di Daniele G. Sfregola
Nello splendido “Lo scopo della politica americana”, Hans Morgenthau si pone retoricamente il seguente quesito: “La libertà individuale è più importante della sicurezza nazionale, senza la quale non ci sarà affatto libertà?”. Non si tratta di un esercizio accademico. Il tema rappresenta, probabilmente, il vulnus storico della filosofia liberale. Questo perché lo “stato di guerra” è per definizione una minaccia per la libertà individuale. Eppure, insieme al commercio, la guerra è la più antica e la principale delle interazioni fra gruppi distinti di esseri umani.
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