<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Comments on: Dialogo tra Iran e USA</title> <atom:link href="http://epistemes.org/2007/03/01/dialogo-tra-iran-e-usa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://epistemes.org/2007/03/01/dialogo-tra-iran-e-usa/</link> <description>Studi economici e politici</description> <lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 22:53:31 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator> <item><title>By: Lorenzo Socci</title><link>http://epistemes.org/2007/03/01/dialogo-tra-iran-e-usa/comment-page-1/#comment-535</link> <dc:creator>Lorenzo Socci</dc:creator> <pubDate>Thu, 01 Mar 2007 17:45:38 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/2007/03/01/dialogo-tra-iran-e-usa/#comment-535</guid> <description>Sulla necessità di essere pragmatici mi trovi naturalmente d&#039;accordo e anche sul concetto che è impossibile sconfiggere il terrorismo solo con l&#039;uso delle armi, anzi, aggiungo che in qualche modo è proprio impossibile sconfiggerlo totalmente, come dimostra il ritorno, a distanza di qualche tempo, anche delle BR in Italia. L&#039;obiettivo che deve essere perseguito allora è quello di tenere il fenomeno sotto controllo. L&#039;annunciato incontro americano con Siria e Iran è effettivamente un elemento rilevante, devo però aggiungere che non è la prima volta che le parti si incontrano (es. nel novembre 2004 a Sharm el Sheickh si incontrarono Colin Powell con il ministro degli esteri iraniano Karrazi, nel corso dell&#039;International Compact on Iraq). Quindi l&#039;incontro non è di per sè sufficiente ma utile a nuovi orizzonti. Il motivo per cui l&#039;incontro avviene ora è però che nel frattempo gli americani stanno esercitando una certa deterrenza nei confronti dell&#039;iran, vedi l&#039;invio dei nuovi 21.500 soldati, quindi è un incotnro a cui gli americani vanno tutt&#039;altro che con segnali amichevoli. Ma la deterrenza è comunque un ottimo strumento di pacificazione, quindi, ben venga. Io ho poi un altro timore che però è anche una garanzia di pace, gli americani, in fondo, hanno interesse a mantenere vivace lo spauracchio iraniano, vista la paura che dell&#039;Iran si ha, ad esempio, in Arabia Saudita e negli altri paesi del Golfo e del Meditarraneo. Ciò giustifica la loro presenza, perchè distruggere questa bella opportunità? Anche qui noto un certo pragmatismo. Complimenti per il sito e per la tua bravura nell&#039;esprimere concetti per nulla semplici.Alla prossimahttp://blog.libero.it/Italiafelix/(questo è l&#039;indirizzo del mio blog a tematica geopolitica).</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sulla necessità di essere pragmatici mi trovi naturalmente d&#8217;accordo e anche sul concetto che è impossibile sconfiggere il terrorismo solo con l&#8217;uso delle armi, anzi, aggiungo che in qualche modo è proprio impossibile sconfiggerlo totalmente, come dimostra il ritorno, a distanza di qualche tempo, anche delle BR in Italia. L&#8217;obiettivo che deve essere perseguito allora è quello di tenere il fenomeno sotto controllo.<br /> L&#8217;annunciato incontro americano con Siria e Iran è effettivamente un elemento rilevante, devo però aggiungere che non è la prima volta che le parti si incontrano (es. nel novembre 2004 a Sharm el Sheickh si incontrarono Colin Powell con il ministro degli esteri iraniano Karrazi, nel corso dell&#8217;International Compact on Iraq). Quindi l&#8217;incontro non è di per sè sufficiente ma utile a nuovi orizzonti. Il motivo per cui l&#8217;incontro avviene ora è però che nel frattempo gli americani stanno esercitando una certa deterrenza nei confronti dell&#8217;iran, vedi l&#8217;invio dei nuovi 21.500 soldati, quindi è un incotnro a cui gli americani vanno tutt&#8217;altro che con segnali amichevoli. Ma la deterrenza è comunque un ottimo strumento di pacificazione, quindi, ben venga. Io ho poi un altro timore che però è anche una garanzia di pace, gli americani, in fondo, hanno interesse a mantenere vivace lo spauracchio iraniano, vista la paura che dell&#8217;Iran si ha, ad esempio, in Arabia Saudita e negli altri paesi del Golfo e del Meditarraneo. Ciò giustifica la loro presenza, perchè distruggere questa bella opportunità? Anche qui noto un certo pragmatismo. Complimenti per il sito e per la tua bravura nell&#8217;esprimere concetti per nulla semplici.</p><p>Alla prossima</p><p><a href="http://blog.libero.it/Italiafelix/" >http://blog.libero.it/Italiafelix/</a></p><p>(questo è l&#8217;indirizzo del mio blog a tematica geopolitica).</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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