impossibile sconfiggerlo totalmente, come dimostra il ritorno, a distanza di qualche tempo, anche delle BR in Italia. L&#8217;obiettivo che deve essere perseguito allora è quello di tenere il fenomeno sotto controllo.<br />
L&#8217;annunciato incontro americano con Siria e Iran è effettivamente un elemento rilevante, devo però aggiungere che non è la prima volta che le parti si incontrano (es. nel novembre 2004 a Sharm el Sheickh si incontrarono Colin Powell con il ministro degli esteri iraniano Karrazi, nel corso dell&#8217;International Compact on Iraq). Quindi l&#8217;incontro non è di per sè sufficiente ma utile a nuovi orizzonti. Il motivo per cui l&#8217;incontro avviene ora è però che nel frattempo gli americani stanno esercitando una certa deterrenza nei confronti dell&#8217;iran, vedi l&#8217;invio dei nuovi 21.500 soldati, quindi è un incotnro a cui gli americani vanno tutt&#8217;altro che con segnali amichevoli. Ma la deterrenza è comunque un ottimo strumento di pacificazione, quindi, ben venga. Io ho poi un altro timore che però è anche una garanzia di pace, gli americani, in fondo, hanno interesse a mantenere vivace lo spauracchio iraniano, vista la paura che dell&#8217;Iran si ha, ad esempio, in Arabia Saudita e negli altri paesi del Golfo e del Meditarraneo. Ciò giustifica la loro presenza, perchè distruggere questa bella opportunità? Anche qui noto un certo pragmatismo. Complimenti per il sito e per la tua bravura nell&#8217;esprimere concetti per nulla semplici.</p>
<p>Alla prossima</p>
<p><a href="http://blog.libero.it/Italiafelix/" >http://blog.libero.it/Italiafelix/</a></p>
<p>(questo è l&#8217;indirizzo del mio blog a tematica geopolitica).</p>
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